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	<title>Nona Arte Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
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	<title>Nona Arte Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
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		<title>Il ritorno di Pepito in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2024 18:16:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2024 si prennuncia un anno ricco di novità, con l&#8217;uscita di importanti volumi, in Italia e in Francia, che riporteranno in edicola e in libreria alcuni noti personaggi creati da Luciano Bottaro nella sua cinquantennale carriera artistica, e indimenticabili storie realizzate per casa Disney....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2024/01/05/il-ritorno-di-pepito-in-italia/">Il ritorno di Pepito in Italia</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2024 si prennuncia un anno ricco di novità, con l&#8217;uscita di importanti volumi, in Italia e in Francia, che riporteranno in edicola e in libreria alcuni noti personaggi creati da <strong>Luciano Bottaro</strong> nella sua cinquantennale carriera artistica, e indimenticabili storie realizzate per casa <em>Disney</em>.</p>
<p>Si comincia subito con il botto con il ritorno in Italia di <strong>Pepito</strong> che, se si esclude una breve apparizione sulle pagine de &#8220;<em>Il Giornalino</em>&#8221; nei primi anni del Duemila, l&#8217;ultima volta è stato pubblicato nel 1991 da <em>Glénat Italia</em>.<br />
Il 31 gennaio uscirà infatti <strong>Pepito &#8211; Il Governatore sulla luna </strong>un libro edito da <strong>Nona Arte</strong>, la casa editrice fondata da <em>Andrea Rivi</em> confluita poi in <a href="https://www.editorialecosmo.it/" target="_blank" rel="noopener">Editoriale Cosmo</a>, e curato da <em>Alberto Brambilla</em>.</p>
<p>Districandosi nella complicata storia editoriale del giovane pirata, che negli anni 50/60 appariva in Italia e in Francia su testate diverse con avventure, talvolta, prodotte per uno solo dei due Paesi, il curatore ha selezionato, in maniera ragionata, dieci tra le migliori storie pubblicate tra il 1957 e il 1969, scansionate direttamente dalle tavole originali presenti nell&#8217;archivio di Bottaro.</p>
<p>Sono entrambe del 1957 &#8220;<em>La piovra gigante</em>&#8220;, prima storia di Bottaro realizzata appositamente per il mercato francese, e &#8220;<em>Il Governatore sulla luna</em>&#8220;, che dà il titolo al volume, mentre è dell&#8217;anno successivo &#8220;<em>L&#8217;isola delle sorprese</em>&#8221; scritta in collaborazione con <em>Carlo Chendi</em>.<br />
Entrambe offrono un ritratto di uno dei nemici storici di Pepito, il <em>Governatore di Las Ananas</em>, soprannominato dai suoi sudditi Sua Ventripontenza, con chiaro riferimento al suo fisico non propriamente longilineo.</p>
<p>Nelle due storie successive, &#8220;<em>L&#8217;incubo di Ventoinpoppa</em>&#8221; (1960) e &#8220;<em>Il nostromo non ha il bernoccolo del&#8230; commercio</em>&#8221; (1964), conosciamo  <em>Ventoinpoppa</em>, il simpatico nostromo di Pepito con un debole per il rhum, un vizio che spesso gli procura guai.<br />
Questa prima parte di avventura originariamente destinata alla pubblicazione della casa editrice francese <strong>Sagédition</strong>, <em>Pepito petit format</em>, è disegnata su tavole di piccolo formato, con vignette disposte su tre file, al contrario delle storie seguenti, tutte pubblicate su <em>Pepito Magazine</em><strong>, </strong>dove l&#8217;ampiezza della pagine permette a Bottaro di esprimersi graficamente al meglio.</p>
<p>Nella prima di queste cinque storie &#8220;<em>Streghe, corvi e corsari</em>&#8221; (1965) compare una strega, la <em>strega Camomilla</em>, che, come la sua sua più famosa collega disneyana <em>Nocciola</em>, grazie a magie e incantesimi fornisce a Bottaro l&#8217; espediente per giocare con personaggi e cose deformandoli a proprio piacimento. &#8220;<em>La grande Berta</em>&#8221; (1967)  e &#8220;<em>Il granchio dagli occhi blu</em>&#8221; (1969) vedono invece il <em>Capitano Pepito</em> e la sua variopinta ciurma impegnati a combattere il Governatore di Las Ananas e le diavolerie create dall&#8217;inventore al suo servizio, <em>Scartoff</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Il Centenario della Capitana</em>&#8221; (1969) si apre con una pagina in cui è ben riconoscibile il castello di <em>Rapallo</em>, la città natale di Bottaro a cui era talmente affezionato da averla inserita in più di una storia, addirittura usandola come sfondo per una scena del suo Pinocchio.<br />
A chiudere &#8220;<em>008 a Las Ananas</em>&#8221; che non ha alcun riferimento a James Bond, come potrebbe far intendere il titolo, ma mette in scene un altro nemico di Pepito, il terribile <em>pirata Schiacciasassi</em>.<br />
Essendo state realizzate in origine per la Francia, tutte le storie presenti nel volume, ad eccezione delle ultime tre, sono state tradotte da <em>Pier Luigi Gaspa</em> e ri-fumettate.</p>
<p>Accanto all&#8217;editoriale del curatore dell&#8217;opera, <em>Alberto Brambilla</em>, si è deciso di inserire un articolo dell&#8217;indimenticabile <em>Luca Boschi</em>, scritto per il volume Anafi &#8220;Luciano Bottaro &#8211; un sorriso lungo una vita&#8221;, per omaggiare il grande storico del fumetto e in segno dell&#8217;amicizia che lo legava a Bottaro.</p>
<p>Il volume di 192 pagine b/n, con copertina rigida, dimensioni cm. 17,5 x cm. 25, è in vendita nelle principali librerie e fumetterie dello Stivale, oltre che sul sito ufficiale di <a href="https://www.editorialecosmo.it/product/product-49731/" target="_blank" rel="noopener">Editoriale Cosmo</a>.</p>
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		<title>Pepito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Alpe]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Bianconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo dei corsari e dei galeoni è da sempre largamente presente nella produzione artistica di Luciano Bottaro. Non a caso la sua prima creatura a due dimensioni è appunto un bucaniere, Aroldo (1949): nelle sue pazze avventure ci sono in nuce tutti i temi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pepito/">Pepito</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il mondo dei corsari e dei galeoni è da sempre largamente presente nella produzione artistica di Luciano Bottaro. Non a caso la sua prima creatura a due dimensioni è appunto un bucaniere, Aroldo (1949): nelle sue pazze avventure ci sono in nuce tutti i temi sui quali il futuro Maestro si divertirà ad arpeggiare e soprattutto è già ben evidente la vena surrealista tipica di molta della sterminata opera bottariana.<span id="more-3285"></span><br />
Anche Tim (1951), mozzo su una nave pirata, si muove nella stessa sfera: con lui può considerarsi conclusa la fase gestatoria che precede la nascita del più famoso dei personaggi marinareschi di Bottaro, anzi del più famoso <em>tout-court</em>.</p>
<div style="width: 215px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-jpg/cover/pepito1.jpg" alt="uno dei tanti volumi dedicati a Pepito" width="205" height="274" /><p class="wp-caption-text">Volume Glenat Italia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il riferimento è naturalmente a Pepito, il simpatico piccolo corsaro che ancor oggi diverte con le sue avventure un pubblico di tutte le età. Comandante di una ciurma di scalcinati ma risoluti corsari, Pepito è un giovane e intraprendente pirata, molto astuto e intelligente, in perenne lotta con Sua Ventripotenza Hernandez de la Banane, tiranno malvagio e ottuso della colonia spagnola di Las Ananas. Questo – tutto sommato – simpatico <em>villain</em> bottariano, alla perenne ricerca di modi per tassare i suoi sudditi e spalleggiato dal professor Scartoff, strampalato inventore al servizio, diventerà negli anni il vero protagonista della serie.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima storia di Pepito (che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi &#8220;Pepito Corsaro Blu&#8221;) e del suo allegro mondo compare sul numero d&#8217;aprile del 1952 del mensile <strong><em>Cucciolo</em></strong>, mentre il secondo viene pubblicato qualche mese più tardi, sulla collana <strong><em>Gaie Fantasie</em></strong>: entrambi i periodici appartengono alle <strong>Edizioni</strong><b> Alpe</b>, diretta da Giuseppe Caregaro che in un primo tempo non crede alla possibilità di dedicare al nuovo <em>character</em> una collana tutta sua.</p>
<div style="width: 215px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-jpg/cover/pepgean.jpg" alt="La prima copertina di Pépito Géant" width="205" height="285" /><p class="wp-caption-text"><br />La prima copertina di Pépito Géant</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anzi, durante il servizio militare svolto a Orvieto, il personaggio viene addirittura ceduto a insaputa del suo creatore alla parigina <b>Sagédition</b>, di Victor Broussard che, più convinto del suo collega italiano, a partire dal giugno 1954 varerà un mensile intitolato proprio <strong><em>Pépito</em></strong>. La serie va avanti per qualche tempo con storie realizzate da Carlo Cossio (l&#8217;autore di Dick Fulmine), finché l&#8217;anno successivo, dopo che l&#8217;editore avrà regolato i diritti con Bottaro, nel frattempo accortosi dell&#8217;indebito contratto, viene ripresa proprio dal Maestro di Rapallo che avrà carta bianca nello sviluppo delle storie e dei personaggi. Non solo, ma contemporaneamente Giuseppe Caregaro si lascia finalmente convincere a varare anche la testata italiana che, però, si arenerà dopo soli diciotto numeri (dal luglio 1955 al dicembre 1956).</p>
<p style="text-align: justify;">In Francia, invece, il simpatico corsaro conosce un grande e immediato successo, tanto che le sue avventure (molte delle quali destinate esclusivamente a questo mercato) andranno avanti per moltissimi anni (fino al 1972), pubblicate anche su album, testate bimestrali e pubblicazioni di vario genere; il lavoro è tanto (secondo Harry Morgan sarebbero state prodotte complessivamente tremila tavole destinate agli albi tascabili e duemila a quelli di grande formato), ragion per cui, per far fronte agli impegni, Luciano Bottaro si avvale dell&#8217;aiuto di altri colleghi, come Guido Scala, Giorgio Rebuffi, Franco Aloisi, Raymond Maric, Ferdinando Fusco, Lellbach, Luciano Capitanio e un giovanissimo Giorgio Cavazzano, quasi sempre con ottimi risultati grazie anche alla sua supervisione.</p>
<div style="width: 170px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-jpg/varie/pepito.jpg" alt="un pupazzo-gadget raffigurante Pepito" width="160" height="198" /><p class="wp-caption-text"><br />un pupazzo-gadget<br />raffigurante Pepito</p></div>
<p style="text-align: justify;">Pepito diventa così popolare che nascono addirittura i primi tentativi assoluti di <em>gadget</em> legati a un personaggio dei fumetti: compaiono così portachiavi, dischi, trasferelli, pupazzetti, una maschera di Carnevale, palloni, addirittura un formaggio, e molti altri oggetti con l&#8217;effige del simpatico pirata. La fama e l&#8217;affetto dell&#8217;esigente pubblico transalpino nei suoi confronti e in quelli del suo creatore attraversano gli anni per arrivare pressoché intatti (almeno nelle generazioni meno giovani) fino ai giorni nostri, nonostante le sue storie non vengano più stampate da diverso tempo: l&#8217;artista ligure è stato infatti da sempre considerato oltralpe uno dei massimi autori del Novecento. Basta vedere quante pubblicazioni, mostre, associazioni e siti internet dedicati a lui e a molte sue creazioni, Pepito <em>in primis</em>, gli sono state dedicate durante la sua carriera.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è poi naturalmente solo la Francia ad apprezzare le vicende del giovane corsaro. Un elenco completo dei paesi in cui sono state tradotte non è mai stato stilato, ma in ordine sparso si possono ricordare l&#8217;Australia, il Sud Africa, il Messico, l&#8217;Argentina (in spagnolo Pepito è conosciuto come <strong>Capitan Corchito</strong>), il Brasile, alcuni paesi di lingua araba, la Grecia, la Germania, la Spagna, il Portogallo, la ex Jugoslavia (molte volte con vere e proprie <em>edizioni pirata</em>): senza dubbio il maggior successo del fumetto comico italiano all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad una così vasta platea internazionale non fa riscontro un&#8217;analoga popolarità nel nostro paese: nonostante la breve esperienza come testata autonoma presso l&#8217;<b>Alpe</b> (dal luglio 1955 al dicembre 1956), il piccolo Capitano sarà comunque per anni personaggio di punta anche di altre case editrici, come le <b>Edizioni Cenisio</b> (1975) e le <b>Edizioni Bianconi</b> (1986). Purtroppo, con la loro chiusura, non è facile ritrovare le pubblicazioni originali, poiché gli archivi sono stati spesso eliminati, ma ci si può consolare rivolgendosi al mercato specializzato, alle ristampe che appaiono a vario titolo e in diverse occasioni e soprattutto seguendo le avventure che continuano a essere pubblicate ai nostri giorni! Negli ultimi anni della vita di Luciano Bottaro, Pepito è stato pubblicato ancora dalle <b>Edizioni Paoline</b> sulle pagine del settimanale <strong><em>Il Giornalino</em></strong>, che gli ha dedicato anche un fascicolo fuori collana.<br />
Nel 2024 esce in Italia il volume &#8220;<em>Pepito &#8211; Il Governatore sulla luna</em>&#8220;, una selezione di storie curata da Alberto Brambilla edita dalla casa editrice<strong> Nona Arte</strong>.</p>
<div id="attachment_5910" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5910" class="wp-image-5910" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/01/pepito-governatore-sulla-luna.jpg" alt="Pepito - Governatore sulla luna" width="150" height="211" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/01/pepito-governatore-sulla-luna.jpg?v=1706121261 665w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/01/pepito-governatore-sulla-luna-213x300.jpg?v=1706121261 213w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/01/pepito-governatore-sulla-luna-541x760.jpg?v=1706121261 541w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/01/pepito-governatore-sulla-luna-356x500.jpg?v=1706121261 356w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/01/pepito-governatore-sulla-luna-263x370.jpg?v=1706121261 263w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/01/pepito-governatore-sulla-luna-171x240.jpg?v=1706121261 171w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p id="caption-attachment-5910" class="wp-caption-text">Volume Nona Arte</p></div>
<div id="attachment_5841" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5841" class="wp-image-5841 size-full" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2023/07/heros-300x100-1.jpg" alt="" width="300" height="100" /><p id="caption-attachment-5841" class="wp-caption-text">Il logo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Una curiosità: a Pepito è stata dedicata dall&#8217;associazione francese Philabulle una nutrita serie di francobolli chiudilettera, che l&#8217;autore si è visto un giorno del 1996 recapitare appiccicati su un grosso plico proveniente dall&#8217;Aube. Accanto al nostro Corsaro è stata così immortalata tutta la banda del veliero Cetriolitas: la graziosa <em>Lolita</em>, il secondo <em>Uncino</em>, il Nostromo <em>Ventoinpoppa</em>, inveterato amatore dell&#8217;alcool e della pipa, il suo colto cugino <em>Nasello</em>, i marinai <em>Merluzzo</em> e <em>Stoccafisso</em>, l&#8217;arzilla <em>Nonna del Corsaro Nero</em> e l&#8217;irresistibile pappagallo di bordo, <em>Beccodiferro</em>. E naturalmente la schiera degli avversari e dei nemici, da Sua Ventripotenza il <em>Governatore di Las Ananas</em>, Hernandez de La Banane, ai suoi collaboratori <em>La Faina</em> e <em>Don Libro di Cassa Y Conto</em>, al pirata <em>Schiacciasassi</em> e a tutti gli altri character dell&#8217;allegro mondo caraibico: i professori-rivali <em>Scartoff</em> e <em>Telefunken</em>, <em>Don Porfirio Rompiglion</em>, <em>Debath O&#8217; Lavoir</em>, l&#8217;ammiraglio comandante della flotta di Las Ananas, la ricchissima Marchesa Pilar del Pilor. Una collezione, questa dei francobolli francesi, assolutamente unica nel suo genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Non rimane, a questo punto, che imbarcarci sulla Cetriolitas e far vela nel divertente universo popolato da simpatici filibustieri, magari alla volta della magica Isola delle Sorprese, con i suoi Moais e le sue grotte immense, a 24° e 12&#8242; di latitudine N e 74° e 48&#8242; di longitudine W, giusto al limite del Mar dei Sargassi. In pieno Triangolo delle Bermude, insomma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pepito/">Pepito</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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