Luciano Bottaro e l’animazione: un sogno nel cassetto.

Luciano Bottaro e l’animazione: un sogno nel cassetto

Cinema Reale – Rapallo

Sappiamo già chi è Luciano Bottaro, l’autore di poetici personaggi come il funghetto Pon Pon, Pepito (quest’ultimo più popolare in Francia che in Italia), Baldo, Whisky e Gogo, Oscar Nasolungo, Re di Picche e anche di numerose storie Disneyane, come “Paperino il paladino” per citarne una.

Ma cosa c’entra il maestro Rapallese con il cinema d’animazione? Corre l’anno 1938 e il giovane Bottaro assiste alla proiezione del classico Disney Biancaneve e i sette nani e ne rimane folgorato. Scrive di quest’esperienza*:

Nel marzo del 1938, fu la volta di Biancaneve e i sette nani. Ricordo che per entrare nel cinema Reale dove veniva proiettato il film bisognava fare pazientementa la coda. Una fila lunghissima partiva dal marciapiede del cinema e, traversata la strada, finiva sul lato opposto, ma attendere valeva la pena: i bambini, compreso il sottoscritto, non volevano più uscire dal cinema, affascinati dalla magia dello spettacolo e dalla simpatia dei nani” .

Poco tempo dopo, anche grazie in parte alla lettura della storia Topolino agente della polizia segreta di Floyd Gottfredson, fu ammesso a “una specie di club dove scambiavano fumetti”, racconta l’autore, ”e dove uno dei frequentatori pareva informatissimo sugli argomenti Disneyani”. Ma non finisce qui, perché, racconta sempre Bottaro:

Gli chiesi come fosse possibile che una sola persona (N.D.A: a quei tempi nessuno sapeva che Disney avesse un’intera squadra di animatori e che le strisce di Topolino le disegnasse Gottfredson) riuscisse a disegnare tutti quei fumetti e cartoni animati e lui, guardandomi dall’alto in basso, mi spiegò che questo Disney era velocissimo: in un giorno eseguiva centinaia di disegni che, fatti ruotare davanti a una macchina da presa, venivano fissati in un film”. E ancora: “Allora mi feci coraggio e gli chiesi ancora come si potesse arrivare a disegnare quei personaggi in questa maniera. La risposta fu accompagnata da uno sguardo di compatimento “Caro ragazzo, per arrivare a tanto bisogna conoscere la mimica espressiva degli animali *.

Facciamo un salto avanti, al 1947, quando Bottaro conosce Carlo Chendi appena trasferito a Rapallo. Loro due pensavano al disegno animato, così Bottaro realizzò delle prove d’animazione, che però non fu possibile filmare in quanto non si potevano permettere l’attrezzatura per le riprese. Bottaro allora mollò la strada dell’animazione, dedicandosi al fumetto.
Però non tutto è perduto, infatti 10 anni dopo, nel 1957, la Elettra Film di Genova realizza un cortometraggio televisivo con protagonista Pon Pon, trasmesso psenubilmente sull’allora Programma Nazionale all’interno della Tv dei ragazzi.

Nel 1959, assieme a Carlo Chendi e Giulio Chierchini, allestisce nel suo garage uno studio artigianale con lo scopo di realizzare un provino dedicato ai personaggi di Lola e Otello, punti fermi del giornalino Oscar. Il corto, dalla durata di 7 minuti, vede la giovane sognatrice e il suo inseparabile gatto fare incursione nel paese dei colori. Nonostante questo provino sia piaciuto molto a tutti quelli che lo videro (mostrato da Bottaro, Chendi e Chierchini naturalmente), il progetto non andò oltre, anzi, verrà trasformato in una storia a fumetti*.

Nel 1968 Bottaro, assieme a Chendi e Giorgio Rebuffi, fonda lo Studio Bierrecì, che diventerà un punto di riferimento nel corso degli anni per molti aspiranti fumettisti, come Giancarlo Berardi, creatore di Ken Parker e Julia.
Racconta Enzo Marciante che per qualche tempo “balenò, all’interno del Bierreci, l’ipotesi di convertirsi audacemente alla produzione di cartoni animati!!!”. Fu così realizzato un breve pilot, presentato a Lucca, ma il progetto verrà ben presto accantonato.

Personaggi in plastilina realizzati da Francesca Ferrario

Fu così che nel corso del secolo, numerosi studi e animatori dalla Francia e dall’Italia, dimostrarono interesse per trasportare nel mondo dell’animazione l’opera di Bottaro: a fine anni 90-inizio 2000 lo studio francese Octopussy Animation ad Angouleme, collaboratore dello studio France Animation, mise in cantiere una serie animata sul Re di Picche. Di tale esperimento rimane solo un pilota di 3 minuti realizzato da Enzo Marciante e dallo Studio le Melarance di Genova. Il progetto di serie invece non andò mai in porto a causa di numerose difficoltà produttive e di un incendio che distrusse la Octopussy. Sempre sul Re di Picche l’animatrice Francesca Ferrario, ex-animatrice dalla Aardman (quella di Wallace e Gromit) e docente della Scuola Internazionale di Comics a Padova, tentò nel 2018 un nuovo esperimento, questa volta in stop-motion ma anche questo tentativo naufragò, per mancanza di finanziamenti.

Tra le intenzioni del maestro rapallese c’era anche quella di produrre un film (o una serie animata) con la televisione francese Canal+ su Pepito, sfortunatamente accantonata a causa dell’interferenza della Danone. In sintesi: l’azienda alimentare acquistò dalla Sagédition i diritti del personaggio per farne la mascotte dei suoi biscotti omonimi. Malgrado una causa persa, l’azienda concluse con Bottaro un accordo che vietava a quest’ultimo qualsiasi uso derivato dal personaggio. Questo processo colpì moltissimo Bottaro nei suoi ultimi anni di vita, impedendo ogni genere di ristampa fino al 2006, anno d’uscita del volume francese pubblicato dalle Editions Roland Jouve.

Progetto Pon Pon – Audiovisivi De Mas

Sempre nel corso degli anni 90, la Newmediaround di Genova, nota per aver trasportato su Cd Rom il Pinocchio Bottariano e per aver realizzato l’avventura grafica Tip Top e il mistero dei libri scomparsi – alla quale l’autore rapallese collabora come direttore artistico, character design e scenografo e che è ricordata ancora oggi con nostalgia da tutti coloro che ci sono cresciuti – pianifica la realizzazione di una serie dedicata ai Postorici. Ne fu realizzato un episodio pilota ma il progetto venne subito abbandonato, secondo Enrico Sanna “a favore di un progetto editoriale diverso”, ovvero English for kids, per il quotidiano La Repubblica, più volte riproposta per diversi editori licenziatari col titolo Kiddy English.

Per concludere: negli anni 2000 lo studio De Mas & Partners, presubilmente insieme alla Rai, mette in cantiere un’altra trasposizione sul funghetto Pon Pon, questa volta una serie. La produzione, come le precedenti, non partì mai, probabilmente per mancanza di co-produttori.
Insomma, vere e proprie occasioni perse, per Bottaro e il mondo dell’animazione ma soprattutto per tutti noi.

Ancora oggi mi porgo un dubbio: vedremo mai una versione animata su uno dei tantissimi personaggi di Luciano Bottaro sul piccolo (o sul grande) schermo?  Chissà, forse sì o forse no, è troppo presto per parlarne ma io continuo a sperarci….

di Gabriele Di Martino

NOTE

*Questi due aneddoti sono tratti da: Bottaro Luciano, “Un piccolo lettore” in AA VV: Luciano Bottaro: un sorriso lungo una vita, ANAFI,2007

* ”La vernice reale” pubblicata su Oscar Strenna Estiva 1961 (Supplemento a Oscar N.2 del Luglio 1961), per quanto riguarda il suo provino animato, la pellicola 16mm è stata scansionata da un collezionista di Bergamo e sarà pubblicato prossimamente su Youtube

FONTI

– Bottaro Luciano: “Un piccolo lettore” in AA.VV : Luciano Bottaro:un sorriso lungo una vita, ANAFI,2007
– Chendi Carlo: Introduzione in Chendi Carlo, Bottaro Luciano, Rebuffi Giorgio: Un mondo di fumetti, Editrice Cenisio,1971
– AA.VV: Un mondo di fumetti:l’incredibile avventura del gruppo Bierrecì, Rapalloonia,2022 (catalogo per la XLVII Mostra internzionale dei Cartoonist di quel anno)
– https://www.lucianobottaro.it/
– Zenise Gatto: E’ nata Cartùn: per la memoria e il futuro dell’Animazione Italiana, 04 Maggio 2016, afnews.info
– Pierlugi De Mas: un poeta dell’animazione, Fondazione Cineteca Italiana,2006
– https://www.guidafumettoitaliano.com/guida/testate/testata/5038

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