<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>25 novembre Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
	<atom:link href="https://www.lucianobottaro.it/tag/25-novembre/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lucianobottaro.it/tag/25-novembre/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Dec 2019 07:49:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/favicon-150x150.jpg?v=1706122388</url>
	<title>25 novembre Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
	<link>https://www.lucianobottaro.it/tag/25-novembre/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Luciano Bottaro &#8220;Le Maestro&#8221;</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2019/11/25/luciano-bottaro-le-maestro/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2019/11/25/luciano-bottaro-le-maestro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2019 01:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[ricordo]]></category>
		<category><![CDATA[ricorrenze]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[storia del fumetto bottariano]]></category>
		<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[25 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[Bottaro le Maestro]]></category>
		<category><![CDATA[Festival international de la bande dessinée d’Angoulême]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Jean-Philippe]]></category>
		<category><![CDATA[ricorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[saggistica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=4591</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi, 25 novembre, ricorre il tredicesimo anniversario della scomparsa di Luciano Bottaro, e noi vogliamo ricordarlo con l&#8217;introduzione al volume &#8220;Bottaro le Maestro&#8220;, catalogo dell&#8217;omonima mostra allestita alla Cité Internationale de la Bande Dessinée et de l&#8217;Image di Angoulême nel 2008, scritto da Jean-Philippe Martin....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2019/11/25/luciano-bottaro-le-maestro/">Luciano Bottaro &#8220;Le Maestro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-3644 size-large" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro-1024x431.jpg" alt="" width="1024" height="431" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro-1024x431.jpg?v=1706122752 1024w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro-300x126.jpg?v=1706122752 300w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro-768x323.jpg?v=1706122752 768w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro-1536x647.jpg?v=1706122752 1536w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro-1140x480.jpg?v=1706122752 1140w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro-750x316.jpg?v=1706122752 750w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro-555x234.jpg?v=1706122752 555w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro-360x152.jpg?v=1706122752 360w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/03/le-maestro.jpg?v=1706122752 1900w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Oggi, 25 novembre, ricorre il tredicesimo anniversario della scomparsa di Luciano Bottaro, e noi vogliamo ricordarlo con l&#8217;introduzione al volume <a href="http://bananas-comix.fr/produit/bottaro-le-maestro/">&#8220;<strong><em>Bottaro le Maestro</em></strong></a>&#8220;, catalogo dell&#8217;omonima mostra allestita alla <em> Cité Internationale de la Bande Dessinée et de l&#8217;Image </em>di Angoulême nel 2008<em>, </em>scritto da<em> Jean-Philippe Martin.</em></p>
<p>Bottaro è un maestro del fumetto comico e popolare italiano. Un maestro del fumetto <em>tout-court</em>, la cui opera ha raggiunto e divertito molte generazioni di lettori e, senza alcun dubbio, suscitato numerose vocazioni soprattutto in</p>
<p style="text-align: justify;">Italia e in Francia, i due paesi in cui i suoi lavori sono stati maggiormente pubblicati (mi riferisco, per esempio, a Florence Cestac, Charlie Schlingo e a molti altri). Un&#8217;opera la cui ampiezza – si stima che siano 20.000 le sue tavole comparse in decine e decine di pubblicazioni – e risonanza hanno ben poche somiglianze nel mondo del fumetto. Si potrebbe forse tentare un parallelismo con Osamu Tezuka, un altro grande e prolifico artista che si vide assegnare il titolo di &#8220;Tesoro vivente&#8221; dal governo giapponese. Oppure, per quanto riguarda gli americani, compararlo a Gottfredson, Segar e sicuramente Barks, che è stato uno dei suoi modelli ispiratori e con il quale, altro punto in comune con Tezuka, ha sempre condiviso una passione con l&#8217;universo Disney.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altra parte Bottaro fa parte di quella schiera di autori italiani che hanno realizzato per il pubblico europeo un numero sterminato di storie di Paperino per la famosa testata italiana <strong><em>Topolino</em></strong> (dal 1952 al 1983). Una collaborazione che non ci fa dimenticare che Bottaro è, prima di tutto, un autore completo che ha elaborato un opera tanto originale quanto bizzarra. Un &#8220;Maestro&#8221; (in italiano nell&#8217;originale, n.d.t.), come lo soprannomineranno in Italia, sua terra natale, un termine che in Francia si attribuisce solo a un grande direttore d&#8217;orchestra, diventato maestro nella sua arte e così bravo da essere fonte di ispirazione e imitazione per molti altri autori. Quale altro vocabolo più appropriato avrebbe potuto caratterizzare l&#8217;artista Luciano Bottaro? Certamente nessuno.<br />
Del suo contributo alla storia del fumetto popolare, oggi straordinariamente assente dal catalogo degli editori e dagli scaffali delle librerie, si ricorderanno sicuramente le burlesche avventure di Pepito – parodie delle saghe dei pirati che sanciranno la fama di Bottaro fin dal 1951 –, in cui una cricca di strampalati corsari si ingegna a sbeffeggiare un satrapo da operetta, Hernandez de la Banane, governatore di Las Ananas.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ricorderà, inoltre, la serie di Whisky e Gogò, spaghetti-western creato nel 1960, il cui tormentone è costituito dal sodalizio di un <em>trapper</em> bisognoso e un orso, per così dire, epicureo. Impossibile dimenticarsi anche della serie del Re di Picche – i cui protagonisti sono carte da gioco – che conferma ancora di più il nostro autore come un artista dotato di grande&#8230; &#8220;maestria&#8221; (in italiano nell&#8217;originale, n.d.t.); o dei Postorici, che ricordano le avventure degli Antenati, o ancora i funghi umanizzati di Pon Pon, serie nata nel 1955 che Bottaro porterà avanti praticamente fino alla sua morte.</p>
<p style="text-align: justify;">Di questi personaggi, di questo originale talento, di questo inestimabile apporto alla storia della Nona Arte, si parla in maniera esauriente nelle pagine che seguono e che compongono la prima monografia in lingua francese dedicata a Luciano Bottaro, scomparso nel novembre 2006. Questa monografia è associata alla mostra che ripercorre i periodi chiave dell&#8217;opera del Maestro di Rapallo che gli consacra la <strong><em>Cité Internationale de la Bande Dessinée et de l&#8217;Image</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">È il minimo omaggio che questo paese, che egli considerava come la sua seconda patria, poteva rendergli. Si tratta di un inizio, molto resta ancora da fare. Soprattutto rieditare l&#8217;essenziale della sterminata produzione del &#8220;Maestro&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;">di Jean-Philippe Martin* (© 2008)<br />
introduzione al volume <strong><em>Bottaro le Maestro&#8230;</em></strong>, a cura di E. Blanchet e P.M. Jamet, Bananas (2008)<br />
traduzione in italiano di Marco Della Croce</p>
<p style="text-align: justify;">* Jean-Philippe Martin è Direttore dell&#8217;Action Culturelle &#8211; Cité Internationale de la Bande Dessinée et de l&#8217;Image, nonché saggista, critico e sceneggiatore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2019/11/25/luciano-bottaro-le-maestro/">Luciano Bottaro &#8220;Le Maestro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2019/11/25/luciano-bottaro-le-maestro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista a Luciano Bottaro (2001)</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2018/11/25/intervista-a-luciano-bottaro-2001/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2018/11/25/intervista-a-luciano-bottaro-2001/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 09:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[ricorrenze]]></category>
		<category><![CDATA[storia del fumetto bottariano]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[25 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[Aloisi Franco]]></category>
		<category><![CDATA[Angoletta]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Rubino]]></category>
		<category><![CDATA[Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Barks]]></category>
		<category><![CDATA[Cassani Alberto]]></category>
		<category><![CDATA[Chendi Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Gottfredson Floyd]]></category>
		<category><![CDATA[Ink]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Oppers]]></category>
		<category><![CDATA[Paese alfabeto]]></category>
		<category><![CDATA[Pepito]]></category>
		<category><![CDATA[Pinocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Postorici]]></category>
		<category><![CDATA[Rebo]]></category>
		<category><![CDATA[Rebuffi Giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[Redipicche]]></category>
		<category><![CDATA[Scala Guido]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky&Gogo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=4307</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ricordiamo Luciano Bottaro, nel 12° anniversario della sua scomparsa, proponendo un&#8217;intervista realizzata da Alberto Cassani, nel 2001 per la pubblicazione Ink. Lasciamo la parola a Luciano&#8230; Lei è uno dei più prolifici autori di fumetti d&#8217;Italia, ma cosa l&#8217;ha spinta a lasciare gli studi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/11/25/intervista-a-luciano-bottaro-2001/">Intervista a Luciano Bottaro (2001)</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ricordiamo Luciano Bottaro, nel 12° anniversario della sua scomparsa, proponendo un&#8217;intervista realizzata da Alberto Cassani, nel 2001 per la pubblicazione <em>Ink</em>.<br />
Lasciamo la parola a Luciano&#8230;</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei è uno dei più prolifici autori di fumetti d&#8217;Italia, ma cosa l&#8217;ha spinta a lasciare gli studi di architettura per intraprendere questa professione?</span><br />
Fin da piccolo ho avuto un coinvolgimento in questo mondo immaginario, a partire dal primo albo di Rubino che ho sfogliato quando ancora non avevo compiuto i quattro anni. Però mi sarebbe riuscito difficile immaginare che, un giorno lontano, questo sarebbe stato il mio mestiere e la mia vita.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Quando ha iniziato, si ispirava a qualcuno in particolare?</span><br />
Non ispirazione diretta vera e propria, solo grande ammirazione per molti autori italiani e stranieri. Citerò per primo <strong><em>Rubino,</em></strong> e poi <strong><em>Angoletta</em></strong> e <strong><em>Craveri</em></strong> tra gli italiani; <strong><em>Opper</em></strong>, <strong><em>Mc Manus</em></strong>, <strong><em>Dirks</em></strong>, <strong><em>Knerr</em></strong> tra gli americani. Per i Disneyani è d&#8217;obbligo citare <strong><em>Gottfredson</em></strong> e <strong><em>Barks.</em></strong></p>
<p><span style="color: #1f78b3;">All&#8217;inizio della sua carriera ha dato vita ad AROLDO IL BUCANIERE, più tardi ha creato PEPITO. Come mai questa sua passione per i pirati?</span><br />
Cavernicoli, Pirati, Streghe, Diavoli, Maghi, Alchimisti. Paladini, Cavalieri, ecc&#8230; sono sempre stati tra i miei personaggi ispiratori.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Nel 1968 lei ha fondato lo <a href="https://www.lucianobottaro.it/la-biografia/lo-studio-bierreci/">Studio Bierreci</a> insieme a Giorgio Rebuffi e Carlo Chendi. Come è nata l&#8217;idea e come lavoravate insieme?</span><br />
Fin dai primi anni &#8217;50 è di fatto esisitito uno Studio Bottaro, composto inizialmente da me, <strong><em>Guido Scala</em></strong> e <strong><em>Franco Aloisi</em></strong>. Anni dopo si è unito a noi <strong><em>Carlo Chendi</em></strong>. Il mio sogno era quello di creare un Copyright che identificasse le nostre creazioni.<br />
Quando anche Rebuffi ci ha raggiunti in Riviera, ho pensato di fondare uno studio che fosse anche una realtà amministrativa. La sigla Studio Bierreci appare, per la prima volta, sul contratto firmato a Genova con l&#8217;AGIS il 18/12/68.<br />
Tale contratto era riferito alla nascita della rivista Redipicche, stampata in italiano e in francese nell&#8217;azienda grafica dell&#8217;editore <em>Iro Stringa</em>.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Come è arrivato a lavorare per la Disney?</span><br />
All&#8217;epoca c&#8217;erano poche prospettive di lavoro nel campo del fumetto comico e al <em>Topolino</em> di Mondadori pagavano discretamente bene. Quando mi sono presentatato a <strong><em>Mario Gentilini</em></strong>, nel 1951, mi fu affidata una sceneggiatura di<strong><em> Guido Martina</em></strong>, che però non portai a termine.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ha realizzatouna delle più belle storie di Paperino <em>Il Dottor Paperus</em>. Ha scelto lei di dedicarsi ai Paperi piuttosto che ai Topi?</span><br />
Come ho detto, mi era stata affidata una sceneggiatura di Topolino per la quale avevo disegnato solo tre tavole. La prima storia che disegnai era di Paperino e mantenni sempre una preferenza per i paperi come erano visti da Carl Barks, con una specifica preferenza per <em>Paperon de Paperoni</em>. Per ciò che riguarda Topolino personaggio, ho sempre ritenuto ineguagliabile il lavoro di Floyd Gottfredson.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">WHISKY&amp;GOGO è una delle serie comiche dalle premesse più originali del fumetto italiano. Ricorda come nacque l&#8217;idea?</span><br />
I due personaggi, con nomi provvisori, erano da tempo in un cassetto. L&#8217;occasione per trarli dall&#8217;oblio e portarli alla luce si presentò quando un mio collega, al quale avevo affidato una mia sceneggiatura di <em>Pop&amp;Fuzzy</em>, me la riportò dicendo che non se la sentiva di disegnarla. Il quel momento, le Edizioni Alpe mi avevano invitato a studiare una serie western, e io utilizzai la storia rifiutata dal mio collega per iniziare una nuova serie. Proposi varie coppie di nomi, e fra queste fu scelto Whisky&amp;Gogo (i miei nomi preferiti erano Tobia e Giovannone)</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Tra l&#8217;altro aveva già affrontato a modo suo il mito del west con il SERGENTE BALDO. Cosa la spinse a creare questo personaggio?</span><br />
Uno dei miei ambienti preferiti è quello delle foreste canadesi e dei grandi laghi. E&#8217; per questo che è nato il Sergente Baldo.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ha, in qualche modo, anticipato le tematiche cosidette del &#8220;dopobomba&#8221; quando creò i POSTORICI nel 1950. Come le venne l&#8217;idea di questi personaggi?</span><br />
Come ho detto in precedenza, gli uomini delle caverne erano tra i miei eroi preferiti. Nel caotico Aroldo comparivano due bande di cavernicoli. Procedendo da questa esperienza mi divertii a disegnare una banda di rudi omaccioni della preistoria, a cui diedi il nome di Kolossantropi. Questi ultimi uniti a <em>Pinko</em>, <em>Ponko</em> e <em>Pitagora</em>, mi ispirarono una storia che realizzai per la Sagédition di Parigi, che editava da tempo Pepito. Per una questione di lunghezza, questa storia, restò per circa due anni in attesa di pubblicazione. Alla fine venne pubblicata su <em>Pepito Géant</em>, e a me balenò l&#8217;idea che questi cavernicoli potessero essere dei sopravvissuti alla guerra atomica.Inizialmente l&#8217;idea fu difficile da fare accettare all&#8217; allora boss della casa editrice di Parigi. Ma infine ci riuscii.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ancora realizza una tavola a settimana di PON PON. Come fa a trovare nuove idee per quel personaggio dopo 50 anni?</span><br />
Da poco ho ripreso Pon Pon (nato nel 1954) e posso dire che, per me, le idee non sono mai state un problema.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Una delle sue creazioni più apprezzate, IL PAESE DELL&#8217;ALFABETO, è oggi praticamente introvabile. Come presenterebbe la serie al pubblico che non la conosce?</span><br />
Fu l&#8217;allora direttore del Corriere dei Piccoli, il compianto <em>Luciano Visentin</em>, a propormi una serie nella quale agissero le lettere dell&#8217;Alfabeto.<br />
Lui suggeriva di dare a questa serie un&#8217;ambientazione western. Questa soluzione mi pareva graficamente difficile e allora decisi di ispirarmi alla grafica del Redipicche. Era la strada giusta!<br />
Una volta trovata la cornice scenografica, il giochetto delle parole filò via senza problemi.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Nelle sue storie per la Disney riprese il personaggio di REBO dalla bella serie di fantascienza &#8220;Saturno contro la Terra&#8221;. Come mai?</span><br />
Rebo è la caricatura del protagonista cattivo Saturno contro la Terra, come il Dottor Paperus lo è del Dottor Faust di <em>Albertarelli</em>.<br />
Tutte cose che mi avevano colpito, naturalmente insieme ad altre, nel giornale Topolino del&#8217;anteguerra. Nella scia di queste letture di ragazzo, io presentai un progetto di storia che ricreava l&#8217;atmosfera emanata dalle pagine di quel periodico. La mia idea non fu accettata perchè ritenuta di problematica realizzazione. Ammesso che si sia salvato dai vari saccheggi, forse, questo progetto riposa ancora oggi nel profondo di qualche cassetto.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Le sue storie sono sempre connotate da una grossa componente surreale. Come mai?</span><br />
Difficile a dirsi. Agli inizi ho cercato di disegnare molte cose di tipo veristico, ma l&#8217;innata propensione al caricaturale e alle deformazioni mi ha sempre impedito di ottenere risultati anche minimamente soddisfacenti. Sono passato quindi, in modo definitivo, al genere comico.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Tra l&#8217;altro, alcune sue vignette sembrano dei quadri di Picasso.</span><br />
Troppo onore!</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ha sempre prestato molta attenzione ai dialoghi, non solo alla battuta finale, ma anche allo spessore &#8220;letterario&#8221; delle parole, rendendo divertenti tutti i balloon, spesso dando dei nomi buffi ai personaggi. Non crede che questo manchi un po&#8217; agli autori di oggi?</span><br />
I dialoghi sono un elemento molto importante, e ho sempre cercato di caratterizzarli utilizzando elementi dialettali, parlate strane e caricature di lingue straniere. Ciò corrisponde un po&#8217; a quello che avviene nei disegni animati dove le voci azzeccate aggiungono carattere ai personaggi che vengono doppiati</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Ho sentito che è in preparazione una serie a cartoni animati tratta dal suo REDIPICCHE. Ce ne parla?</span><br />
La realizzazione dei disegni animati di Redipicche ha incontrato ogni genere di difficoltà, per cui, al momento, preferisco non parlarne. Vedremo!</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">C&#8217;è un personaggio a cui lei è legato maggiormente?</span><br />
Mi sono tutti cari come vecchi amici, specialmente Pon Pon perchè mi assomiglia.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei è stato all&#8217;avanguardia anche con le nuove tecnologie: ha prodotto una sua versione di <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/04/26/pinocchio-protagonista-di-un-cd-rom-interattivo/">PINOCCHIO in CD-ROM</a>. Ha in mente progetti simili?</span><br />
Certamente si: i progetti sono sempre tanti (troppi). Purtroppi per realizzarli c&#8217;è bisogno sempre di fare una corsa a ostacoli.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">E per quanto riguarda i suoi fumetti, cosa ci riserva il futuro?</span><br />
Nell&#8217;Almanacco di Post, uscito recentemente, ho proposto varie novità, oltre al recupero di personaggi del passato. Mi auguro che il futuro mi riservi la possibilità di portare a termine le cose a cui sto lavorando.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/11/25/intervista-a-luciano-bottaro-2001/">Intervista a Luciano Bottaro (2001)</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2018/11/25/intervista-a-luciano-bottaro-2001/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pepito &#038; C. sbarcano a Saint-Malo</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2016/09/28/pepito-c-sbarcano-a-saint-malo/</link>
					<comments>https://www.lucianobottaro.it/2016/09/28/pepito-c-sbarcano-a-saint-malo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2016 16:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[omaggi]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Petit Format]]></category>
		<category><![CDATA[ricorrenze]]></category>
		<category><![CDATA[storia del fumetto bottariano]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[10° anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[25 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[Angoulême]]></category>
		<category><![CDATA[Gérard Cousseau]]></category>
		<category><![CDATA[Jamet Pierre-Marie]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Pierre Garnier]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra Luciano Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pepito]]></category>
		<category><![CDATA[Quai de bulles 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Saint-Malo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucianobottaro.it/?p=2895</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quai de Bulles&#8221;, è un festival di fumetti che, ogni anno, nel mese di ottobre, anima Saint-Malo, splendida cittadina marinara situata sulla costa nord della Francia. Nella ricorrenza del decimo anniversario della sua scomparsa (25 novembre 2006), Luciano Bottaro verrà ricordato con una grande esposizione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2016/09/28/pepito-c-sbarcano-a-saint-malo/">Pepito &#038; C. sbarcano a Saint-Malo</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a title="quai de bulles 2016" href="http://www.quaidesbulles.com/le-festival-2016/expositions/" target="_blank">&#8220;Quai de Bulles&#8221;</a>, è un festival di fumetti che, ogni anno, nel mese di ottobre, anima Saint-Malo, splendida cittadina marinara situata sulla costa nord della Francia.<br />
Nella ricorrenza del decimo anniversario della sua scomparsa (25 novembre 2006), Luciano Bottaro verrà ricordato con una grande <a title="exposition Bottaro Saint Malo" href="http://www.quaidesbulles.com/le-festival-2016/expositions/expositions-2016/article/luciano-bottaro">esposizione</a> dalla 36° edizione della manifestazione bretone che, per importanza, è seconda solo al festival di Angoulême.  </p>
<p>Due dei curatori, Pépito (che a proposito del suo nome dice &#8220;<em>Lors de mes débuts d’illustrateur et dessinateur de presse, en souvenir de mes lectures de jeunesse, je lui empruntais mon nom d’auteur)</em> et Pierre-Marie Jamet, dopo un&#8217; impegnativa e accurata selezione, hanno scelto <span id="more-2895"></span> circa cento pagine, tutte originali ,per costruire un percorso in cui, ovviamente, Pepito rivestirà un ruolo di primo piano, ma sarà affiancato da altri indimenticabili personaggi creati da Bottaro durante la sua lunga carriera. </p>
<p>Un&#8217; occasione dunque per il pubblico francese di conoscere meglio il papà di Pepito, attraverso quella parte di produzione che oltralpe non ha avuto la stessa diffusione che ha avuto in Italia, con uno sguardo anche all&#8217;attività disneyana. Il Festival si svolgerà nei giorni 28/29/30 ottobre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2016/09/28/pepito-c-sbarcano-a-saint-malo/">Pepito &#038; C. sbarcano a Saint-Malo</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lucianobottaro.it/2016/09/28/pepito-c-sbarcano-a-saint-malo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
