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6.1 - Demonologia del Paperus
Per la sua stessa natura, il "Paperus"
si deve confrontare con una tipologia di personaggi non usuale
nel mondo Disney: i diavoli.
Abbiamo già visto come il Mefistofele di Bottaro sia
la versione leggermente caricaturale di quello di Albertarelli.
Ma i suoi diavoli da dove vengono? Esseri demoniaci erano già
comparsi nelle tavole disegnate da Bottaro per Aroldo il Bucaniere
(1949-1950), molto diversi da quelli del "Paperus"
ma già singolarmente simili all’iconografia cinese
(figura 22). Precedenti, nel mondo Disney di provenienza statunitense,
ce n’erano pochi: qualcosa nelle Silly Symphonies ed in
"Fantasia" (1940), il Plutone di Gottfredson in "Mickey
Mouse and the magic lamp" (35),
direttamente
ispirato a quello animato da Dick Huemer nella Silly Symphony
"The Goddess of Spring" (1934) (figura 23, in basso
a sinistra). Bottaro, però, si rivolge alla produzione
italiana ed in particolare a quella di Angelo Bioletto. Bioletto
era un illustratore prestato al fumetto Disney, dove si sentì
sempre un po’ stretto e che, infatti, abbandonò
presto ma dopo aver lasciato un segno importante. I diavoli
disegnati da Bioletto, prima in "Topolino e il Cobra Bianco"
(1948-1949) (figura 24, più in basso a destra 36)
e soprattutto nel celeberrimo "Inferno di Topolino"
(1949-1950 37)
(figura 25, in fondo alla pagina a sinistra) rappresentano appunto
il modello cui guarda Bottaro. Come osservato (38),
il compito di Bioletto era tutt'altro che facile: doveva armonizzare
personaggi completamente diversi (nell'"Inferno" compaiono
praticamente tutti i characters Disney, sia quelli dei fumetti
che quelli dei film di animazione) in un contesto anch’esso
diverso da quello loro solito. L'inferno dantesco, per essere
un
luogo spirituale, ha di per sé una forte fisicità,
costellato com'è di dirupi e burroni. L'iconografia ottocentesca
(tipo quella del Doré) era ben presente a Bioletto e
il suo Inferno, come poi quello tratteggiato da Bottaro, è
anch'esso un paesaggio aspro e scosceso. I demoni che Dante
pone nell'Inferno si possono dividere in due categorie, demoni
biblici e demoni mitologici, a seconda che provengano dalla
tradizione scritturale e/o patristica o dai miti pagani (39).
Da questo punto di vista, sia Bioletto che Bottaro sono singolarmente
fedeli alle fonti. Entrambi, infatti, (figura 26, in fondo alla
pagina a destra) rappresentano Caronte, demone pagano, in modo
diverso dagli altri e allineato all'iconografia dantesca, che
a sua volta seguiva fedelmente Virgilio (i libri parlano di
altri libri…).
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Se nell'"Inferno"
di
Bioletto
Caronte
conserva
la
sua
natura
irosa,
nel
"Paperus"
è
un
vecchio,
povero
diavolo,
(vecchio
come
i
miti
pagani
da
cui
proviene?)
dalla
lunga
barba
bianca,
che
non
vede
l'ora
di
andarsene
in
pensione.
Nel
"Paperus"
c'è
un'ulteriore
finezza:
anche
il
diavolo
Mefistofele,
sostanzialmente
caratterizzato
da
Albertarelli,
è
diverso
dagli
altri.
Ma
questo
è
iconograficamente
corretto,
visto
che
Mefistofele
non
è
demone
biblico
né
pagano,
comparendo
per
la
prima
volta
proprio
nel
mito
di
Faust.
Da
bravo
illustratore,
Bioletto
modellò
i
propri
demoni
come
una
caricatura
di
modelli
esistenti.
Avviene
così
che
i
suoi
diavoli
disneyani
abbiano
diverse
caratteristiche
in
comune
con
quelli
dell'iconografia
classica
medievale,
a
loro
volta
legati
a
modelli
orientali.
Come
ha
dimostrato
Baltrusaitis,
l’uomo
del
medioevo
era
tormentato
dagli
dei
della
Morte
e
dell’Inferno
cinesi
(40),
e
questo
si
può
dire
anche
dei
paperi
(forse
anche
i
quadri
parlano
di
altri
quadri…)
[continua].
di
Dario
Ambrosini
(©
2003)
(n.b.
tutto
il
materiale
iconografico
-
salvo
dove
diversamente
indicato
-
è
)
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(35)
“Mickey
Mouse
and the
magic
lamp”,
strisce
giornaliere
dal 11/9/1939
al 13/1/1940,
Floyd
Gottfredson
–
Merrill
de Maris
/ Floyd
Gottfredson.
Per altre
informazioni
e le
ristampe
italiane
vedi
nota
33
[su]
(36)
“Topolino
e il
cobra
bianco”,
TG 713-738,
I TL
1-A (1948
–
1949)
Martina
/ Bioletto
[su]
(37)
“L’inferno
di Topolino”,
I TL
7-A,
I TL
8-A,
I TL
9-A,
I TL
10-A,
I TL
11-A,
I TL
12-A
(1949-1950),
Martina
/ Bioletto.
Ristampe:
AO 55031,
CWD 3,
CD 1,
LGPD
4, LGPD
65, SMIT
13 [su]
(38)
L. Boschi,
L. Gori,
A. Sani,
I Disney
Italiani,
pp. 41
–
44 [su]
(39)
A. Graf,
"Demonologia
di Dante",
in Miti,
Leggende
e Superstizioni
del Medio
Evo,
pp. 221
–
246,
Oscar
Saggi
Mondadori
1984
[su]
(40)
J. Baltrusaitis,
Il Medioevo
fantastico,
Adelphi
1993,
cap.
5 [su] |
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