<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>I Personaggi Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
	<atom:link href="https://www.lucianobottaro.it/category/i-personaggi-di-bottaro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lucianobottaro.it/category/i-personaggi-di-bottaro/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Dec 2024 14:57:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/favicon-150x150.jpg?v=1706122388</url>
	<title>I Personaggi Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
	<link>https://www.lucianobottaro.it/category/i-personaggi-di-bottaro/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Zampino e Nerone</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/zampino-e-nerone/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/zampino-e-nerone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3306</guid>

					<description><![CDATA[<p>Zampino è un coniglietto bianco che vive in un grande bosco dove ogni giorno deve lottare con il maligno e burlone Nerone, il coniglietto nero, che cerca di sottrargli le carote. Per aggiudicarsi il cibo preferito, Nerone ricorre ad ogni mezzo senza risparmiare nessun tranello...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/zampino-e-nerone/">Zampino e Nerone</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Zampino è un coniglietto bianco che vive in un grande bosco dove ogni giorno deve lottare con il maligno e burlone Nerone, il coniglietto nero, che cerca di sottrargli le carote. Per aggiudicarsi il cibo preferito, Nerone ricorre ad ogni mezzo senza risparmiare nessun tranello al candido Zampino che, alla fine, grazie alla sua onestà, risulta sempre vincitore.</p>
<p><span id="more-3306"></span></p>
<div style="width: 210px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" alt="la vignetta di apertura di una storia di Zampino e Nerone" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/zampino/znold.gif" width="200" height="194" /><p class="wp-caption-text"><br />la vignetta di apertura di<br />una storia di Zampino e Nerone</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le avventure dei due piccoli roditori vengono pubblicate, tra il 1952 e il 1953, su <strong><em>Voci d’oltremare</em></strong>, una rivista che l’editore <b>Bianconi</b> curava per un istituto missionario. Lo stesso Bianconi ripropone le avventure di “Zampino e Nerone”, su <strong><em>Trottolino</em></strong>, nel 1954, ma solamente due di queste sono realizzate dal Maestro, che, nel frattempo, riceve la chiamata alle armi (destinazione Orvieto) ed è costretto ad affidare i suoi personaggi ad altre mani. Ma come spesso succede, Luciano Bottaro, dopo parecchi anni, precisamente nel 1995, ripesca i due coniglietti per renderli protagonisti di alcune <em>gag</em>. Le avventure dei due simpatici <em>character</em> ebbero anche l’onore di una pubblicazione in Francia sul periodico a fumetti <strong><em>Tam Tam</em></strong> nel 1953.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/zampino-e-nerone/">Zampino e Nerone</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/zampino-e-nerone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Whisky e Gogo</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/whisky-e-gogo/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/whisky-e-gogo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Alpe]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti anni 60]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti comici]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky&Gogo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3304</guid>

					<description><![CDATA[<p>Whisky, il cui nome la dice lunga sulla sua passione, è un orso che dedica ogni istante della propria vita a studiare nuovi espedienti per procurasi la sua bevanda preferita, il whisky appunto, sfuggendo continuamente alla sorveglianza di Gogo, il cacciatore di pellicce che lo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/whisky-e-gogo/">Whisky e Gogo</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Whisky, il cui nome la dice lunga sulla sua passione, è un orso che dedica ogni istante della propria vita a studiare nuovi espedienti per procurasi la sua bevanda preferita, il whisky appunto, sfuggendo continuamente alla sorveglianza di Gogo, il cacciatore di pellicce che lo ha adottato in tenera età e lo ha allevato come un figlio.</p>
<p><span id="more-3304"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La travagliata genesi di quest’inconsueta coppia risale agli anni Cinquanta: in un primo tempo il Maestro affida i due protagonisti, che aveva ideato graficamente anni prima, a un collega che avrebbe dovuto raffigurarli in una storia di Pop e Fuzzy.</p>
<div style="width: 260px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/whisky/whisky1.gif" alt="Whisky e Occhio di Bue" width="250" height="213" /><p class="wp-caption-text"><br />Whisky e Occhio di Bue</p></div>
<p style="text-align: justify;">In seguito, decide di utilizzare la medesima sceneggiatura, che nel frattempo il disegnatore gli ha restituito perché impossibilitato a realizzarla, per dar vita ad una nuova serie ambientata nel west, dietro richiesta delle edizioni <b>Caregaro</b>. Nasce così la serie Whisky &amp; Gogo (anche se, in origine, i nomi erano i più italici Tobia e Giovannone), ambientata nel west.</p>
<p style="text-align: justify;">Un west ovviamente immaginario che rispecchia, in piccolo, il nostro mondo, con tutte le problematiche che quotidianamente dobbiamo affrontare. Il tutto, come sempre accade con le produzioni originali di Luciano Bottaro, trattato in maniera ironica attraverso una vasta galleria di <em>character</em>: Occhio di Bue, che alla compagnia dell’autoritaria moglie Mimì preferisce di gran lunga quella dell’ubriacone Whisky; Spaccalorso, sterminatore di plantigradi, che con la sola presenza può far sbiancare la pelliccia di un orso bruno o procurare un infarto a un grizzly; Haustero il Pistolero, convinto sostenitore che all’origine di tutti i mali ci sia l’alcol, che non perde occasione per fare la morale a Whisky nel tentativo di ricondurlo sulla retta via; e, soprattutto, lo scienziato Paleonthologo, che ha elaborato la teoria secondo cui l’uomo discende dagli orsi e per questo vorrebbe usare come cavia Whisky.</p>
<div id="attachment_5921" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5921" class="wp-image-5921" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-289x300.jpg" alt="" width="240" height="250" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-289x300.jpg?v=1706121255 289w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-481x500.jpg?v=1706121255 481w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-356x370.jpg?v=1706121255 356w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-231x240.jpg?v=1706121255 231w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia.jpg?v=1706121255 577w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /><p id="caption-attachment-5921" class="wp-caption-text">Pigiama bimbo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le storie dell’orso (il cui nome, in alcune storie, viene riproposto – non si sa quanto volontariamente – con la grafia errata <em>wisky</em>) e del <em>trapper</em>, interamente disegnate da Luciano Bottaro su soggetti spesso realizzati da Carlo Chendi, vengono pubblicate alla fine degli anni Cinquanta sulla testata <strong><em>Cucciolo</em></strong>, delle <strong>Edizioni</strong> <b>Alpe</b>, e poi riprese negli anni Settanta sul mensile <strong><em>Whisky &amp; Gogo</em></strong> e sulla rivista <strong><em>Millefumetti</em></strong>. La serie incontra anche un notevole successo in Francia e in Germania, dove i protagonisti sono conosciuti con i nomi &#8220;Suffel und Sabel&#8221;. Nel 1991, infine, viene distribuito nelle librerie italiane un volume edito dalla casa editrice <b>Glénat</b>, contenente una raccolta delle migliori avventure dei due simpatici personaggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/whisky-e-gogo/">Whisky e Gogo</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/whisky-e-gogo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tim e i pirati</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/tim-e-i-pirati/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/tim-e-i-pirati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:28:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3302</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tim è un giovane mozzo che, sia per il suo aspetto (una corporatura esile che fa risaltare la sua testa tonda coperta dall’immancabile berretto), sia per l’ingenuità che lo contraddistingue, sprigiona un’immediata simpatia. Creato nel 1951, questo piccolo pirata rappresenta un passaggio fondamentale nella carriera...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/tim-e-i-pirati/">Tim e i pirati</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tim è un giovane mozzo che, sia per il suo aspetto (una corporatura esile che fa risaltare la sua testa tonda coperta dall’immancabile berretto), sia per l’ingenuità che lo contraddistingue, sprigiona un’immediata simpatia. Creato nel 1951, questo piccolo pirata rappresenta un passaggio fondamentale nella carriera di Luciano Bottaro, non solo perché è considerato, a giusta ragione,<span id="more-3302"></span> l’antesignano del ben più noto e celebrato corsaro Pepito, ma anche perché, proprio con questo personaggio, il Maestro ha iniziato la sua lunga collaborazione con le <strong>Edizioni</strong> <b>Alpe</b>. Il suo debutto, infatti, avviene sulla testata <strong><em>Cucciolo</em></strong>, formato grande, per poi passare al periodico <strong><em>Gaie Fantasie</em></strong>.</p>
<div style="width: 260px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" alt="una vignetta di Tim" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/tim/tim.gif" width="250" height="138" /><p class="wp-caption-text"><br />una vignetta di Tim</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il ragazzino, sempre alla ricerca di nuove avventure, non riesce a trattenersi a lungo nello stesso posto e così, dopo aver abbandonato il lavoro di garzone presso un’osteria, s’imbarca, clandestinamente, sulla nave di due tipi loschi, Pancione e Dranghinassa che, tra una peripezia e l’altra, lo conducono al Castello del Marchese Salsiccia di Majorca. Tim, nonostante gli vengano offerti un comodo alloggio e lauti pranzi, vi si sofferma però per un breve tempo, sufficiente comunque a fargli vivere un’avventura con i fantasmi, per poi riprendere il suo cammino.</p>
<div style="width: 153px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/cover/tim2.gif" target="_blank" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" alt="una copertina della serie Tim e i Pirati" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/cover/tim2p.gif" width="143" height="200" /></a><p class="wp-caption-text"><br />un&#8217;altra copertina con il <br />giovane pirata Tim</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’eterno vagabondare, conduce Tim a scontrarsi, sovente, con l’acerrimo nemico Barbanera, grande e grosso ma non altrettanto furbo, come nell’episodio &#8220;Tim nell’isola del tesoro&#8221;, in cui appare anche una figura che ritroveremo, sotto altre spoglie, tra la ciurma di Pepito: l’energica locandiera Caterina, ispirata – come è stato notato – al personaggio americano Pansy Yokum (madre di Li l’Abner, nella serie del grande Al Capp). Questo <em>character</em> mostra infatti parecchie somiglianze con il simpatico nostromo Ventinpoppa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un ultimo viaggio in Egitto, tra piramidi e faraoni, l’esistenza di questo personaggio, le cui storie sono spesso sceneggiate da Roberto Renzi e si avvalgono del <em>lettering</em> del futuro editore <b>Bianconi</b>, è destinata a terminare: nel momento in cui l’editore <b>Caregaro</b> propone di trasformare Tim da mozzo a comandante della nave, Bottaro, non troppo convinto di questa scelta, decide di sostituirlo con Pepito che, con la sua forte personalità, conquisterà il mercato francese, tanto da diventare il beniamino dei lettori degli anni Cinquanta e Sessanta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/tim-e-i-pirati/">Tim e i pirati</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/tim-e-i-pirati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Redipicche</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/redipicche/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/redipicche/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:27:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere dei Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Re di cuori]]></category>
		<category><![CDATA[Redipicche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3299</guid>

					<description><![CDATA[<p>Verso la seconda metà degli Anni Sessanta l&#8217;ispirazione grafica di Bottaro pare marcare un momento di decisa transizione. Il Maestro non abbandona certo i moduli a lui tradizionali, che anzi sono destinati a ricevere un&#8217;ulteriore spinta evolutiva dal nuovo che sta germogliando, ma accanto a...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/redipicche/">Redipicche</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Verso la seconda metà degli Anni Sessanta l&#8217;ispirazione grafica di Bottaro pare marcare un momento di decisa transizione. Il Maestro non abbandona certo i moduli a lui tradizionali, che anzi sono destinati a ricevere un&#8217;ulteriore spinta evolutiva dal nuovo che sta germogliando, ma accanto a essi (e quindi ai <em>character</em> portanti: Pepito, Pon Pon, Baldo&#8230;) appaiono con sempre più frequenza e importanza i prodromi di una mutazione stilistica.<span id="more-3299"></span><br />
Il segno tendenzialmente morbido dell&#8217;opera precedente si evolve in direzione di una più spiccata spigolosità. Si avverte, anche se non viene rinnegata la cura del particolare, una nuova ricerca dell&#8217;essenzialità delle ambientazioni. Sebbene diversa da quella tipica dell&#8217;amico fraterno Giorgio Rebuffi, quest&#8217;inedita ansia di innovazione è probabilmente figlia dello stesso habitat culturale, favorito anche dalla contemporanea costituzione del mitico Studio Bierreci. Il primo frutto dell&#8217;elaborazione teorica e grafica dell&#8217;artista ligure è un <em>character</em> che conoscerà negli anni un successo internazionale di pubblico e, cosa ancor più difficile, di critica.</p>
<div style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/rdp/skiz.gif" alt="schizzi preparatori" width="300" height="235" /><p class="wp-caption-text"><br />schizzi preparatori</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Redipicche (talora Re di Picche) nasce nel 1968, ma la sua gestazione è molto lunga: è infatti dal 1952 che il Maestro ha in mente una serie con le carte da gioco, tanto da proporla all&#8217;allora direttore del <strong><em>Corriere dei Piccoli</em></strong>, Giovanni Mosca. I disegni preparatori, totalmente diversi da quelli definitivi di quindici anni dopo, piacquero, ma non se ne fece nulla a causa della chiamata alle armi. Si arriva così al maggio 1969, quando il nuovo personaggio debutta diventando titolare di una testata bimestrale (per la <b>Agis</b> di Genova, editrice tra l&#8217;altro de <strong><em>Lo Scolaro</em></strong>, il cui direttore è Ivo Stringa), che avrà però vita breve a causa di grossi problemi di distribuzione; analogamente, in Francia, vede la luce <strong>Roi de Pique</strong>, per i tipi della parigina <b>Société Française de Presse Illustrée</b>. Nel 1971 appare Un <strong><em>Mondo di Fumetti</em></strong>, corposo e ormai leggendario volume della <b>Edizioni Cenisio</b>, in cui la serie assume un ruolo fondamentale, e, a partire dall&#8217;anno successivo, inizia la pubblicazione sul <strong><em>Corriere dei Piccoli</em></strong> ( poi <strong><em>Corriere dei Ragazzi</em></strong>): ormai il Redipicche è entrato nell&#8217;immaginario dei lettori, e la diffusione prosegue su scala continentale (si segnala in particolare la Germania, a partire dal 1973 con svariate edizioni), sino all&#8217;importante corollario di un<a title="cortometraggio redipicche" href="https://www.youtube.com/watch?v=6AlQWDIYx3M" target="_blank" rel="noopener"> cortometraggio</a>, messo a punto dallo <b>Studio Le Melarance</b> di Genova e dall&#8217;amico e collega Enzo Marciante, poi abortito a causa del devastante incendio che distrusse, alla fine degli anni Novanta, gli <em>studios</em> della <b>Octopussy Animation</b> di Angoulême, la <em>cartoon factory</em> incaricata della realizzazione. Di quel progetto oggi rimane soltanto un provino di pochi minuti che l&#8217;artista ligure fece realizzare allo scopo di testare l&#8217;effetto della sua grafica passata in animazione.</p>
<div style="width: 260px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/rdp/rdp.gif" alt="il Redipicche" width="250" height="200" /><p class="wp-caption-text"><br />il Redipicche</p></div>
<p style="text-align: justify;">Perché il <em>serial</em> gode di una così ampia e meritata popolarità? Le risposte potrebbero essere molteplici, a seconda delle angolazioni con le quali si osservano le vignette dedicate alle carte umanizzate. Affascina, del mondo paramedioevale creato da Bottaro, il precedente culturale che ogni lettore accorto identifica nell&#8217;immediato con Lewis Carrol (pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson) e <strong><em>Alice nel Paese delle Meraviglie</em></strong> (<em><strong>Alice In Wondeland</strong></em>, 1865), ma che, a ben vedere, non è poi così determinante. Piero Zanotto ha argutamente notato nel Redipicche ascendenze più nascoste, in particolare da Antonio Rubino (del quale Luciano Bottaro è estimatore grandissimo) e dal Disney delle <strong><em>Silly Symphonies</em></strong>, e l&#8217;osservazione appare quanto mai pertinente.</p>
<div style="width: 170px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-jpg/riviste/corr.jpg" alt="il Redipicche in copertina del Corriere dei Piccoli" width="160" height="236" /><p class="wp-caption-text"><br />il Redipicche in copertina<br />del Corriere dei Piccoli</p></div>
<p style="text-align: justify;">Aldilà però dei presupposti artistici, che creano certo un quid di piacevole familiarità in una determinata e acculturata categoria di lettori, ciò che più colpisce nel serial è la capacità tutta bottariana di affabulare, rendendo nel contempo possibili diversi piani di lettura. Così può capitare di divertirsi con le surreali avventure create dalla mai soddisfatta volontà guerrafondaia del Redipicche, rissoso e aggressivo tiranno ossessionato da mire espansionistiche (regolarmente respinte) nei confronti del pacioso e amabile Redicuori, spalleggiato da sinistri figuri, come il Barone Catapulta, avido consigliere che lo adula per ottenere favori e gli vende (a caro prezzo) armi e consigli, o come i gemelli Scannabue, temibili sicari; o di seguire con un rilassato sorriso le tribolate vicende familiari del bellicoso monarca, stretto tra una Regina dal carattere piuttosto virile e una Regina Suocera altrettanto (se non più) pestifera, che si fa scudo di una apparente ieraticità per distribuire vigorosi colpi di mattarello. E può capitare anche di andare più a fondo nel testo, per scoprire, sotto il velo dello<em> humour</em>, una parabola del nostro mondo a cavallo tra due millenni: ai Reami delle Carte si potrebbero agevolmente sostituire i giochi politici internazionali, e la situazione di guerra strisciante ricorda da vicino ciò che è, o potrebbe essere, nella realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludiamo con poche altre parole sul segno: della sua novità abbiamo detto, e potremmo aggiungere che il Redipicche, autentico eroe negativo, è considerato uno dei fumetti più moderni ed innovativi in circolazione, autentico fiore all&#8217;occhiello della produzione italiana contemporanea. Resta da rilevare il piacevole gioco cromatico cui Bottaro perviene, in cui spesso dominano tonalità rosa e rosse, e che esalta in maniera appropriata la presenza sempre più frequente di animali e macchine surreali totalmente inutili, altra ispirazione cara al Maestro sin dagli esordi e che lo accompagna per tutta la carriera, evolvendosi e raffinandosi in una continua sperimentazione grafica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/redipicche/">Redipicche</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/redipicche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I Postorici</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/i-postorici/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/i-postorici/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3297</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra le moltissime invenzioni che la matita del Maestro di Rapallo ha negli anni saputo creare, la serie dei Postorici è senza dubbio una delle più apprezzate e intelligenti. Nati sul finire degli anni Cinquanta, nel 1957 per la precisione, ai limiti cioè della Guerra...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/i-postorici/">I Postorici</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tra le moltissime invenzioni che la matita del Maestro di Rapallo ha negli anni saputo creare, la serie dei Postorici è senza dubbio una delle più apprezzate e intelligenti. Nati sul finire degli anni Cinquanta, nel 1957 per la precisione, ai limiti cioè della Guerra Fredda, di quel periodo storico riflettono le ansie:<span id="more-3297"></span> il XX Congresso c&#8217;e già stato, ma di coesistenza pacifica non si parla ancora e la guerra nucleare appare come una tragica e neanche troppo remota possibilità. Ecco allora che l&#8217;ambientazione scelta da Bottaro, quella di un mondo costruito sulle ceneri di una catastrofe nucleare, di una civiltà regredita di colpo alla sua infanzia troglodita, assume una sua valenza tutt&#8217;altro che fantascientifica: non che oggi, a mezzo secolo di distanza, l&#8217;attualità sia venuta del tutto meno, ma l&#8217;umanità appare più conscia del pericolo supremo e sembra avere più mezzi, politici e culturali, per evitarlo. O almeno così si spera.</p>
<div style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/post/kolosp.gif" target="_blank" rel="noopener" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/post/kolosp.gif" alt="i Kolossantropi" width="290" height="214" /></a><p class="wp-caption-text"><br />i Kolossantropi</p></div>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte della popolazione mondiale è stata dunque cancellata, il progresso tecnico e la civiltà, cosi come noi li conosciamo, si sono dissolti; i pochi sopravvissuti devono muoversi in un ambiente pericoloso e ostile, un mondo che ha subìto, a causa delle radiazioni, profonde mutazioni. La commedia che i cavernicoli bottariani recitano dalla loro prima avventura, con una popolarità mai venuta meno e una acutezza affinata negli anni, è tutta giocata sulla dicotomia tra la ragione, incarnata dal saggio e generoso Pitagora (che negli anni assumerà sempre di più il ruolo di protagonista), che ha compreso l&#8217;enormità dell&#8217;errore e cerca di impedirne la riproposizione, e la stolida acquiescenza, che trova un campione nel fatuo e godereccio, ancorché irresistibilmente simpatico, Professor Elia; il quale, stolidamente, nulla ha imparato dalla sua condizione di sopravvissuto all&#8217;olocausto nucleare.</p>
<div style="width: 174px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-jpg/cover/postd.jpg" alt="un'edizione dei Postorici in lingua tedesca" width="164" height="237" /><p class="wp-caption-text"><br />un&#8217;edizione dei Postorici<br />in lingua tedesca</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tra questi due poli si muove una serie di comprimari, che, nella loro generalità, sono ben distanti, per convinzione ideologica (il Gran Sacerdote e i membri dell&#8217;Accademia) o per pura insipienza (Pinko e Ponko, non degni discepoli di Pitagora), dal comprendere e accettare quello che in realtà e avvenuto. Da dove nasce questa serie? È dagli inzi degli anni Cinquanta che Bottaro ha in mente qualcosa del genere: già in Aroldo compaiono due bande di cavernicoli che molto presto forniscono all&#8217;artista ligure idee, spunti e schizzi su una nuova serie con protagonisti una famiglia di cavernicoli, i Kolossantropi. Di questo lavoro resta solo una tavola in cui i trogoditi danno la caccia a una mosca a reazione (chiaro esempio di mutazione postatomica). Con gli anni il progetto prende forma, finché il Maestro di Rapallo scrive e disegna per la parigina <b>Sagédition</b> la prima avventura con protagonisti Pinko, Ponko e, appunto, i Kolossantropi e il noioso insetto, &#8220;Et tout ça pour une mouche&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa storia ha un difetto: è troppo lunga (sedici pagine contro le dodici richieste), per cui comparirà nelle edicole solo dopo la pubblicazione, sul numero di luglio del trimestrale <strong><em>Pépito Géant</em></strong>, di &#8220;Pinko et Ponko dans la préhistoire&#8221;, scritta in un secondo tempo e affidata alla matita di Franco Aloisi. Quasi immediatamente a Bottaro viene in mente che questi cavernicoli possano essere dei sopravvissuti a un olocausto nucleare: un&#8217;idea che inizialmente fu difficile far accettare alla casa editrice, tanto che il primo episodio del nuovo corso fu tradotto in francese nascondendo ogni riferimento a questo aspetto, ma che in seguito si rivelò vincente per la sua originalità.</p>
<div style="width: 259px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/post/pitagora.gif" alt="Pitagora" width="249" height="172" /><p class="wp-caption-text"><br />Pitagora</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche anno di interruzione (con traduzioni in Italia e all&#8217;estero), nel 1970, la rivista <strong><em>Whisky et Gogo</em></strong> pubblica nuove avventure di Pinko e Ponko, ribattezzando la serie, per l&#8217;appunto, &#8220;I Postorici&#8221; (&#8220;Post-historiques&#8221;) con protagonista indiscusso il buon Pitagora che tenta invano di convincere i vecchi e ottusi barbogi dell&#8221;Accademia delle Scienze&#8217; che nel passato c&#8217;è stata una civiltà più evoluta di quella attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto abilmente dissimulata dalla godibilità immediata del teatrino post-nucleare, è l&#8217;osservazione del comportamento umano il centro dell&#8217;attenzione di Bottaro: Elia che insegue belle ragazze in abiti discinti o i cavernicoli che giocano con i rottami delle auto sono aspetti diversi di una immaturità di fondo, quella stessa che muove la nostra umanità, per fortuna ancora indenne dalla prova attraverso la quale i character del Maestro di Rapallo sono già passati.</p>
<div style="width: 194px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/cover/pythagorep.gif" target="_blank" rel="noopener" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/cover/pythagorep.gif" alt="Pythagore génie incompris" width="184" height="245" /></a><p class="wp-caption-text"><br />Pythagore génie incompris<br />© Roland Jouve</p></div>
<p style="text-align: justify;">E se possiamo solidarizzare e anche provare una punta di invidia per le avventure amorose dell&#8217;epicureo Elia, o guardare con occhio divertito ai mostri che dal caos del dopo-bomba sono rinati (e in cui, per inciso, risalta in pieno l&#8217;immensa capacità grafica dell&#8217;artista ligure), occorre che lo facciamo con l&#8217;animo di chi è stato avvertito. L&#8217;amara ironia che attraversa tutta la serie e la unifica è inscindibile dalla cultura etica di Bottaro.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa sottile forma di distacco la ripulsa per la guerra in ogni sua forma trova modo di esprimersi, evitando la trappola del moralismo fine a se stesso. Nello stesso momento anche il pessimismo di fondo dell&#8217;autore ci appare in una prospettiva quasi malinconica, eppure indubbiamente chiara: aldilà della simpatia che certi tipi umani possano ispirare, nella loro fragilità o fanciullesca leggerezza, il mondo è popolato per lo più da Elia, da Pinchi e da Grandi Sacerdoti. Certo, esistono anche i Pitagora: il vero dramma della storia e che difficilmente potranno mai prevalere.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il Duemila c&#8217;è stato un risveglio da parte dell&#8217;editoria specializzata nei confronti di questa serie. Nel 2001 è infatti uscito per le <strong>Edizioni</strong> <b>Darsena</b> (Corso Viglienzoni, 78r 17100 Savona) il volume <strong><em>Post&#8217; &#8211; Almanacco dei Postorici</em></strong>, mentre nel 2004, in Francia, la <b>Roland Jouve Editions</b> (109, Bd Sérurier 75019 Paris &#8211; France), specializzata nel fumetto umoristico, ha pubblicato <strong><em>Pythagore génie incompris</em></strong>, con una bella introduzione del critico Gérard Thomassian.<br />
Nel dicembre 2017 i Postorici sono entrati nel Museo Archeologico del Casentino di Bibbiena (in provincia di Arezzo) con la mostra,  ideata e curata da Giuseppe Scapigliati e Giovanni Nahmias,  <em><strong>&#8220;I Postorici &#8211; Cronache del mondo dopo la guerra termonucleare inventate di sana pianta da Bottaro&#8221;, </strong></em> accompagnata dall&#8217;omonino <a href="https://www.lucianobottaro.it/e-in-vendita-il-catalogo-dei-postorici/,">catalogo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/i-postorici/">I Postorici</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/i-postorici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pop e Fuzzy</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pop-e-fuzzy/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pop-e-fuzzy/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:25:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Petit Format]]></category>
		<category><![CDATA[storia del fumetto bottariano]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[Cenisio]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Alpe]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti western comici]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pop e fuzzy]]></category>
		<category><![CDATA[Pop et Pap]]></category>
		<category><![CDATA[Sagédition]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3295</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pop e Fuzzy sono due improbabili e sgangherati banditi che vorrebbero imitare le imprese del temuto ricercato Joe Mustakio, un fuorilegge da loro considerato un vero e proprio idolo. I due, in realtà, non sono però per nulla tagliati per interpretare la parte dei cattivi....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pop-e-fuzzy/">Pop e Fuzzy</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pop e Fuzzy sono due improbabili e sgangherati banditi che vorrebbero imitare le imprese del temuto ricercato Joe Mustakio, un fuorilegge da loro considerato un vero e proprio idolo. I due, in realtà, non sono però per nulla tagliati per interpretare la parte dei cattivi. Anzi, il loro animo sostanzialmente buono li porta invece ad aiutare ogni volta i tutori della legge.</p>
<p><span id="more-3295"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Costantemente alla ricerca di nuovi espedienti per procurarsi da vivere, i due simpatici vagabondi vivono le loro avventure nel tipico west bottariano, tra deserti assolati e città fantasma, rendendosi sempre protagonisti di movimentate, quanto divertenti, situazioni.</p>
<div style="width: 142px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/cover/popfuzzy.gif" target="_blank" rel="noopener" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/cover/popfuzzyp.gif" alt="una copertina di Pepito dedicata a Pop e Fuzzy" width="132" height="200" /></a><p class="wp-caption-text"></p>
<p></p></div>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio Luciano Bottaro crea questi due personaggi per <em><strong>Il Vittorioso</strong></em> di Roma ma, a causa del sopraggiungere del servizio militare, l’iniziativa non va in porto e solo nel 1955 le loro storie vengono stampate dalle <b>Edizioni Alpe</b> sul tascabile <strong><em>Pepito</em></strong>. Negli anni Sessanta i due simpatici baffuti approdano in Francia, con il nome di Pop e Pap, grazie alla casa editrice <b>Sagédition</b> di Parigi che è anche responsabile del loro ritorno in Italia attraverso le pagine di alcune pubblicazione della casa editrice <b>Cenisio</b>, tra cui <strong><em>Rin Tin Tin</em></strong> e <strong><em>Baldo</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune di queste storie vengono realizzate anche da altri due grandi autori liguri: Giulio Chierchini e Guido Scala, che affiancano validamente il Maestro di Rapallo nei momenti di intenso lavoro. Infine, i due personaggi troveranno spazio anche in alcuni numeri di <strong><em>Baldo</em></strong>, edito nel 1987 da <b>Bianconi</b>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pop-e-fuzzy/">Pop e Fuzzy</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pop-e-fuzzy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pon Pon</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pon-pon/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pon-pon/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[storia del fumetto bottariano]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[funghi nei fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[fungo antropomorfo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Giornalino]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pon Pon]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3293</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un delicato universo completamente popolato da una corte di funghi antropomorfi fa da scenario alle avventure di Pon Pon, un candido e gentile funghetto umanizzato, sempre disponibile a dare una mano e qualche buon consiglio al prossimo. Concepito dalla magica matita di Luciano Bottaro all&#8217;ombra...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pon-pon/">Pon Pon</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un delicato universo completamente popolato da una corte di funghi antropomorfi fa da scenario alle avventure di Pon Pon, un candido e gentile funghetto umanizzato, sempre disponibile a dare una mano e qualche buon consiglio al prossimo. Concepito dalla magica matita di Luciano Bottaro all&#8217;ombra della caserma di Orvieto, dove sta svolgendo il servizio militare,<span id="more-3293"></span> il nuovo <em>character</em> vede per la prima volta la luce sul primo numero del 1955 del settimanale <strong><em>Lo Scolaro</em></strong> con il nome di Sor Funghetto: si tratta di una storia per immagini con una didascalia sottostante in versi. Una formula ben presto abbandonata in favore della classica struttura a strisce e a <em>gag</em>, immediatamente tradotta anche in Francia dove viene pubblicata sul periodico <strong><em>Roi de Pique</em></strong> con il nome di Pon Pon le champignon, in italiano diventato, semplicemente, Pon Pon.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il passare degli anni il nuovo personaggio si circonda di amici, parenti e conoscenti (tutti funghi, <em>of course</em>) come il pestifero nipote Pestello, sempre pronto a far ricadere sul tenero parente la colpa dei disastri da lui causati, oppure il burlone Agostino, l&#8217;immancabile pirata Testanera, il brigante Sparatrombone, e poi ancora Flip, Glop, Arabella, Colombina, Tap e chi più ne ha più ne metta. Una corte di comprimari che arricchisce enormemente la serie che, dopo anni di alti e bassi, trova una seconda giovinezza a partire dal 1971, quando viene pubblicato dal <strong><em>Giornalino</em></strong>, prima sotto forma di storie complete, quindi, a partire dal 1982, come tavole autoconclusive.</p>
<div style="width: 224px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-jpg/cover/pon.jpg" alt="una copertina del Giornalino" width="214" height="276" /><p class="wp-caption-text"><br />una copertina del Giornalino</p></div>
<p style="text-align: justify;">Insaccato in una tutina rossa, il simpatico funghetto vive in un microcosmo dove in tutto sembra tranquillo, lento, rilassato, dove la calma di fondo è accompagnata da un tratto dolce, pieno di curve, dai colori tenui, mai sgargianti: un&#8217;ambiente da fiaba, dunque. Ma come accade con le favole più riuscite, tutto questo è solo un&#8217;apparenza, una scusa narrativa, una sottile cortina di fumo, sgombrata la quale ognuno di noi può chiaramente vedere che Bottaro sta parlando di noi, del nostro mondo, dei nostri pregi (pochi) e dei nostri difetti (troppi).</p>
<p style="text-align: justify;">Un mondo dove la gentilezza, la disponibilità, la bontà di Pon Pon sono messe a dura prova quasi ogni istante. Attenzione, però, nessun nemico a tutto tondo, nessun <em>villain</em> stile Sua Ventripotenza, nessun <em>fou savant</em> degno di questo nome trama contro il nostro amico; la minaccia più incombente – e dunque più pericolosa – è invece la furbizia, l&#8217;egoismo e la cattiveria del quotidiano che ognuno di noi è capace di esercitare troppo spesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno di noi, tranne naturalmente Pon Pon. Al contrario, come niente fosse lui non demorde, non si scoraggia, ma continua a dare agli altri la sua amicizia e la sua disponibilità, guardando il mondo attraverso le lenti di un inguaribile ottimismo, trasmettendoci in ogni riquadro simpatia, felicità e candore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche tanta rabbia, diciamocelo pure. Eh già, perché a volte verrebbe voglia di vederlo meno ingenuo, più scaltro; verrebbe voglia di avvertirlo: «<em>Ehi Pon Pon, attento! Svegliati, perché quel fungo è velenoso, proprio come quel mio collega d&#8217;ufficio! Non dargli retta, ti vuole fregare, il suo è solo un atteggiamento interessato!</em>».</p>
<div style="width: 180px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/ponpon/pon.gif" alt="un Pon Pon augurale" width="170" height="245" /><p class="wp-caption-text"><br />un Pon Pon augurale</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ma poi non lo facciamo, preferiamo vedere come va a finire, leggiamo con apprensione la vignetta vicina, e poi quella dopo, e quella dopo ancora – «<em>Forse questa è la volta buona</em>» –, fino all&#8217;inevitabile amara conclusione. Che, ammettiamolo, dopo un attimo di tristezza – a ben pensarci – ci conforta, perché non c&#8217;è nulla come le sconfitte e le delusioni degli altri che ci fa sentire meno soli, meno vulnerabili in questo universo a tinte fosche.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo Luciano Bottaro lo sa alla perfezione, perché conosce così bene l&#8217;animo umano che tutta la sua opera sembra, a volte, essere un riuscito tentativo di esorcizzare tutto quello che di negativo c&#8217;è in esso. Una sorta di artistica e frenetica autoanalisi che in Pon Pon raggiunge, nella sua sintesi grafica e concettuale e nel suo gioco di delicati (ma solo in apparenza) contrasti, il punto forse più alto di un&#8217;opera ultracinquantennale. Una serie che a ben guardare, vuole dunque essere una satira feroce dei difetti umani.</p>
<p style="text-align: justify;">Una serie, non a caso, che è stata tra le più amate da Bottaro stesso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pon-pon/">Pon Pon</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pon-pon/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piper Maiopi</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/piper-maiopi/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/piper-maiopi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:24:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3291</guid>

					<description><![CDATA[<p>Piper Maiopi, detto anche Piper Maiopi, è uno sceriffo dai lunghi baffi neri a cui viene affidata la difesa di una movimentata città del West, nonostante sia affetto da una marcata miopia che, inesorabilmente, lo caccia nelle situazioni più impensabili originando divertentissime gag. Gag che,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/piper-maiopi/">Piper Maiopi</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6062" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6062" class="wp-image-6062" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/09/Piper-sito-212x300.jpg" alt="" width="150" height="212" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/09/Piper-sito-212x300.jpg?v=1727246796 212w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/09/Piper-sito-170x240.jpg?v=1727246796 170w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/09/Piper-sito.jpg?v=1727246796 262w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p id="caption-attachment-6062" class="wp-caption-text">Copertina volume Allagalla Editore</p></div>
<p style="text-align: justify;">Piper Maiopi, detto anche Piper Maiopi<b>,</b> è uno sceriffo dai lunghi baffi neri a cui viene affidata la difesa di una movimentata città del West, nonostante sia affetto da una marcata miopia che, inesorabilmente, lo caccia nelle situazioni più impensabili originando divertentissime <em>gag</em>. <span id="more-3291"></span><em>Gag</em> che, in alcuni casi, non necessitano neppure del supporto del testo per strappare una risata al lettore, come dimostrano i retrocopertina del tascabile <strong><em>Oscar</em></strong> (un esempio è qui accanto), dove il simpatico sceriffo ne è spesso il protagonista.</p>
<div style="width: 146px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/maiopi/maiopi.gif" target="_blank" rel="noopener" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/maiopi/maiopip.gif" alt="una tipica striscia di Piper Maiopi" width="136" height="200" /></a><p class="wp-caption-text"><br />una tipica striscia<br />di Piper Maiopi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Proprio su <strong><em>Oscar</em></strong>, dell’editore <b>Fasani</b>, a partire dal 1960 vengono pubblicate queste avventure, ritmate da un susseguirsi di disguidi causati dai problemi di vista di Maiopi. Troviamo così il valente (si fa per dire) sceriffo intento a puntare la pistola contro un cactus, scambiandolo per il ricercato Miguel, o a saltare sulle spalle di un <em>cowboy</em>, convinto di cavalcare il suo destriero.</p>
<p style="text-align: justify;">Per rendere la serie ancora più comica, Bottaro ha pensato di affiancare ad un personaggio cieco «come una talpa» un assistente ovviamente «sordo come una campana», Mac Namara: complice una sfacciata fortuna, i due, insieme, riescono comunque a superare gli inevitabili pericoli a cui vanno incontro, uscendo incredibilmente illesi da ogni avventura.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Maiopi, seguendo le sorti di altri personaggi bottariani, valicherà le Alpi per raggiungere la Francia con storie, la cui realizzazione, non di rado, viene affidata agli amici-colleghi che collaborano con il Maestro nei momenti di intensa attività. Si arriva così al 1999, quando Luciano Bottaro <em>ripesca</em> dai suoi cassetti lo sceriffo Maiopi per riproporlo su <strong><em>Pon Pon Annual</em></strong>, con nuove avventure altrettanto divertenti.</p>
<p>Nel 2024 lo sceriffo più miope del west torna in libreria con il volume <em><strong>Piper Maiopi</strong></em>, curato da <em>Roberto Guarino</em> e <em>Matteo Pollone</em> per <strong>Allagalla Editore</strong> che ripropone, in maniera integrale, tutte le storie e le gags realizzate da Bottaro e dai suoi collaboratori, Carlo Chendi (testi) e Guido Scala (disegni).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/piper-maiopi/">Piper Maiopi</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/piper-maiopi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pinocchio</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pinocchio/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pinocchio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[editions caurette]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pinocchio]]></category>
		<category><![CDATA[pinocchio a fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Pinocchio Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pinocchio edizione deluxe]]></category>
		<category><![CDATA[Rizzoli-Lizard]]></category>
		<category><![CDATA[versioni di pinocchio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3289</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pinocchio Bottaro, il papà di &#8220;Pon Pon&#8221; e mille altri personaggi che hanno fatto la storia del fumetto oltre che quella del nostro settimanale, era un profondo ammiratore di Jacovitti e non è da escludere un&#8217;influenza dei lavori di Jacovitti nella sua rilettura. Il suo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pinocchio/">Pinocchio</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #1f78b3;" data-mce-mark="1">Pinocchio</span></strong></h2>
<blockquote><p><em> Bottaro, il papà di &#8220;Pon Pon&#8221; e mille altri personaggi che hanno fatto la storia del fumetto oltre che quella del nostro settimanale, era un profondo ammiratore di Jacovitti e non è da escludere un&#8217;influenza dei lavori di Jacovitti nella sua rilettura. Il suo racconto elimina i toni cupi che a tratti accompagnano il testo di Collodi e, sia nel tratto che nei colori, le tavole a fumetti si riempiono di luce mentre i colori incantevoli aprono la porta al mondo dei sogni. Nelle grandi tavole dove Bottaro immagina il paese dei balocchi, troviamo <strong>i tratti distintivi del suo disegno: figure geometriche e divertenti, giochi grafici e in un angolo spunta anche il simpatico funghetto Pon Pon che il suo creatore si permette di citare e nascondere in una tavola di Pinocchio.</strong> Giochi da disegnatore!  (Stefano Gorla &#8211; 2011)</em></p></blockquote>
<div id="attachment_5669" style="width: 180px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5669" class="wp-image-5669" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/mangiafuoco.jpg" alt="" width="170" height="121" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/mangiafuoco.jpg?v=1706121362 1000w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/mangiafuoco-300x213.jpg?v=1706121362 300w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/mangiafuoco-768x545.jpg?v=1706121362 768w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/mangiafuoco-704x500.jpg?v=1706121362 704w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/mangiafuoco-521x370.jpg?v=1706121362 521w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/mangiafuoco-338x240.jpg?v=1706121362 338w" sizes="auto, (max-width: 170px) 100vw, 170px" /><p id="caption-attachment-5669" class="wp-caption-text">Il teatrino di Mangiafuoco</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tra le numerose interpretazioni a fumetti della notissima fiaba di Collodi un posto d&#8217;onore è senza dubbio riservato alla versione di Luciano Bottaro, l&#8217;unico tra tutti gli autori di <em>comics</em> ad aver realizzato sia la sceneggiatura che i disegni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo Pinocchio, comparso per la prima volta sul <strong><em>Giornalino</em></strong> nel 1981, è quasi del tutto spurgato dei molti toni cupi che attraversano la fiaba di Collodi; al contrario, il Maestro di Rapallo ne dà una interpretazione del tutto in linea con le sue prerogative artistiche, prediligendo i toni solari e luminosi con delicati sconfinamenti nel mondo dell&#8217;onirico, tanto cari all&#8217;autore. Una lettura non fedele dunque sul piano testuale, ma un&#8217;occasione (un&#8217;altra!) per liberare il proprio straripante talento di artista dell&#8217;immagine.</p>
<div id="attachment_6088" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6088" class="wp-image-6088" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2024/10/cover-sito-217x300.jpg" alt="" width="150" height="207" /><p id="caption-attachment-6088" class="wp-caption-text">Pinocchio Ed. Rizzoli Lizard</p></div>
<p style="text-align: justify;">La superba rilettura bottariana, che ha trovato fin da subito un vasto consenso di critica e di pubblico, è stata premiata da numerosi attestati di riconoscimento in Italia ed all&#8217;estero. Alcune tavole originali di questo lavoro sono state altresì ospiti della prestigiosa mostra <strong><em>Il Pinocchio illustrato</em></strong>, tenutasi tra il 15 novembre e il 1 dicembre 2002 nel Palazzo dei Priori di Perugia, che vedeva contributi anche di artisti del calibro di Benito Jacovitti, Emanuele Luzzati, Emiliano Mammucari, Lorenzo Mattotti, Ferenc Pinter, Elisa Possenti e Giuliano Parodi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1993 Bottaro realizza anche una versione elettronica del suo Pinocchio: il cd-rom, edito dalla <b>NewMediAround</b> e al quale collabora anche il collega e amico Enzo Marciante, è il primo in assoluto realizzato con le caratteristiche del fumetto animato (almeno nel nostro paese) e uno dei primi prodotti elettronici per l&#8217;infanzia pubblicati in Italia.</p>
<div id="attachment_5652" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5652" class="wp-image-5652" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2022/08/pinocchio.png" alt="" width="150" height="197" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2022/08/pinocchio.png?v=1706121370 570w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2022/08/pinocchio-228x300.png?v=1706121370 228w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2022/08/pinocchio-380x500.png?v=1706121370 380w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2022/08/pinocchio-281x370.png?v=1706121370 281w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2022/08/pinocchio-182x240.png?v=1706121370 182w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p id="caption-attachment-5652" class="wp-caption-text">Pinocchio Editions Caurette</p></div>
<p style="text-align: justify;">In effetti nel <strong><em>Pinocchio</em></strong> in cd-rom le vicende del burattino di Collodi fanno in realtà da sfondo a un vero e proprio corso didattico interattivo in italiano, inglese e francese; in altre parole ci troviamo di fronte a un supporto elettronico, diviso in sessantuno ambienti e diciannove scene, utilissimo per esercitare l’apprendimento di queste lingue. Disponibile su un unico disco, sia in versione Macintosh che Windows, il cd-rom è una produzione della <b>NewMediAround</b> (ne esiste anche una versione in lingua tedesca pubblicata dalla casa editrice <b>Egmont</b>).<br />
Nel 1995, <b> Edizioni San Paolo</b> raccoglie in unico volume la storia apparsa a puntate su<strong><em> Il</em></strong> <strong><em>Giornalino</em></strong>.</p>
<p>Nell&#8217; agosto 2022 il Pinocchio di Bottaro arriva sul mercato francese con una versione deluxe, che oltre alla storia in bianco e nero contiene anche illustrazioni inedite di &#8220;<em>Pinocchio 2</em>&#8220;, edita da <strong><em>Editions Caurette</em></strong> in collaborazione con <strong><em>Oblique Art Production.</em></strong></p>
<p>A Novembre 2024 Pinocchio ritorna anche nelle librerie italiane per <strong><em>Rizzoli Lizard</em></strong> con un volume che ripropone tutta la storia ricolorata e presenta il progetto di &#8220;Pinocchio2&#8221;, rimasto incompiuto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pinocchio/">Pinocchio</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pinocchio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pik e Pok</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pik-e-pok/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pik-e-pok/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=3287</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pik e Pok vedono la luce nel 1952, quando Renato Bianconi, proprietario delle edizioni Il Ponte ma con un passato di letterista, chiede a Giorgio Rebuffi e Luciano Bottaro di «fargli qualcosa». I due inventano allora i personaggi principali del suo giornalino: il primo crea...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pik-e-pok/">Pik e Pok</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pik e Pok vedono la luce nel 1952, quando Renato Bianconi, proprietario delle edizioni <b>Il Ponte</b> ma con un passato di letterista, chiede a Giorgio Rebuffi e Luciano Bottaro di «fargli qualcosa». I due inventano allora i personaggi principali del suo giornalino: il primo crea infatti Trottolino, un buffo scoiattolo che dà il nome anche alla testata mensile,<span id="more-3287"></span> mentre il secondo tira fuori dal suo cilindro artistico Papy Papero (una sorta di Paperino autoctono) e, appunto, i due simpatici topolini.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Maestro di Rapallo continuerà a lavorare a questa serie, con l&#8217;aiuto soprattutto di Guido Scala (prima della sua partenza per l&#8217;Australia), di Tiberio Colantuoni e di Carlo Chendi, fino all’inizio del 1976, quando una divergenza di opinioni sul trattamento economico interrompe la collaborazione con Bianconi. In Francia, invece, le avventure di Pik e Pok sono ospitate a partire dal 1969 sui periodici <strong><em>Roi de Pique</em></strong>, che dura solo cinque numeri, e <em><strong>Bimbo</strong></em> (entrambi delle edizioni <b>Jean Chapelle</b>).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi sono Pik e Pok? Semplice, due topolini di campagna (inizialmente ispirati alle figure di Gas e Giac, i due topetti della <strong><em>Cenerentola</em></strong> disneyana) che, a causa dell&#8217;insaziabile fame di formaggi, caciotte e affini del secondo, sono costretti a emigrare dal loro piccolo villaggio per andare a vivere in città. Lasciano così i loro amici Dentone, il topo burlone, e Topone, il brigante col trombone, che deruba i poveri per donare ai ricchi in cerca di fortuna (alimentare). Ma – ahimé – il loro sogno di formaggio a buon mercato cozza contro una deprecabile (quanto italica) consuetudine: tutti i caseifici e i negozi di salumeria, presso i quali erano intenzionati ad alloggiare, sono già occupati dai soliti raccomandati. Ai due topini non resta così che trovare alloggio presso un negozio di giocattoli.</p>
<div style="width: 315px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" alt="una striscia di Pik e Pok" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/pikpok/pik2.gif" width="305" height="148" /><p class="wp-caption-text"><br />una striscia di Pik e Pok</p></div>
<p style="text-align: justify;">E qui, come ogni fiaba che si rispetti, tutte le notti i giocattoli prendono vita, parlano, vivono e fanno i dispetti ai due nuovi inquilini. Pik e Pok vengono così presi di mira da un un pupazzo in vena di scherzi e da un temibile gatto di latta, senza contare che non di rado finiscono per trovarsi nel bel mezzo di una guerra tra due schieramenti composti da soldatini di piombo. Al mattino, quando il negozio riapre i battenti, i giocattoli riprendono la loro immobilità. Ai due simpatici topini non resta così che tornare di tanto in tanto al loro villaggio, dove nulla è cambiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le righe (ma nemmeno tanto) le tenere e comiche avventure di Pik e Pok, che sfruttano appieno il registro onirico-fiabesco che negli anni a venire sarà uno dei marchi di fabbrica del Maestro di Rapallo, lasciano trasparire tutto l&#8217;amore di Luciano Bottaro per la vita semplice, dove la famiglia e gli amici rappresentano dei valori troppo preziosi per essere barattati con la ricerca della fortuna a tutti i costi; dalla città, sembra suggerire l&#8217;artista ligure, è bene restare lontani. Detta da lui, che ha sempre vissuto nella sua Rapallo, ci si può credere!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pik-e-pok/">Pik e Pok</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pik-e-pok/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
