Pop e Fuzzy sono due improbabili e sgangherati banditi che vorrebbero imitare le imprese del temuto ricercato Joe Mustakio, un fuorilegge da loro considerato un vero e proprio idolo. I due, in realtà, non sono però per nulla tagliati per interpretare la parte dei cattivi. Anzi, il loro animo sostanzialmente buono li porta invece ad aiutare ogni volta i tutori della legge.
Costantemente alla ricerca di nuovi espedienti per procurarsi da vivere, i due simpatici vagabondi vivono le loro avventure nel tipico west bottariano, tra deserti assolati e città fantasma, rendendosi sempre protagonisti di movimentate, quanto divertenti, situazioni.
All’inizio Luciano Bottaro crea questi due personaggi per Il Vittorioso di Roma ma, a causa del sopraggiungere del servizio militare, l’iniziativa non va in porto e solo nel 1955 le loro storie vengono stampate dalle Edizioni Alpe sul tascabile Pepito. Negli anni Sessanta i due simpatici baffuti approdano in Francia, con il nome di Pop e Pap, grazie alla casa editrice Sagédition di Parigi che è anche responsabile del loro ritorno in Italia attraverso le pagine di alcune pubblicazione della casa editrice Cenisio, tra cui Rin Tin Tin e Baldo.

Pop&Fuzzy (2026)
Dopo un’iniziale fase di produzione interamente riconducibile a Bottaro, l’autore ricorre alla collaborazione di alcuni colleghi, tra cui Giulio Chierchini, Marco De Sogus e Guido Scala, a quali affida, a seconda dei casi, le matite o il ripasso a china, con risultati grafici diversi che rendono difficile capire chi ha fatto cosa.
L’ultima storia di Pop&Fuzzy “puro” Bottaro esce nel 1960 in Francia con il titolo Le travail c’est la liberté, che sorprende per la maturità e la rotondità del tratto ben lontano dalle avventure realizzate solo cinque anni prima.
Dal 1963 al 1966 i due simpatici personaggi vengono riproposti in Francia, sulle pubblicazioni della Sagédition, con storie nuove disegnate dai collaboratori di Bottaro, soprattutto Guido Scala, su testi di Carlo Chendi.
Nel 1987 la serie Pop&Fuzzy viene ristampato in alcuni numeri di Baldo, edito da Bianconi, con storie rimontate e adattate alla nuova veste editoriale.
A settembre 2026, la casa editrice Allagalla chiude un trittico di volumi dedicati al west di Bottaro con Pop&Fuzzy, in cui per la prima volta vengono raccolte, in ordine cronologico, le storie dal 1955 al 1960, incluse quattro mai pubblicate in Italia.


