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	<title>personaggi di Bottaro Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
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		<title>Baldo</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:08:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sergente (a vita) delle mitiche Giubbe Rosse della polizia a cavallo canadese, il sergente Baldo nasce nel 1952 dalla fantasia di Luciano Bottaro per le Edizioni Alpe. Volto allungato e grandi occhi espressivi, ingenuo e testardo, il nostro eroe si lancia spesso e volentieri in...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sergente (a vita) delle mitiche Giubbe Rosse della polizia a cavallo canadese, il sergente Baldo nasce nel 1952 dalla fantasia di Luciano Bottaro per le <strong>Edizioni</strong> <b>Alpe</b>. Volto allungato e grandi occhi espressivi, ingenuo e testardo, il nostro eroe si lancia spesso e volentieri in situazioni che lo portano a combattere irriducibili banditi e indiani bellicosi che non hanno ancora dissotterrato l&#8217;ascia di guerra.</p>
<p><span id="more-3256"></span></p>
<div id="attachment_4935" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4935" class="wp-image-4935 size-full" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/baldo-e1587451115631.jpg" alt="" width="150" height="215" /><p id="caption-attachment-4935" class="wp-caption-text">Illustrazione originale</p></div>
<p style="text-align: justify;">Suo nemico principale è Cassetou, un pericoloso rapinatore senza scupoli che evade periodicamente di prigione e, con la banda dei fratelli Nitro, deruba chiunque gli venga a tiro. Ma costui non è l&#8217;unico ribaldo che si mette sulla strada della nostra Giubba Rossa: su tutti, Sam Lambrusco, un bislacco furfantello truffatore che preferisce farsi arrestare per poter passare l&#8217;inverno al caldo della prigione, e la Banda degli Orsi, formata da pellerossa travestiti da plantigradi.</p>
<div id="attachment_5923" style="width: 185px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5923" class="wp-image-5923" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/retro-monty-1959.jpg" alt="" width="175" height="249" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/retro-monty-1959.jpg?v=1706121253 562w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/retro-monty-1959-211x300.jpg?v=1706121253 211w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/retro-monty-1959-534x760.jpg?v=1706121253 534w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/retro-monty-1959-351x500.jpg?v=1706121253 351w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/retro-monty-1959-260x370.jpg?v=1706121253 260w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/retro-monty-1959-169x240.jpg?v=1706121253 169w" sizes="(max-width: 175px) 100vw, 175px" /><p id="caption-attachment-5923" class="wp-caption-text">Retrocopertina Monty</p></div>
<p style="text-align: justify;">Accompagnato dalla sua fedele guida Occhio-di-Pernice, un indiano filosofo dedito alla meditazione, il sergente Baldo deve continuamente vedersela con Pied Arm, il terribile e un po&#8217; ottuso comandante della guarnigione. Il tutto all&#8217;interno di un affascinanate scenario, quel <em>Grande Nord</em> che con le sue sterminate distese boscose e innevate, i suoi laghi e il suo clima, è da sempre uno dei luoghi preferiti dall&#8217;immaginario del Maestro di Rapallo.</p>
<p style="text-align: justify;">Personaggio non molto noto in Italia (anche se verrà pubblicato ancora nel 1979 sul periodico omonimo e, tra il 1986 e il 1987, sul mensile <strong><em>Pepito</em></strong>, entrambi editi dalla <b>Bianconi</b> ), il sergente Baldo viene accolto in Francia da un buon successo, testimoniato da diversi episodi, alcuni dei quali sceneggiati da Carlo Chendi e altri disegnati da Guido Scala e Giorgio Rebuffi, apparsi oltralpe tra il 1954 e il 1982, su <strong><em>Pépito</em></strong>, <strong><em>Whisky et Gogo</em></strong> e altre testate della <b>Sagédition</b>.</p>
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		<title>Le Mattaglie</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:07:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Corriere dei Piccoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Mattaglie rappresentano uno dei momenti di maggior spicco e maggiormente conosciuti nell&#8217;opera sterminata di Luciano Bottaro. Un nome molto appropriato, quello che il Maestro di Rapallo ha voluto scegliere per questi autentici gioiellini di vis comica e di impegno grafico: le Matte Battaglie possono...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/le-mattaglie/">Le Mattaglie</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le Mattaglie rappresentano uno dei momenti di maggior spicco e maggiormente conosciuti nell&#8217;opera sterminata di Luciano Bottaro. Un nome molto appropriato, quello che il Maestro di Rapallo ha voluto scegliere per questi autentici gioiellini di <em>vis comica</em> e di impegno grafico: le Matte Battaglie possono a giusta ragione considerarsi un manifesto dell&#8217;arte del disegnatore ligure, e riescono a suscitare in chi le osserva un istintivo buonumore,<span id="more-3254"></span> non dissimile da quello che si può provare con un film di Chaplin.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paragone non sembri casuale o irriverente. Pur nella loro giocosità, anche le Mattaglie, come l&#8217;omino coi baffi, inducono a riflettere sulla guerra, sulla futilità di conflitti che, seppure risolti qui sul piano di un humour sottile e allusivo, non perdono nulla della loro essenza vana. Ecco allora che la piccola, incisiva interiezione, corollario necessario e sufficiente ad ogni singola Mattaglia, il motto di incongruo (per il contesto, ovviamente) spirito che sottolinea l&#8217;intero edificio grafico, colpisce l&#8217;osservatore con la stessa forza dei silenzi di Charlot.</p>
<div style="width: 230px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/matta/mattadet.gif" alt="un omaggio a Mort Walker" width="220" height="220" /><p class="wp-caption-text"><br />un omaggio a Mort Walker</p></div>
<p style="text-align: justify;">È un piccolo mondo giocato sul paradosso, quello di queste affollatissime istantanee comico-guerresche: un mondo irreale che ben conoscono, sotto forme diverse, i lettori del Dottor Paperus o del Paperin Furioso. Un universo in cui improbabili armigeri prendono il sole fumando la pipa, leggono tra nugoli di frecce, giocano a carte e persino guardano con aria famelica belle ragazze seminude capitate chissà come nel conflitto: tutto assolutamente bottariano, e non potrebbe essere che così.</p>
<p style="text-align: justify;">Un universo, come acutamente rileva Ferruccio Giromini, in cui «<em>paradisi e inferni</em> (&#8230;) <em>arrivano a mescolarsi in modo inestricabile</em> (&#8230;), <em>dove il disordine appare meravigliosamente ordinato</em>» (AA. VV., <strong><em>I mondi fantastici di Bottaro</em></strong>, Rapallo, 1997). O, come scrive Luca Boschi, dove vengono rappresentati dei «<em>veri e propri grovigli umani</em> (&#8230;) <em>disegnati con una linea chiara encomiabile che ha qualche punto in comune con la comicità di Mort Walker e con gli altri disegnatori della cosiddetta Scuola del Connecticut</em>» (ibidem).</p>
<p style="text-align: justify;">Luciano Bottaro inizia a disegnare le sue medievaleggianti risse nel 1967, quando è in fase di realizzazione la nuova rivista <strong><em>Redipicche</em></strong>, per conto dell&#8217;<strong>Agis</strong>: il progetto prevede infatti alcune pagine di varietà umoristico in bianco e nero. Il rapallese prende carta e matita e disegna due buffi eserciti che se le danno di santa ragione. «Per mettere un poco d&#8217;ordine nel caos, decisi di guarnire la scena con una battuta&#8217;, ricorda il Maestro: &#8216;Chi ha perso un bottone di madreperla alzi una mano!».</p>
<div style="width: 199px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/cover/mattaglie.gif" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/cover/mattagliep.gif" alt="la copertina del volume della Darsena" width="189" height="250" /></a><p class="wp-caption-text"><br />la copertina del volume<br />della Darsena</p></div>
<p style="text-align: justify;">La prima Mattaglia (anche se nessuno le chiama ancora così) della serie è finalmente nata. Bottaro non fa mistero di essersi ispirato ad Antonio Rubino, suo faro artistico da sempre, che in una rivista edita al tempo della Grande Guerra, <strong><em>La Tradotta</em></strong>, si sbizzarriva a disegnare umoristici conflitti tra i soldati italiani e quelli austro-ungarici. Il <strong><em>Redipicche</em></strong> pubblicherà, senza titolo, quattro di queste mischie straordinarie, poi ristampate nello mitico <strong><em>Un mondo di fumetti</em></strong> (<strong>Edizioni Cenisio</strong>, Milano, 1971), quindi troveranno spazio sulle pagine del <strong><em>Corriere dei Piccoli</em></strong>. È qui che il direttore Luciano Visintin, con una splendida intuizione, propone a Bottaro di chiamarle Mattaglie.</p>
<div style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/matta/mattadett1.gif" alt="particolare di una celebre mattaglia bottariana" width="180" height="176" /><p class="wp-caption-text"><br />particolare di una celebre<br />mattaglia bottariana</p></div>
<p style="text-align: justify;">A tutt&#8217;oggi il loro numero si aggira sull&#8217;ordine della cinquantina (nel 2003 è uscito un volume di 32 pagine edito dalla <b>Darsena</b> che ne raccoglie qualche decina, comprese alcune fino ad allora inedite), di svariati formati e tutte disegnate a penna e china: anche se talvolta pubblicate a colori, rendono sicuramente al meglio delle loro possibilità col bianco e nero, come lo stesso Maestro preferiva. Tra l&#8217;altro, una Mattaglia originale è conservata nell&#8217;enorme museo che proprio Mort Walker, il grande autore di <strong>Beetle Bailey</strong>, ha organizzato a Boca Raton, in Florida (purtroppo chiuso al pubblico – speriamo temporaneamente – dal 31 luglio 2002). Giusto e doveroso omaggio del padre del più famoso e divertente soldato dei fumetti a un artista che adopera l&#8217;ironia come arma contro le armi e tutti gli eserciti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/le-mattaglie/">Le Mattaglie</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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