E’ apparso per la prima nel 1973 sui grandi manifesti che tapezzavano Rapallo per promuovere il carnevale rivierasco, ed era circondato da alcuni dei principali personaggi pubblicati all’epoca sul Corriere dei Piccoli, perchè quell’anno, la storica rivista patrocinava la manifestazione.
Da allora, il colorato Arecchino, creato da Luciano Bottaro, diventa il simbolo del Carnevale dei Piccoli di Rapallo, un evento che, negli anni ottanta, cresce trasformandosi in una grande attrazione per grandi e bambini, grazie ad un comitato organizzatore, di cui facevano parte anche i cartoonists Bottaro e Chendi, l’allora assesore al Turismo Gabriele Roncagliolo e il giornalista Emilio Carta, e alla collaborazione con la vicina Santa Margherita Ligure.

E, attraverso un concorso nelle scuole delle due cittadine rivierasche, alla maschera bottariana, viene anche  dato il nome: Marghepallo.
Quando, negli anni novanta, probabilmente per problemi economici,  la manifestazione viene sospesa, insieme ai carri, alle sfilate allegoriche, sparisce anche il Marghepallo.
Quest’anno l’amministrazione comunale di Rapallo ha pensato di organizzare una grande festa all’altezza degli “anni d’oro”, trasformando il lungomare di Rapallo in un Paese dei Balocchi, con animatori, trampolieri, trucca bimbi, musica e  la misteriosa “Fiona, pentola brontolona”.

Per pubblicizzare la manifestazione, e per ricordare lo stesso Bottaro, gli organizzatori hanno pensato di utilizzare la simpatica maschera bottariana, che a distanza di tanti anni torna ad animare le vie cittadine.

L’appuntamento è per domenica 14 febbraio.