Bottaro in Grecia

 

In Grecia esiste un periodico di fumetti, molto bello e curato, contenente storie Disney, che si chiama Komix. Un mensile che, a partire dal 1988, pubblica le più belle e famose storie disneyane, in particolar modo quelle di Carl Barks, Don Rosa, Daan Jippes, William Van Horn, oltre che di famosi artisti italiani, come Romano Scarpa, Giorgio Cavazzano, Marco Rota e, naturalmente, Luciano Bottaro.

una copertina di Komix

una copertina di Komix

Komix ha il grande merito di aver fatto finalmente conoscere al pubblico ellenico gli sceneggiatori e i disegnatori di queste indimenticabili storie, privilegio che fino ad allora gli era stato negato. Una novità che, già a partire dal primo numero, mi piacque moltissimo e che mi spinse a cercare gli autori di quelle vecchie storie così belle che avevo conosciuto da bambino e che da allora non avevo più avuto l’occasione di rileggere.

la copertina di Miki Maous

la copertina di Miki Maous

Molto tempo fa, negli anni Sessanta, leggevo sempre il periodico Micky Maous (il primo numero di questa rivista apparve qui da noi solo nel luglio 1966), all’interno del quale erano ospitate storie molto divertenti, tra le quali amavo moltissimo quelle un po’ insolite che avevano protagonisti Pippo e una buffa strega, Nocciola, che portava un vestito nero e che era dotata di una scopa magica; mi appassionavano le avventure di Paperino in lotta contro un terribile imperatore extraterrestre, Rebo; mi divertivo, infine, quando vedevo Zio Paperone nei panni di un cattivissimo pirata. Negli anni Settanta rimasi folgorato dalla bellissima “Zio Paperone e l’isola del tesoro” (Micky Maous 590-592, ottobre-novembre 1977) e dalla buffissima “Archimede e il signor Scherzo” (Micky Maous 635, settembre 1978).

Queste erano le mie storie preferite, ma per molti anni non ho mai realmente saputo chi fosse il disegnatore. Solo molto più tardi, grazie a Komix, ho finalmente potuto conoscere il grande artista che aveva realizzato quei capolavori, Luciano Bottaro. E così arriviamo a quest’anno quando, dopo aver riletto la trilogia originale del ciclo di Rebo apparsa in Grecia su Storie Classiche Disney (178, Aprile-Maggio 2003), ho deciso che dovevo saperne di più. Cercando su internet mi sono allora imbattuto sul suo bellissimo sito (questo, ndr), ricco di notizie, informazioni e curiosità, in cui mi sono finalmente fatto un’idea più completa della produzione di questo grande disegnatore.

la copertina del n. 590 di Miki Maous

il n. 590 di Miki Maous

Lo stile delle avventure di Luciano Bottaro, molto immaginativo e surrealistico, è infatti sempre stato, per me, il piu bello e affascinante fra tutti. Ho amato moltissimo e amo ancora i primi maestri americani, disegnatori del calibro di Carl Barks, Floyd Gottfredson, Paul Murry e altri, ma lo stile unico del Maestro di Rapallo è almeno al loro pari, perché ha permeato molte sue storie di un autentico spirito favolistico: mi vengono in mente “Parerino e Paperotta”, “Pippo e il virus in soffitta” o le avventure con protagonisti Zantaf e Rebo, dove i colori e i disegni sono straordinari e dove prendono vita creature sorprendenti in pagine indimenticabili.

Mix di fantasia ed elemento comico: questa per me è l’atmosfera che i fumetti disneyani dovrebbero sempre avere, non certo il tecnologico stile cinematografico, a mio avviso troppo freddo e distaccato, che caratterizza la maggior parte degli molti autori dei nostri giorni.

di Dimitris Thomas (© 2003)
adattamento in italiano di Marco Della Croce
(n.b. tutto il materiale iconografico è walt.gif)

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