6.2 - Demonologia del Paperus
Non
è chiaro se i demoni di Dante avessero un corpo o no
(41).
Certamente, però, per gli uomini del medioevo il diavolo
era una presenza familiare e concreta. Tanto concreta che, a
quel che si dice, lo stesso Martin Lutero
poté scacciarne uno tirandogli dietro un calamaio e d'altra parte il
nostro Dottor Paperus vincerà la partita con Mefistofele
proprio rompendogli un flauto (ovviamente magico…) sulla
testa.
Abbiamo già fatto notare come alcuni caratteri dell'uomo
medievale sono stati rispecchiati con singolare precisione nel
"Paperus". Uno di questi è la dimestichezza
con l'invisibile. Per l'uomo medievale, l'apparizione spaventa
ma non sorprende (42).
Il Dottor Paperus nemmeno si spaventa quando Mefistofele gli
appare (figura 27, a sinistra). E sì che lo spirito lo
chiama per nome. D'altra parte anche Paperus lo riconosce subito,
forse perché nella tradizione popolare gli scienziati
e gli alchimisti hanno spesso avuto qualcosa a che fare con
il lato oscuro. Per l'uomo del medioevo, l'Inferno era un posto
molto concreto.
Ci
si poteva arrivare attraverso spelonche o grotte. A Paperus
basta addirittura un buco nella terra per andare all'Inferno
(figura 28, a destra), magari anche in primavera come per Dante
stesso e, in tempi più recenti, per il Piero di De Andrè
(43).
7 - E per finire...
Alla fine di questa esplorazione dei labirinti
del "Paperus" cosa rimane? Rimane la consapevolezza
che qualunque grande storia, una di quelle che si ricordano
e reggono alla prova del tempo, può (forse deve?) essere
letta a vari livelli e che spesso i livelli profondi nascondono
sorprese impensate. Rimane la certezza che un grande artista
è capace di rielaborare e fondere in modo assolutamente
originale l’esistente, anticipando, magari, anche un po’
il futuro.
E rimane, infine, il fatto che "Il Dottor Paperus"
ed il suo seguito, nonostante le molte cose nascoste in esse,
sono storie godibilissime da tutti. A questo punto penso di
poter smettere i panni del cercatore di piste, ora che i sentieri
del "Paperus", almeno quelli che io riesco a vedere,
sono stati tracciati.
E posso tornare ad assaporare qualcuno dei miei lunghi pomeriggi
estivi.
di Dario Ambrosini (© 2003)
(n.b. tutto il materiale iconografico
è
)