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	<title>2018 Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
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	<title>2018 Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
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		<title>Un francobollo per Pon Pon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2018 19:41:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo riscosso l&#8217;anno scorso dalla serie di francobolli dedicati a Pepito, l&#8217;Associazione francese Ribambulle ci ha proposto di inserire un altro personaggio di Luciano Bottaro nella nuova collezione 2019, che comprende dodici soggetti diversi di altrettanti autori. Tra i vari characters bottariani, di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo riscosso l&#8217;anno scorso dalla serie di francobolli dedicati a <a href="https://www.lucianobottaro.it/2017/12/26/les-timbres-de-pepito/">Pepito</a>, l&#8217;Associazione francese <em><strong>Ribambulle</strong></em> ci ha proposto di inserire un altro personaggio di Luciano Bottaro nella nuova collezione 2019, che comprende dodici soggetti diversi di altrettanti autori.</p>
<p>Tra i vari characters bottariani, di comune accordo con il presidente dell&#8217; Associazione, Nicolas Vadeau, abbiamo scelto <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/pon-pon/">Pon Pon,</a> il simpatico funghetto dall&#8217;inconfondibile tutina rossa, che Bottaro amava in maniera particolare e che, in Italia, è ricordato per le sue longeve apparizioni su &#8220;Il Giornalino&#8221;. Pon Pon è conosciuto anche in Francia, con il nome di <em>Pon Pon le champignon</em> ed è stato pubblicato, negli anni sessanta, sulla riviste Roi de Pique e, successivamente, su Bozo.</p>
<p>Questi francobolli, oltre ad essere molto attesi, ogni anno, da numerosi collezionisti, sono riconosciuti dalla Posta francesce e possono essere utilizzati per affrancare la posta ordinaria.<br />
Per chi fosse interessato a ordinarlo, al prezzo di 2€ al pezzo, è sufficiente andare sul <a href="http://la-ribambulle.com/boutique/timbre-de-luciano-bottaro/?fbclid=IwAR2B63QADIDOiMgCRj6UeNVWPn4nkeb9q9Qf70q6KaabJgvpyIR2wJBRf1Y" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale.</a></p>
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		<title>Intervista a Luciano Bottaro (2001)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 09:16:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ricordiamo Luciano Bottaro, nel 12° anniversario della sua scomparsa, proponendo un&#8217;intervista realizzata da Alberto Cassani, nel 2001 per la pubblicazione Ink. Lasciamo la parola a Luciano&#8230; Lei è uno dei più prolifici autori di fumetti d&#8217;Italia, ma cosa l&#8217;ha spinta a lasciare gli studi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ricordiamo Luciano Bottaro, nel 12° anniversario della sua scomparsa, proponendo un&#8217;intervista realizzata da Alberto Cassani, nel 2001 per la pubblicazione <em>Ink</em>.<br />
Lasciamo la parola a Luciano&#8230;</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei è uno dei più prolifici autori di fumetti d&#8217;Italia, ma cosa l&#8217;ha spinta a lasciare gli studi di architettura per intraprendere questa professione?</span><br />
Fin da piccolo ho avuto un coinvolgimento in questo mondo immaginario, a partire dal primo albo di Rubino che ho sfogliato quando ancora non avevo compiuto i quattro anni. Però mi sarebbe riuscito difficile immaginare che, un giorno lontano, questo sarebbe stato il mio mestiere e la mia vita.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Quando ha iniziato, si ispirava a qualcuno in particolare?</span><br />
Non ispirazione diretta vera e propria, solo grande ammirazione per molti autori italiani e stranieri. Citerò per primo <strong><em>Rubino,</em></strong> e poi <strong><em>Angoletta</em></strong> e <strong><em>Craveri</em></strong> tra gli italiani; <strong><em>Opper</em></strong>, <strong><em>Mc Manus</em></strong>, <strong><em>Dirks</em></strong>, <strong><em>Knerr</em></strong> tra gli americani. Per i Disneyani è d&#8217;obbligo citare <strong><em>Gottfredson</em></strong> e <strong><em>Barks.</em></strong></p>
<p><span style="color: #1f78b3;">All&#8217;inizio della sua carriera ha dato vita ad AROLDO IL BUCANIERE, più tardi ha creato PEPITO. Come mai questa sua passione per i pirati?</span><br />
Cavernicoli, Pirati, Streghe, Diavoli, Maghi, Alchimisti. Paladini, Cavalieri, ecc&#8230; sono sempre stati tra i miei personaggi ispiratori.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Nel 1968 lei ha fondato lo <a href="https://www.lucianobottaro.it/la-biografia/lo-studio-bierreci/">Studio Bierreci</a> insieme a Giorgio Rebuffi e Carlo Chendi. Come è nata l&#8217;idea e come lavoravate insieme?</span><br />
Fin dai primi anni &#8217;50 è di fatto esisitito uno Studio Bottaro, composto inizialmente da me, <strong><em>Guido Scala</em></strong> e <strong><em>Franco Aloisi</em></strong>. Anni dopo si è unito a noi <strong><em>Carlo Chendi</em></strong>. Il mio sogno era quello di creare un Copyright che identificasse le nostre creazioni.<br />
Quando anche Rebuffi ci ha raggiunti in Riviera, ho pensato di fondare uno studio che fosse anche una realtà amministrativa. La sigla Studio Bierreci appare, per la prima volta, sul contratto firmato a Genova con l&#8217;AGIS il 18/12/68.<br />
Tale contratto era riferito alla nascita della rivista Redipicche, stampata in italiano e in francese nell&#8217;azienda grafica dell&#8217;editore <em>Iro Stringa</em>.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Come è arrivato a lavorare per la Disney?</span><br />
All&#8217;epoca c&#8217;erano poche prospettive di lavoro nel campo del fumetto comico e al <em>Topolino</em> di Mondadori pagavano discretamente bene. Quando mi sono presentatato a <strong><em>Mario Gentilini</em></strong>, nel 1951, mi fu affidata una sceneggiatura di<strong><em> Guido Martina</em></strong>, che però non portai a termine.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ha realizzatouna delle più belle storie di Paperino <em>Il Dottor Paperus</em>. Ha scelto lei di dedicarsi ai Paperi piuttosto che ai Topi?</span><br />
Come ho detto, mi era stata affidata una sceneggiatura di Topolino per la quale avevo disegnato solo tre tavole. La prima storia che disegnai era di Paperino e mantenni sempre una preferenza per i paperi come erano visti da Carl Barks, con una specifica preferenza per <em>Paperon de Paperoni</em>. Per ciò che riguarda Topolino personaggio, ho sempre ritenuto ineguagliabile il lavoro di Floyd Gottfredson.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">WHISKY&amp;GOGO è una delle serie comiche dalle premesse più originali del fumetto italiano. Ricorda come nacque l&#8217;idea?</span><br />
I due personaggi, con nomi provvisori, erano da tempo in un cassetto. L&#8217;occasione per trarli dall&#8217;oblio e portarli alla luce si presentò quando un mio collega, al quale avevo affidato una mia sceneggiatura di <em>Pop&amp;Fuzzy</em>, me la riportò dicendo che non se la sentiva di disegnarla. Il quel momento, le Edizioni Alpe mi avevano invitato a studiare una serie western, e io utilizzai la storia rifiutata dal mio collega per iniziare una nuova serie. Proposi varie coppie di nomi, e fra queste fu scelto Whisky&amp;Gogo (i miei nomi preferiti erano Tobia e Giovannone)</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Tra l&#8217;altro aveva già affrontato a modo suo il mito del west con il SERGENTE BALDO. Cosa la spinse a creare questo personaggio?</span><br />
Uno dei miei ambienti preferiti è quello delle foreste canadesi e dei grandi laghi. E&#8217; per questo che è nato il Sergente Baldo.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ha, in qualche modo, anticipato le tematiche cosidette del &#8220;dopobomba&#8221; quando creò i POSTORICI nel 1950. Come le venne l&#8217;idea di questi personaggi?</span><br />
Come ho detto in precedenza, gli uomini delle caverne erano tra i miei eroi preferiti. Nel caotico Aroldo comparivano due bande di cavernicoli. Procedendo da questa esperienza mi divertii a disegnare una banda di rudi omaccioni della preistoria, a cui diedi il nome di Kolossantropi. Questi ultimi uniti a <em>Pinko</em>, <em>Ponko</em> e <em>Pitagora</em>, mi ispirarono una storia che realizzai per la Sagédition di Parigi, che editava da tempo Pepito. Per una questione di lunghezza, questa storia, restò per circa due anni in attesa di pubblicazione. Alla fine venne pubblicata su <em>Pepito Géant</em>, e a me balenò l&#8217;idea che questi cavernicoli potessero essere dei sopravvissuti alla guerra atomica.Inizialmente l&#8217;idea fu difficile da fare accettare all&#8217; allora boss della casa editrice di Parigi. Ma infine ci riuscii.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ancora realizza una tavola a settimana di PON PON. Come fa a trovare nuove idee per quel personaggio dopo 50 anni?</span><br />
Da poco ho ripreso Pon Pon (nato nel 1954) e posso dire che, per me, le idee non sono mai state un problema.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Una delle sue creazioni più apprezzate, IL PAESE DELL&#8217;ALFABETO, è oggi praticamente introvabile. Come presenterebbe la serie al pubblico che non la conosce?</span><br />
Fu l&#8217;allora direttore del Corriere dei Piccoli, il compianto <em>Luciano Visentin</em>, a propormi una serie nella quale agissero le lettere dell&#8217;Alfabeto.<br />
Lui suggeriva di dare a questa serie un&#8217;ambientazione western. Questa soluzione mi pareva graficamente difficile e allora decisi di ispirarmi alla grafica del Redipicche. Era la strada giusta!<br />
Una volta trovata la cornice scenografica, il giochetto delle parole filò via senza problemi.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Nelle sue storie per la Disney riprese il personaggio di REBO dalla bella serie di fantascienza &#8220;Saturno contro la Terra&#8221;. Come mai?</span><br />
Rebo è la caricatura del protagonista cattivo Saturno contro la Terra, come il Dottor Paperus lo è del Dottor Faust di <em>Albertarelli</em>.<br />
Tutte cose che mi avevano colpito, naturalmente insieme ad altre, nel giornale Topolino del&#8217;anteguerra. Nella scia di queste letture di ragazzo, io presentai un progetto di storia che ricreava l&#8217;atmosfera emanata dalle pagine di quel periodico. La mia idea non fu accettata perchè ritenuta di problematica realizzazione. Ammesso che si sia salvato dai vari saccheggi, forse, questo progetto riposa ancora oggi nel profondo di qualche cassetto.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Le sue storie sono sempre connotate da una grossa componente surreale. Come mai?</span><br />
Difficile a dirsi. Agli inizi ho cercato di disegnare molte cose di tipo veristico, ma l&#8217;innata propensione al caricaturale e alle deformazioni mi ha sempre impedito di ottenere risultati anche minimamente soddisfacenti. Sono passato quindi, in modo definitivo, al genere comico.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Tra l&#8217;altro, alcune sue vignette sembrano dei quadri di Picasso.</span><br />
Troppo onore!</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ha sempre prestato molta attenzione ai dialoghi, non solo alla battuta finale, ma anche allo spessore &#8220;letterario&#8221; delle parole, rendendo divertenti tutti i balloon, spesso dando dei nomi buffi ai personaggi. Non crede che questo manchi un po&#8217; agli autori di oggi?</span><br />
I dialoghi sono un elemento molto importante, e ho sempre cercato di caratterizzarli utilizzando elementi dialettali, parlate strane e caricature di lingue straniere. Ciò corrisponde un po&#8217; a quello che avviene nei disegni animati dove le voci azzeccate aggiungono carattere ai personaggi che vengono doppiati</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Ho sentito che è in preparazione una serie a cartoni animati tratta dal suo REDIPICCHE. Ce ne parla?</span><br />
La realizzazione dei disegni animati di Redipicche ha incontrato ogni genere di difficoltà, per cui, al momento, preferisco non parlarne. Vedremo!</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">C&#8217;è un personaggio a cui lei è legato maggiormente?</span><br />
Mi sono tutti cari come vecchi amici, specialmente Pon Pon perchè mi assomiglia.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei è stato all&#8217;avanguardia anche con le nuove tecnologie: ha prodotto una sua versione di <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/04/26/pinocchio-protagonista-di-un-cd-rom-interattivo/">PINOCCHIO in CD-ROM</a>. Ha in mente progetti simili?</span><br />
Certamente si: i progetti sono sempre tanti (troppi). Purtroppi per realizzarli c&#8217;è bisogno sempre di fare una corsa a ostacoli.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">E per quanto riguarda i suoi fumetti, cosa ci riserva il futuro?</span><br />
Nell&#8217;Almanacco di Post, uscito recentemente, ho proposto varie novità, oltre al recupero di personaggi del passato. Mi auguro che il futuro mi riservi la possibilità di portare a termine le cose a cui sto lavorando.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La &#8220;Sindrome di Pippo&#8221; su GCD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 17:51:45 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/11/09/la-sindrome-di-pippo-su-gcd/">La &#8220;Sindrome di Pippo&#8221; su GCD</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;<em>La sindrome di Pippo è un vero capolavoro, una maniera di intendere il fumetto Disney che trascende molti confini, superando paletti e convenzioni in una girandola di cortesi audacie che fanno del Bottaro anni Novanta un grande e misconosciuto miracolo; pesantemente anacronistico, se confrontato con lo spirito dell&#8217;epoca; ma anacronistico non verso il passato, bensì verso un futuro, un futuro che ancora non vediamo perché troppo avanti, fatto di leggerezza e delirio, semplicità e orologeria, dosaggio dei ritmi e voli pindarici. Un vero capolavoro&#8230;</em> &#8220;(Dominatore delle Nuvole &#8211; www.papersera.net<em>)</em></p></blockquote>
<p>Con queste (lusinghiere) parole il sito del  <a href="http://www.papersera.net/" target="_blank" rel="noopener">Papersera</a> ci presentala storia di Luciano Bottaro presente sull&#8217;attuale numero di <em><strong>Grandi Classici Disney</strong></em> (n°34), risalente agli anni &#8217;90, l&#8217;ultimo periodo di attività disneyana dell&#8217;autore, in cui è riuscito a dare massimo sfogo alla sua verve creativa.<br />
Parliamo de &#8220;<strong>La sindrome di Pippo</strong>&#8220;, un&#8217;avventura scritta e disegnata dal Maestro di Rapallo nel 1999 per <em><strong>Topolino</strong></em> (n° 2274),  in cui Nocciola, per curare una grave forma di depressione, causata dal fatto che Pippo non la crede una strega, su consiglio del dottore, decide di prendersi un periodo di riposo nel Medioevo, dove, al contrario, le streghe sono tenute in alta considerazione.</p>
<p>Bottaro, a questo punto, usa come stratagemma un errore nella formula di trasferimento temporale pronunciata da Nocciola per trasferire lei e Pippo, che ritrova qui in veste di menestrello, a <strong><em>Sillyland</em></strong>, e calarli in uno scenario chiaramente ispirato ad un cortometraggiodi animazione, molto conosciuto, delle Silly Simphonies, &#8220;The cookie Carnival&#8221; del 1935, ambientato a <em>Pasticciopoli</em>, il paese abitato solo da biscotti e altri tipi dolci, oltre che dal perfido <em>Panpepato</em>, agente dei voracissimi <em>Golosoni</em>.<br />
Nocciola forse non guarirà ma il divertimento è assicurato.</p>
<p>Dopo la sua prima pubblicazione su Topolino, la storia è stata ristampata solo due volte in Italia, tra cui l&#8217;ultimo <em>Maestri Disney</em> dedicato a Bottaro (n°37 &#8211; 2009) e mai all&#8217;estero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/11/09/la-sindrome-di-pippo-su-gcd/">La &#8220;Sindrome di Pippo&#8221; su GCD</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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		<title>Il contributo di Bottaro alla Mostra &#8220;Mickey 90- l&#8217;arte di un sogno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 17:54:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Era il 18 novembre 1928 quando Walt Disney presentò per la prima volta al pubblico del Colony Theater di New York la sua creazione più celebre, il personaggio destinato a renderlo famoso in tutto il mondo e a diventare un’icona intramontabile, l’eroe amato da generazioni...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/11/06/il-contributo-di-bottaro-alla-mostra-mickey-90-larte-di-un-sogno/">Il contributo di Bottaro alla Mostra &#8220;Mickey 90- l&#8217;arte di un sogno&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Era il 18 novembre 1928 quando Walt Disney presentò per la prima volta al pubblico del Colony Theater di New York la sua creazione più celebre, il personaggio destinato a renderlo famoso in tutto il mondo e a diventare un’icona intramontabile, l’eroe amato da generazioni di grandi e piccini: <strong>Mickey Mouse</strong>, per noi <strong>Topolino&#8230;</strong></em>&#8221;</p>
<p>Per festeggiare un traguardo così importante, lo storico disneyano <strong><em>Federico Fiecconi</em></strong> ha ideato e curato una grande mostra, prodotta e realizzata da<strong><em> GraFFiti Creative</em></strong>, che sarà allestita, dal 10 novembre 2018 al 10 febbraio 2019, nella fantastica cornice del castello medievale di Desenzano sul Garda.<br />
L&#8217;esposizione, inserita ufficialmente tra le iniziative che<strong><em> Walt Disney Company Italia</em></strong> sta organizzando per festeggiare i novant&#8217;anni di Topolino, ripercorre la storia del Topo più famoso del Mondo dal 1928 fino ad oggi, attraverso tavole originali, disegni di animazione (tra cui un preziosissimo disegno originale dell&#8217;animatore <strong><em>Ub Iwerks</em></strong> tratto da &#8220;Steamboat Willie&#8221;), pubblicazioni, ma anche giocattoli d&#8217;epoca, oggetti da collezioni, francobolli, e altro ancora proveniente da collezioni private e dagli archivi della Disney.</p>
<p>Luciano Bottaro, pur non avendo realizzato molte storie di Topolino nella sua carriera Disneyana, contribuisce a quest&#8217;evento con cinque illustrazioni originali tratte dall&#8217;album di figurine <a href="https://www.lucianobottaro.it/?s=mickey+story"><strong><em>Mickey Story</em></strong> </a>(Edizioni Panini &#8211; 1978), che il curatore della mostra ha ritenuto più significative per quest&#8217;avvenimento, concentrando la scelta principalmente su quelle dove il protagonista è il Topolino di <strong><em>Floyd Gottfredson</em></strong>, di cui Bottaro è stato un grande estimatore.<br />
A queste si aggiunge la copertina realizzata nel 1986 per l&#8217;album &#8220;Topolino vince Spaccafuoco&#8221; edito dall&#8217; Anafi, e direttamente dalla sua collezione privata una striscia di Gottfredson del 1936 e una graziosa scatola di latta vintage con immagini di Minnie e Topolino.</p>
<p>Maggiori dettagli su &#8220;Mickey 90 &#8211; l&#8217;arte di un sogno&#8221; su <a href="https://www.afnews.info/wordpress/2018/10/18/mickey-90-larte-di-un-sogno-la-mostra-e-a-desenzano/" target="_blank" rel="noopener">Afnews</a></p>
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		<title>Un Disney Masters di Fantagraphics dedicato a Bottaro</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 17:30:59 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è arrivato anche a noi il magnifico volume <strong><em>UNCLE SCROOGE&#8217;S MONEY ROCKET</em></strong>, edito da <em>Fantagraphics</em> ed uscito in America lo scorso mese di giugno. Si tratta della seconda uscita di <a href="http://www.fantagraphics.com/moneyrocket/"><em>Disney Masters </em></a>, la nuova collana focalizzata sui più acclamati autori di tutto il mondo che con le storie, in parte sconosciute in America, hanno contribuito al successo della Disney.<br />
Per questo secondo volume, dedicato a Luciano Bottaro, sono state scelte tre storie, mai pubblicate negli Stati Uniti, tradotte, letterate e colorate in maniera egregia, con protagonisti due personaggi molto amati dall&#8217;autore,<a href="https://www.lucianobottaro.it/i-personaggi/rebo/"><em> <strong>Rebo</strong></em></a> e <a href="https://www.lucianobottaro.it/i-personaggi/nocciola/"><em><strong>Nocciola</strong></em></a>.<br />
La prima, che dà il titolo al libro, &#8220;<em>Uncle Scrooge&#8217;s Money Rocket</em>&#8221; è &#8220;<em>Paperino e il razzo interplanetario</em>&#8220;, realizzata da Bottaro, con collaborazione di Carlo Chendi per i dialoghi, nel 1960, e pubblicata su Topolino in due puntate (TL 231-232); troviamo ancora Rebo nella seconda proposta,  <em>&#8220;The Return of Rebo&#8221;, &#8220;Paperino e il ritorno di Rebo&#8221;, </em>del 1995 (TL 2049), sequel dell&#8217;avventura di trentacique anni prima, proposta qui con colorazione originale ed erroneamente attribuita nel colophon, come testo, a Carlo Chendi; e in chiusura  <em>&#8220;TV Trickery&#8221;, &#8220;Zio Paperone e il telescrocco&#8221;, </em>con la spassosa strega Nocciola, scritta e disegnata da Bottaro nel 1963 (TL 397).<br />
Il bel volume di 182 pagine, arricchite da un editoriale firmato Armando Botto, da un&#8217;illustrazione di Rebo a tutta pagina e da una copertina rigida, illustrata di Marco Gervasio , è acquistabile, attraverso il sito di fantagraphics solo in America e in Canada al prezzo di 29.99$, ma, da qualche settimana, è possibile trovare qualche copia anche sui principali siti di vendita online.</p>
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		<title>Pippo e Nocciola tornano su Grandi Classici Disney</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 16:30:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo mesi di assenza, Luciano Bottaro ritorna su Grandi Classici Disney (n°31) con &#8220;Pippo e il cappello magico&#8221;, storia realizzata nel 1972, su testo di Carlo Chendi, per Topolino (n° 887). Il divertimento è assicurato dall&#8217;accoppiata Pippo-Nocciola, che, in questo episodio, è alle prese con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo mesi di assenza, Luciano Bottaro ritorna su <em>Grandi Classici Disney</em> (n°31) con<strong><em> &#8220;Pippo e il cappello magico&#8221;, </em></strong>storia realizzata nel 1972, su testo di <em>Carlo Chendi</em>, per <em>Topolino</em> (n° 887).<br />
Il divertimento è assicurato dall&#8217;accoppiata <strong><em>Pippo-<a href="https://www.lucianobottaro.it/i-personaggi/nocciola/">Nocciola</a></em></strong>, che, in questo episodio, è alle prese con un cappello magico, creato,  su ordinazione di un noto prestigiatore, dalla simpatica strega, con cinque anni di duro lavoro e indebitandosi <em>fino al collo</em>.<br />
Quando Nocciola, durante il suo viaggio sulla Terra per consegnare il cilindro, s&#8217;imbatte in Pippo &#8220;&#8230;<em> l&#8217;unico individuo al mondo che non crede alle streghe e alla magia&#8221;, </em>decide di utilizzare  la sua ultima creazione per convincerlo, una volta per tutte, dell&#8217;esistenza della magia, ma oltre a fallire nel suo intento si accorge che, per un grave errore, il cappello non è perfetto.</p>
<p>Il 1972 è stato un anno particolarmente prolifico dal punto di vista della produzione disneyana di Bottaro, con all&#8217;attivo sei storie disegnate per <em>l&#8217;Almanacco di Topolino</em>, principalmente su soggetti provenienti dalla Disney Americana, la memorabile <em>Paperino e il tesoro di Papero Magno </em>(Topolino 874), in veste di autore completo e le 4 pagine di<em> &#8220;Due anni dopo&#8221; </em>per il cartonato <em>&#8220;Paperino e i tre moschettieri&#8221;.</em></p>
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		<title>Rebo, un Alieno in mostra al WOW Spazio Fumetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 14:34:09 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/05/23/rebo-un-alieno-in-mostra-al-wow-spazio-fumetto/">Rebo, un Alieno in mostra al WOW Spazio Fumetto</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 26 maggio, al <strong>WOW Spazio Fumetto di Milano</strong>, verrà inaugurata la mostra &#8220;<strong><em>Alieni in mostra &#8211; gli alieni più famosi del cinema e della tv da Superman a alien</em></strong>&#8220;, un viaggio tra gli extraterrestri più famosi del mondo del fumetto, del cinema, della letteratura e della televisione. Uno spazio importante sarà dedicato a &#8220;Saturno contro la Terra&#8221;, la serie scritta da Federico Pedrocchi insieme a Cesare Zavattini e disegnata da Giovanni Scolari che ha fatto la storia del fumetto italiano,  influenzando molti autori, tra cui Luciano Bottaro. Negli anni Sessanta, infatti, Bottaro recupera il terribile alieno <a href="https://www.lucianobottaro.it/i-personaggi/rebo/">Rebo</a> per reintenpretarlo e trasferirlo nell&#8217;universo disneyano, dando vita, con la collaborazione alla sceneggiatura di Carlo Chendi, a &#8220;Paperino e il razzo interplanetario&#8221; (1960),  negli anni Novanta seguiranno poi &#8220;Paperino e il ritorno di Rebo&#8221; (1965), &#8220;Alla ricerca del papero virtuale&#8221; (1995) e &#8220;Paperino e l&#8217;invasione di Giove&#8221; (1997).<br />
Non essendo presente nell&#8217;Archivio Bottaro, per ragioni note, nessuna delle citate storie,  il Rebo bottariano sarà comunque in mostra con due illustrazioni inedite, ispirate al primo episodio della saga, realizzate dall&#8217;autore nei primi anni Duemila.</p>
<p>La <a href="http://www.museowow.it/wow/it/alieni-in-mostra/" target="_blank" rel="noopener">mostra</a>, curata da Alberto Brambilla e Luca Bertuzzi, sarà aperta fino al 30 settembre 2018.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/05/23/rebo-un-alieno-in-mostra-al-wow-spazio-fumetto/">Rebo, un Alieno in mostra al WOW Spazio Fumetto</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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		<title>Pinocchio protagonista di un cd-rom interattivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 13:58:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Venticinque anni fa, dall&#8217;incontro di Luciano Bottaro ed Enzo Marciante con la giovane società genovese MediAround, specializzata in editoria elettronica, il Pinocchio di Luciano Bottaro diventa il protagonista di un CD-ROM per bambini, il primo esempio di CD-ROM realizzato in Italia utilizzando il fumetto animato....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/04/26/pinocchio-protagonista-di-un-cd-rom-interattivo/">Pinocchio protagonista di un cd-rom interattivo</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Venticinque anni fa, dall&#8217;incontro di<strong><em> Luciano Bottaro</em></strong> ed <strong><em>Enzo Marciante</em></strong> con la giovane società genovese MediAround, specializzata in editoria elettronica, il <a href="https://www.lucianobottaro.it/i-personaggi/pinocchio/">Pinocchio</a> di Luciano Bottaro diventa il protagonista di un CD-ROM per bambini, il primo esempio di CD-ROM realizzato in Italia utilizzando il fumetto animato.<br />
Di seguito proponiamo un interessante articolo, pubblicato sulla rivista di informatica Applicando nel 1994, in cui i tre soci di MediAround, <strong><em>Lorenzo Doretti</em></strong>, <strong><em>Antonio Farina</em> </strong>(alias Antonio Farisi) ed <strong><em>Elena Frau,</em></strong> illustrano la genesi e le varie fasi di sviluppo del progetto, in maniera dettagliata.</p>
<div id="attachment_4226" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4226" class="size-medium wp-image-4226" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro-300x201.jpeg" alt="" width="300" height="201" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro-300x201.jpeg?v=1706122101 300w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro-1024x684.jpeg?v=1706122101 1024w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro-768x513.jpeg?v=1706122101 768w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro-1137x760.jpeg?v=1706122101 1137w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro-748x500.jpeg?v=1706122101 748w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro-555x370.jpeg?v=1706122101 555w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro-360x240.jpeg?v=1706122101 360w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro-495x330.jpeg?v=1706122101 495w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/bottaro.jpeg?v=1706122101 1354w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-4226" class="wp-caption-text"><em>Luciano Bottaro</em></p></div>
<p>Questa è la storia del CD-ROM Pinocchio, realizzato dalla <strong><em>Mediaround</em></strong>, a Genova, fra l&#8217;inizio dell&#8217;estate e l&#8217;autunno 1993. L&#8217;idea del CD-ROM è nata a contatto di una precisa realtà che ha favorito l&#8217;incontro tra la tecnologia multimediale, un nome mitico del fumetto italiano, Luciano Bottaro, ed un altro abile professionista del fumetto, Enzo Marciante. Tutto lo staff della Mediaround ha vissuto quest&#8217;avventura intensamente, ne abbiamo annotato le varie tappe, ricavando questi appunti che presentiamo alla vostra attenzione.</p>
<p>Benchè fossimo tentati di darne una versione più organica, il carattere stesso dell&#8217;esperienza, vissuta accanto ad un grande autore di fumetti, fatta di scatti, impennate e improvvisi rallentamenti, ci induce a rispettare il ritmo frammentario e occasionale di queste note.</p>
<p><strong>BRIEFING</strong>:<br />
Nel giugno del 1993 abbiamo incontrato Bottaro e Marciante e mostrato loro le animazioni che avevamo ricavato dalle figure di Tex Avery: è stato come vedere dei cartoni animati. Bottaro e Marciante si sono dati un&#8217;occhiata d&#8217;assenso, avevano paura che il formato del computer mettesse le immagini a distanza, ne spegnesse il calore; invece le immagini hanno visto conservata sia l&#8217;incisività del tratto, sia la dinamicità del movimento. E&#8217; stato stimolante confrontarsi con i due fumettisti, abbiamo illustrato loro il nostro progetto: realizzare dei CD made in Italy che osassero lascarsi alle spalle montagne di dati freddi per un uso più gioso di questo mezzo.</p>
<p><strong>EUREKA!<br />
</strong>Ecco c&#8217;è l&#8217;idea! A soli due giorni dal nostro primo incontro con Bottaro abbiamo trovato il soggetto ideale per il nostro primo CD. Pinocchio è indubbiamente il racconto italiano più universale, la cui vicenda ha resistito all&#8217;usura del tempo coinvolgendo intere generazioni.  Bottaro ha accettato con entusiasmo la sfida che gli abbiamo lanciato. Lui, un classico, affronterà con la complicità di Enzo Marciante, le animazioni della storia.</p>
<div id="attachment_4228" style="width: 230px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4228" class="wp-image-4228 size-medium" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/Scansione-2-220x300.jpeg" alt="" width="220" height="300" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/Scansione-2-220x300.jpeg?v=1706122093 220w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/Scansione-2-750x1024.jpeg?v=1706122093 750w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/Scansione-2-768x1048.jpeg?v=1706122093 768w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/Scansione-2-557x760.jpeg?v=1706122093 557w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/Scansione-2-366x500.jpeg?v=1706122093 366w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/Scansione-2-271x370.jpeg?v=1706122093 271w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/Scansione-2-176x240.jpeg?v=1706122093 176w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/Scansione-2.jpeg?v=1706122093 965w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" /><p id="caption-attachment-4228" class="wp-caption-text"><em>Piero Trofa</em></p></div>
<p><strong>ALL&#8217;OPERA<br />
</strong>A luglio, nel primo degli incontri preliminari, ci siamo soffermati sulla scelta delle dimensioni delle animazioni: abbiamo optato per il monitor 12&#8243;, una scelta motivata sia dal successo del primo Macintosh Lc, sia dal target del prodotto che intendevamo realizzare, fattori tali da convincerci a dedicare a questa fascia la nostra primaria attenzione. Bottaro e Marciante, in base alle istruzioni ricevute, circa misure e proporzioni, hanno realizzato le prime animazioni. Bottaro partendo dalla sua storia a fumetti a ridisegnato i 64 sfondi in cui abbiamo suddiviso l&#8217;intera storia di Pinocchio. Sfondi e personaggi sono stati acquisiti con due Macintosh Quadra 700, equipaggiati rispettivamente con 300 e 80Mb d disco e cn 36 e 20 Mb di Ram. I disegni, realizzati rigorosamente in bianco e enro, sono stati acquisiti tarmite il Color One Scanner con Ofoto 2.0; più di una volta e&#8217; stato necessario ritorccare le scansioni con photoshop, i contorni dei disegni erano stati infatti tracciati a mano libera ed era difficile trovare il giusto livello di soglia per ottenere una buona scansione.Tutte le immaginisono state importate in Macromind Director, software utilizzate per realizzare l&#8217;animazione, e colorate una per una.<br />
A colori sfumati e ombreggianti abbiamo preferito le tinte piatte, care a Bottaro. Una volta realizzate le prime animazioni, i due cartoonist hanno consegnato ad Antonio, Art Director della MediaRound, i primi movimenti su carta: troppi! Abbiamo allora sottolineato, e dimostrato, come il computer possa compensare con la rapidità della successione dei fotogrammi un numero non infinito di disegni, ottenendo un&#8217;animazione fluida e gradevole. Come sono arrivate le prime immagini animate, nella falegnameria di Geppetto il burattino di legno ha preso vita, è avveuto il miracolo: il CD-ROM ha aperto alla creatività di un autore ed alla sua opera una zona tutta sua.<br />
<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE<br />
</strong>Successivamente abbiamo stilato la scaletta e pianificato i tempi di lavorazione che ci hanno tenuti occupati per tutta la stagione estiva. Il progetto prevedeva il CD sviluppasse autentici quadri animati dai disegni con cui Bottaro aveva reinventato, a suo modo, nella storia a fumetti, la consolidata tradizione iconografica della vicenda di Pinocchio. La sorpresa è stata nel vedere che il Mac esaltava la connotazione data ai personaggi  dal disegnatore in armonia con gli scenari, utilizzando una grafica vivace e colorata.<br />
Probabilmente, nell&#8217;intera lavorazione del CD-ROM, l&#8217;aspetto che ha intrigato maggiormente i disegnatori è stato il fatto che passasse pochissimo tempo tra la consegna dei disegni e il montaggio della sequenza sul Macintosh: quest consentiva una correzione o una modifica in tempo reale dei disegni e dell&#8217;animazione.<br />
Le vignette dei fumetti restavano il dichiarato riferimento figurativo e cromatico di tutta l&#8217;opera: è quel mondo grafico che ha rivendicat, ad ogni passo della realizzazione del lavoro, la sua speciale autorità visuale e la sua stretta parentela con il cinema di animazione<strong>.<br />
</strong>Durante la fase di montaggio sono state graditissime le visite di bambini che ogni volta testatvano il nostro lavoro e suggerivan modifiche ed idee.</p>
<p>Terminata la fase di montaggio delle animazioni sul Mac, siamo passati all&#8217;inserimento dei baloon con relative scritte, in modo da consentire l&#8217;interpretazione in contemporanea alla lettura dello speaker; in effetti, prevedendo la produzione del CD in edizione multilingue, ecco che nel progetto si è inserito, con naturalezza, l&#8217;intento di insegnare le lingue straniere divertendo.<br />
Abbiamo preferito un font fumettoso, piacevole e allo stesso tempo di facile lettura. La scelta è caduta sul Dom Casual, di cui ci siamo immediatamente innamorati.<br />
Attraverso la storia di Pinocchio il CD offre un percorso didattico in italiano, inglese, francese, che rappresentaun valido supporto per eserciatre l&#8217;apprendimento delle lingue. Consideriamo una piccola sfida che sia stato proprio Pinocchio a divenire ambasciatore di una nuova concezione della didattica. Il CD-ROM, più delle videocassette, con immagini che passano e scompaioni, consenteal bambino l&#8217;esperienza rassicurante della ripetizione, del ritrovare ogni volta, come nelle favole raccontate e ripetute, come nel libri sfogliati, la stessa immagine e la stessa emozione. Intorno alla lavorazione di Pinocchio si è stabilita una totale comunione di intenti. Notavamo oggi, l&#8217;estrema eterogenità tecnica e stilistica dei collaboratori, a partire da cartoonist e animatori, fino a musicisti e attori coinvolti.</p>
<p><strong>PARLIAMONE<br />
</strong>Per quanto riguarda il doppiaggio, le voci dei personaggi sono state curate con particolare attenzione. L&#8217;aspetto linguistico non è stato completamente distinto da quello puramente descrittivo. Si è chiesto agli attori che hanno lavorato alla caratterizzazione dei personaggi, che non intendeva inserire una semplice voce, ma la memoriache il suono di quella voce lasciava nella persona che seguiva le vicende del burattino. Identica considerazione è stata fatta per la colonna musicale. A causa dei tempi stretti, le musiche ed i rumori sono stati registrati durante le ore notturne, mentre durante il giorno ci si dedicaa alla sincronizzazione dei suoni con le animazioni. Drante le regstrazioni non vi era alcuna possibilità di movimento in quanto le due tastiere collegate ai computer ed i cavi di alimentazione dei vari strumenti occupavano l&#8217;intera stanza del laboratorio.</p>
<div id="attachment_4227" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4227" class="size-medium wp-image-4227" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante-300x200.jpeg?v=1706122098 300w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante-1024x682.jpeg?v=1706122098 1024w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante-768x512.jpeg?v=1706122098 768w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante-1140x760.jpeg?v=1706122098 1140w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante-750x500.jpeg?v=1706122098 750w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante-555x370.jpeg?v=1706122098 555w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante-360x240.jpeg?v=1706122098 360w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante-495x330.jpeg?v=1706122098 495w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/04/marciante.jpeg?v=1706122098 1367w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-4227" class="wp-caption-text"><em>Enzo Marciante</em></p></div>
<p>Tutti i suoni sono statai digitalizzati con Mac Recorder e Sound Edit, ad una frequenza di 11KHz: campionatura di qualità non elevatissima, ma giusto compromesso per ottenere un buon risparmio di memoria e tempi più veloci di accesso alle informazioni. Abbiamo digitalizzato le musiche direttamente da tastiera; per le voci dei personaggi invece abbiamo prima registrato i dialighi su audiocassette, quindi campionato i nastri.<br />
E&#8217; stato esplicitamente richiesto al compositore <strong><em>Piero Trofa</em></strong>, di scrivere le musiche in maniera che avessero una durata breve e che fossero di natura ciclica ossia che il motivo si concludesse con la possibilità di ripetersi infinite volte.</p>
<p><strong>LA FINE<br />
</strong>Il 18 dicembre 1993 avevamo in mano il golden master di Pinocchio, la scommessa, almeno con noi stessi, era stata vinta; restava da vincere quella di critica e pubblico. Ora stiamo assistendo al graduale affermarsi di un fatto che era sfuggito alle nostre stesse previsioni: Pinocchio sta suggerendo una nuova direzione all&#8217;editoria elettronica.<strong><br />
</strong>Singolarmente Pinocchio ha offerto una risposta a chi, parlando con insistenza di crisi del fumetto e di una sua intrinseca povertà di sviluppi, stigmatizzava il fatto che dovesse mescolarsi ad altri media per trovare nuove occasioni di sopravvivenza. La risposta è positiva per il livello di coinvolgimento offerto dai due fumettisti e di tutti coloro che hanno collaborato al progetto<strong><br />
</strong><br />
Lorenzo Doretti, Antonio Farisi, Elena Frau<br />
da Applicando luglio/agosto 1994<br />
<strong><br />
</strong></p>
<p>Qui è possibile sfogliare un altro articolo di approfondimento apparso su McMicrocomputer, scritto da Dino Joris, dove si possono vedere anche alcune immagini del CD-ROM, che oggi difficilmente si può visionare se non con un vecchio computer in cui è installato lo stesso sistema operativo di allora.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/04/26/pinocchio-protagonista-di-un-cd-rom-interattivo/">Pinocchio protagonista di un cd-rom interattivo</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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		<title>Bottaro su Donald Duck Sonderheft</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 14:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[storia del fumetto bottariano]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Almanacco Topolino]]></category>
		<category><![CDATA[Ceresa Diego]]></category>
		<category><![CDATA[Dalmasso Gian Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Duck echnik gegen Spürnase]]></category>
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		<category><![CDATA[egmont]]></category>
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		<category><![CDATA[ristampe disney bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Stahl Joachim]]></category>
		<category><![CDATA[Wolfgang J. Fuchs]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Donald Duck Sonderheft è una bella pubblicazione Egmont nata nel 1965 per il mercato tedesco, che, mensilmente, propone una selezione di storie con protagonista Paperino, di autori e epoche diverse, arricchita da articoli e approfondimenti su gli artisti presenti. Il caporedattore, Joachim Stahal, ci comunica...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/02/14/bottaro-su-donald-duck-sonderheft/">Bottaro su Donald Duck Sonderheft</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a title="donald duck sonderheft" href="https://www.egmont-shop.de/comics/disney/donald-duck-sonderheft/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Donald Duck Sonderheft</strong> </em></a>è una bella pubblicazione Egmont nata nel 1965 per il mercato tedesco, che, mensilmente, propone una selezione di storie con protagonista <strong><em>Paperino,</em></strong> di autori e epoche diverse, arricchita da articoli e approfondimenti su gli artisti presenti.<br />
Il caporedattore, Joachim Stahal, ci comunica che nel prossimo numero (n° 370), in uscita il 6 marzo, il redazionale sarà dedicato a Luciano Bottaro, presente nel volume, in veste di disegnatore di &#8220;<em>Donald Duck</em> <em>T</em><i id="m_-5480239945448573431yui_3_16_0_ym19_1_1515049126978_60931">echnik gegen Spürnase&#8221;, </i>storia<i id="m_-5480239945448573431yui_3_16_0_ym19_1_1515049126978_60931"> </i>apparsa in Italia nel 1967 sull&#8217; Almanacco di Topolino (n° 124), con il titolo &#8220;<em>Paperino e la ricchezza in pugno</em>&#8220;<i id="m_-5480239945448573431yui_3_16_0_ym19_1_1515049126978_60931">.</i><i id="m_-5480239945448573431yui_3_16_0_ym19_1_1515049126978_60931"><span id="more-3149"></span><br />
</i>L&#8217;avventura, scritta dallo sceneggiatore Disney <strong>Gian Giacomo Dalmasso</strong>, è ambientata in un&#8217; immaginaria  Valle del Sud<i id="m_-5480239945448573431yui_3_16_0_ym19_1_1515049126978_60931">, </i>indicata da Pico de Paperis come area migliore per trovare l&#8217;uranio. In questo scenario, Paperino e Zio Paperone, per una settimana,  si sfidano, per trovare i giacimenti del prezioso minerale, ed aggiudicarsi così i 100 dollari in palio riservati a chi riuscirà per primo nell&#8217;impresa, resa più movimentata da una serie di imprevisti e imbrogli.<br />
Relativamente poco ristampata anche in Italia, &#8220;<em>Paperino e la ricchezza in pugno</em>&#8221; è alla sua prima pubblicazione in Germania e, come le altre cinque del fascicolo, è fumettata dal letterista italiano Diego Ceresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_3165" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3165" class="size-medium wp-image-3165" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds-300x223.jpg" alt="L'articolo di Joachim Stahl" width="300" height="223" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds-300x223.jpg?v=1706123219 300w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds-1024x761.jpg?v=1706123219 1024w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds-768x571.jpg?v=1706123219 768w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds-1022x760.jpg?v=1706123219 1022w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds-673x500.jpg?v=1706123219 673w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds-498x370.jpg?v=1706123219 498w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds-323x240.jpg?v=1706123219 323w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2018/02/donalds.jpg?v=1706123219 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3165" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;articolo di Wolfgang J. Fuchs</em></p></div>
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		<title>E&#8217; in vendita il catalogo dei Postorici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2018 15:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Nahmias Giovanni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultime settimane di tempo per recarsi al Museo Archeologico del Casentino di Bibbiena a visitare la mostra di tavole originali dei Postorici &#8220;I Postorici &#8211; Cronache del mondo dopo la guerra termonucleare inventate di sana pianta da Bottaro&#8221; inaugurata il 16 dicembre scorso e aperta...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/01/20/e-in-vendita-il-catalogo-dei-postorici/">E&#8217; in vendita il catalogo dei Postorici</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ultime settimane di tempo per recarsi al Museo Archeologico del Casentino di Bibbiena a visitare la mostra di tavole originali dei Postorici<em><strong> &#8220;I Postorici &#8211; Cronache del mondo dopo la guerra termonucleare inventate di sana pianta da Bottaro&#8221;</strong> </em>inaugurata il 16 dicembre scorso e aperta fino al 4 febbraio.<br />
Come testimonianza di questa splendida iniziativa rimane il prezioso catalogo, curato da Giovanni Nahmias e Giuseppe Scapigliati, che riproduce, seguendo lo stesso percorso della mostra, una parte delle tavole esposte. In apertura<span id="more-3134"></span> una selezione di illustrazioni, a colori e in bianco e nero, tra cui non mancano inediti e curiosità, una su tutte,  la prima rappresentazione dei <em>Kolossantropi</em>, una comunità di cavernicoli, realizzata da Bottaro nel 1950, che è stata fonte di ispirazione per la serie dei Postorici. Seguono immagini utilizzate, o disegnate appositamente, per copertine di pubblicazioni e libri di diverse epoche, dal <em>Pepito</em> anni sessanta a<em> Pythagore génie incompris,</em> l&#8217;ultimo volume dedicato ai Postorici, uscito in Francia nel 2004 per opera dell&#8217;editore Roland Jouve.<br />
Per concludere i curatori propongono tre storie complete in lingua italiana, tratte dal <em>Corriere dei Ragazzi</em> anni settanta, e una in lingua francese, oltre ad alcune pagine autonclusive di epoca più recente.<br />
La riproduzione perfetta delle tavole originali e una grafica semplice, pulita ma raffinata rendono questo catalogo una vera chicca per gli ammiratori di Bottaro.<br />
Per chi fosse interessato ad acquistarlo, è sufficiente scrivere a gscapigliati@gmail.com</p>
<p>CARATTERISTICHE:</p>
<p>Misura: cm.28 x cm. 21<br />
Copertina: Brossurata<br />
Pagine: 44<br />
Prezzo: € 11 (comprese spese di spedizione)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/01/20/e-in-vendita-il-catalogo-dei-postorici/">E&#8217; in vendita il catalogo dei Postorici</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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