E’ dedicata a Luciano Bottaro la terza uscita di Grandi Autori Disney  la collana di Edizioni Panini che si propone di approfondire la conoscenza degli autori italiani che, con le loro storie, hanno contribuito al successo dei personaggi disneyani.
Il curatore della serie, Davide Del Gusto, attraverso un ricco e documentato apparato editoriale e una scelta ragionata delle storie, che evidenziano l’evoluzione artistica dell’autore, tratteggia un ritratto di Bottaro interessante e completo.

Riconoscibile per il Paperino deformato che spicca nella bella copertina a sfondo giallo, il volume si apre con una storia relativamente poco conosciuta, scritta e disegnata da Bottaro nel 1961, “Paperone e la pensione ai poveri diavoli“, in cui Zio Paperone viene trascinato dalla simpatica strega Nocciola in una dimensione fantastica popolata da funghi e da paperi giganti.

Le tre storie successive sono state selezionate tra quelle scritte da Carlo Chendi, che per lungo tempo ha collaborato a vario titolo con Bottaro:  “Zio Paperone e la costosa eredità” e “Paperino e la paleontologia” entrambe pubblicate su Topolino nel 1963 e non ristampate negli ultimi anni; “Paperino e il pranzo di lusso“, una breve avventura realizzata dalla coppia Bottaro-Chendi nel 1968.

Si fa poi un salto al 1975 per ritrovare Bottaro autore di testi e disegni con “Paperino e il vaso rosso dei Ming“, considerata l’ultimo episodio del “ciclo piratesco” dell’autore in cui Paperino diventa il protagonista di un avventuroso viaggio nel tempo che lo porta attraverso la Cina antica.
Le due storie che completano il volume appartengono all’ultimo periodo della produzione bottariana caratterizzato dalla voglia dell’autore di uscire dagli schemi, di trovare degli stratagemmi per spostare l’azione in una dimensione onirica che gli permetta di togliere i freni alla fantasia per giocare così liberamente con ambienti e personaggi.

In “Accadde a Paperopoli“, pubblicata solo una volta nel 2003 su Maestri Disney (n° 26), il pretesto per dar vita ad un’avventura surreale è il passaggio di una stella cometa, mentre in “Pippo e la corona delle streghe” (2005), Bottaro mette in scena ancora Nocciola, questa volta alle prese con lo scettico Pippo, come espediente per dar via libera ad ogni sorta di deformazione e creazione visionaria.

Il volume, 240 pagine a colori con copertina brossurata, è in vendita in tutte le edicole, fumetterie e sul sito della Panini.