Nei
primi anni Cinquanta, a Genova, a due passi dalla scuola
frequentata dal Maestro, si stampa un settimanale educativo
rivolto ai ragazzi delle scuole, "Lo Scolaro" che,
con l’arrivo del nuovo direttore Iro Stringa (fino a questo
momento solo stampatore della rivista), apre le porte ai giovani
autori di fumetti.
Un'occasione
che Bottaro coglie al volo, proponendo all'editore un clochard
chiamato Joe (diventato Gio solo in un secondo tempo) Polpetta.
Il character è un ingenuo e simpatico giramondo che,
durante la sua lunga carriera mantiene immutate alcune caratteristiche
fisiche: maglietta a righe, pantaloni sostenuti da bretelle,
bombetta in testa e immancabile papillon. L’esordio avviene
nel 1951 con storielle di quattro o sei vignette a colori, spesso
pubblicate come retrocopertina, in cui non compaiono ancora
i balloon; i disegni sono infatti accompagnati dalle sottostanti
didascalie in rima baciata, proprio come l'antico "Corriere
dei Piccoli" del Signor Bonaventura.
Fin dalle prime apparizioni il carattere di Joe Polpetta si
delinea in maniera molto chiara. Una caratteristica che lo contraddistinguerà
in tutta la sua lunga esistenza editoriale: Gio Polpetta è
infatti, per sua natura, un buono, sempre pronto a offrire il
suo aiuto al prossimo per il solo piacere di farlo, senza nascondere
secondi fini. Proprio a causa di questa sua innata disponibilità
il
personaggio
si ritrova spesso coinvolto in situazioni rocambolesche che
affronta, regolarmente, con grande ottimismo e rassegnazione.
Le avventure di Gio Polpetta proseguono sullo "Scolaro"
fino al 1955, anno in cui subentra Sor Funghetto (il più
famoso Pon Pon), per poi venire stampate sugli "Albi dello
Scolaro", oggi praticamente introvabili. Nel 1969 Joe Polpetta
ricompare sulla rivista "Re di Picche", dell’editore
Iro Stringa, questa volta
collocato nel famigerato West in compagnia dello scroccone Big
Tom, che non perde occasione per sfruttarlo.
Nello stesso periodo viene tradotto anche in Francia con il
nome di Placide de la Bouffard. Tuttavia, se la pubblicazione
ha vita breve (in Italia viene chiusa dopo soli quattro numeri),
sorte diversa tocca al nostro simpatico vagabondo che, nel 1973,
viene accolto sulle pagine del "Corriere dei Piccoli"
nei panni del soldato Giò. Nella serie denominata "Fort
Express", ambientata nell’ovest americano, Gio Polpetta
è affiancato ancora una volta da Big Tom: due personaggi
che vivono come protagonisti molte avventure, alcune delle quali
vengono disegnate anche dai colleghi (e amici) del Maestro,
Tiberio Colantuoni e Maria Luisa Uggetti, su testi di Carlo
Chendi.