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un cavaliere, l'ombra e margherita
 
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6.2 - Demonologia del Paperus
Figura 27.  Mefistofele si presenta al Dottor Paperus - copyright disneyNon è chiaro se i demoni di Dante avessero un corpo o no (41). Certamente, però, per gli uomini del medioevo il diavolo era una presenza familiare e concreta. Tanto concreta che, a quel che si dice, lo stesso Martin Lutero Figura 28. Nel momento in cui Paperus pensa di aver coronato i suoi sogni, compare un diavolo per portarlo all’inferno - copyright disneypoté scacciarne uno tirandogli dietro un calamaio e d'altra parte il nostro Dottor Paperus vincerà la partita con Mefistofele proprio rompendogli un flauto (ovviamente magico…) sulla testa.
Abbiamo già fatto notare come alcuni caratteri dell'uomo medievale sono stati rispecchiati con singolare precisione nel "Paperus". Uno di questi è la dimestichezza con l'invisibile. Per l'uomo medievale, l'apparizione spaventa ma non sorprende (42). Il Dottor Paperus nemmeno si spaventa quando Mefistofele gli appare (figura 27, a sinistra). E sì che lo spirito lo chiama per nome. D'altra parte anche Paperus lo riconosce subito, forse perché nella tradizione popolare gli scienziati e gli alchimisti hanno spesso avuto qualcosa a che fare con il lato oscuro. Per l'uomo del medioevo, l'Inferno era un posto molto concreto. Figura 29. Accentuazione dei tratti caricaturali di Mefistofele in “Paperino e il seguito della storia” - copyright disneyCi si poteva arrivare attraverso spelonche o grotte. A Paperus basta addirittura un buco nella terra per andare all'Inferno (figura 28, a destra), magari anche in primavera come per Dante stesso e, in tempi più recenti, per il Piero di De Andrè (43).

7 - E per finire...
Alla fine di questa esplorazione dei labirinti del "Paperus" cosa rimane? Rimane la consapevolezza che qualunque grande storia, una di quelle che si ricordano e reggono alla prova del tempo, può (forse deve?) essere letta a vari livelli e che spesso i livelli profondi nascondono sorprese impensate. Rimane la certezza che un grande artista è capace di rielaborare e fondere in modo assolutamente originale l’esistente, anticipando, magari, anche un po’ il futuro.
E rimane, infine, il fatto che "Il Dottor Paperus" ed il suo seguito, nonostante le molte cose nascoste in esse, sono storie godibilissime da tutti. A questo punto penso di poter smettere i panni del cercatore di piste, ora che i sentieri del "Paperus", almeno quelli che io riesco a vedere, sono stati tracciati.
E posso tornare ad assaporare qualcuno dei miei lunghi pomeriggi estivi.

di Dario Ambrosini (© 2003)
(n.b. tutto il materiale iconografico è firma walt disney)

 
 
   
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note
 
(35) “Mickey Mouse and the magic lamp”, strisce giornaliere dal 11/9/1939 al 13/1/1940, Floyd Gottfredson – Merrill de Maris / Floyd Gottfredson. Per altre informazioni e le ristampe italiane vedi nota 33 [su]
(36) “Topolino e il cobra bianco”, TG 713-738, I TL 1-A (1948 – 1949) Martina / Bioletto [su]
(37) “L’inferno di Topolino”, I TL 7-A, I TL 8-A, I TL 9-A, I TL 10-A, I TL 11-A, I TL 12-A (1949-1950), Martina / Bioletto. Ristampe: AO 55031, CWD 3, CD 1, LGPD 4, LGPD 65, SMIT 13 [su]
(38) L. Boschi, L. Gori, A. Sani, I Disney Italiani, pp. 41 – 44 [su]
(39) A. Graf, "Demonologia di Dante", in Miti, Leggende e Superstizioni del Medio Evo, pp. 221 – 246, Oscar Saggi Mondadori 1984 [su]
(40) J. Baltrusaitis, Il Medioevo fantastico, Adelphi 1993, cap. 5 [su]
 
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