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	<title>Whisky&amp;Gogo Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
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	<title>Whisky&amp;Gogo Archivi - Luciano Bottaro cartoonist</title>
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		<title>Allagalla presenta il bizzarro west di Bottaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2022 07:18:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La casa editrice Allagalla, nata per recuperare e riproporre autori e avventure che hanno fatto la Storia del Fumetto italiano, con una predilizione per il fumetto western, ha inserito nel suo catalogo il primo, di due volumi, dedicato al west di Bottaro, Fort Express e...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2022/10/01/allagalla-presenta-il-bizzarro-west-di-bottaro/">Allagalla presenta il bizzarro west di Bottaro</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La casa editrice <a href="http://www.allagalla.it/" target="_blank" rel="noopener">Allagalla</a>, nata per recuperare e riproporre autori e avventure che hanno fatto la Storia del Fumetto italiano, con una predilizione per il fumetto western, ha inserito nel suo catalogo il primo, di due volumi, dedicato al west di Bottaro, <strong>Fort Express e altre storie</strong>.</p>
<p>Il libro, curato da <em>Roberto Guarino</em> e <em>Matteo Pollone, </em>riscopre una parte della produzione di Bottaro meno nota, e mai più ristampata dagli anni Settanta, popolata da personaggi strampalati che ancora oggi risultano piacevoli e graficamente attuali.<br />
In apertura troviamo <em><strong>Fort Express</strong>, </em>la serie pubblicata sul <em>Corriere dei Piccoli </em>a partire dal 1973<em>, </em>dal primo episodio in cui veniamo introdotti nel fortino militare per conoscere gli attori principali: il <em>Maggiore Tap Tapperton</em>, il <em>Sergente Birb</em> e il <em>Sergente Maggiore Mollygan</em>; all&#8217;arrivo al forte dell&#8217;ingenuo <em>Giò Polpetta,</em> il <em>Joe</em> <em>Polpetta </em>precedentemente protagonista di pagine autoconclusive pubblicate su<em> Lo Scolaro, </em>negli anni &#8217;60; fino all&#8217;incontro di Giò con un altro personaggio bottariano, lo scroccone <em>Big Tom</em>.<br />
La serie, che poi venne affidata a <em>Carlo Chendi</em> per i testi e alla coppia <em>Tiberio Colantuoni/Maria Luisa Uggetti</em> per i disegni, qui è presente unicamente con le storie scritte e disegnate da Luciano Bottaro, nella loro totalità, riprodotte tutte a partire dalle tavole originali, ad eccezione di &#8220;Bersaglio sbagliato&#8221;, non presente in archivio.</p>
<p>E per la prima volta nella loro integralità e quasi interamente scansionate direttamente dagli originali sono anche le esilaranti strisce in cui ritroviamo il solo <em><strong>Big Tom</strong></em>, disegnate da Bottaro su testi di Giancarlo Berardi, il futuro papà di Julia, originariamente pubblicate in parte su <em>Pepito</em> Ed. Cenisio, successivamente su <em>Skorpio </em>e ristampate, negli anni &#8217;80, su<em> Pepito </em>Ed. Bianconi<em>.</em></p>
<p>A chiudere l&#8217;antologia un assaggio di altre due serie ambientate nel west immaginario che, negli anni, sono state pubblicate su diverse testate in Italia e in Francia: <em><strong>Whisky &amp; Gogo</strong></em> e <em><strong>Baldo</strong></em>.<br />
Per la prima la scelta è caduta, obbligatoriamente, sulla storia che narra il primissimo incontro tra l&#8217;orso ubriacone Whsky e il trapper Gogo, scritta da Chendi e disegnata da Bottaro nel 1962, mentre l&#8217;avventura di Baldo selezionata per quest&#8217;edizione è la versione ri-scritta e ri-disegnata da Bottaro nel 1991 per <em>Tiramolla</em> Ed. Vallardi, di una storia originariamente pubblicata in Francia nel 1963 su <em>Pepito Magazine</em>, con il titolo &#8220;La jolie fleur du Roc Fort&#8221;.</p>
<p>La parte redazionale comprende: un sentito ringraziamento a <strong>Luca Boschi,</strong> scomparso a pochi mesi dalla chiusura del libro<strong>, </strong>che ha partecipato alla nascita del volume e contribuito, con le sue nozioni e suggerimenti, a costruirne il timone; un articolo di <strong>Giancarlo Berardi </strong>che ricorda il periodo trascorso a Rapallo, collaborando con Bottaro e lo Studio Bierreci; un approfondimento sull&#8217;opera in generale di Bottaro e in particolare sulle storie presenti nel libro, di <strong>Giovanni Nahmias</strong>, grande appassionato e conoscitore del fumetto mondiale.</p>
<p><em>&#8220;Fort Expres e altre storie&#8221;</em> sarà presentato, da <em>Roberto Guarino</em> e <em>Matteo Pollone</em>, in anteprima, domenica 2 ottobre a Rapallo a Villa Queirolo alle ore 11.30, in occasione dell&#8217;inaugurazione della mostra &#8220;Un mondo di fumetti: l&#8217;incredibile avventura del gruppo Bierreci&#8221; ideata e curata dall&#8217;associazione <strong>Rapalloonia</strong>.</p>
<p><a href="http://www.allagalla.it/catalogo/fumetto-italiano/fort-express-bottaro/" target="_blank" rel="noopener">Acquista ora</a></p>
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		<title>&#8220;Lettera all&#8217; autore di un libro che hai letto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 17:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Josè, 9 anni, è il pronipote di Luciano Bottaro che non ha avuto la possibilità di conoscere, ma è cresciuto circondato dai disegni dello zio e quando ha imparato a leggere ha dimostrato un particolare interesse per le sue storie. Dopo i volumi di Whisky&#38;Gogo...</p>
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<p><strong>Josè</strong>, 9 anni, è il pronipote di Luciano Bottaro che non ha avuto la possibilità di conoscere, ma è cresciuto circondato dai disegni dello zio e quando ha imparato a leggere ha dimostrato un particolare interesse per le sue storie.</p>



<p>Dopo i volumi di <em>Whisky&amp;Gogo</em> e <em>Pepito</em>, editi negli anni novanta da Glenat, Josè, grazie a<em> Tesori Disney</em>, che la mamma custodiva gelosamente, ha scoperto anche il Bottaro disneyano.<br>Quando a scuola, gli hanno assegnato come tema &#8220;Lettera all&#8217;autore di un libro&#8221;, José non ha avuto dubbi sul destinatario della sua lettera.</p>



<p><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Ciao io sono José. Quest&#8217;estate ho letto tanti libri e la maggior parte dei libri che ho letto erano fumetti. L&#8217;autore di libri che mi è piaciuto di più è Luciano Bottaro.<br>Il fantasioso disegnatore era mio zio in seconda ed era precisamente un fumettista molto bravo. Se fosse ancora in vita gli domanderei : &#8220;Zio ma come fai a scrivere così tanti libri? Come ti vengono le idee così belle?<br>E poi che fantasia con i nomi dei personaggi!</span></p>



<p><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Il libro che mi è piaciuto di più è <em>Paperino contro Saturno</em> perchè era fantastico: Saturniani, Gioviali, il Paperino virtuale, la conquista di Giove.<br>Che azione!</span></p>



<p><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Se fossi ancora qui tra noi, vorrei che mi insegnassi a disegnare le astronavi come sapevi fare tu.<br>Ciao Zio &#8220;Pon Pon&#8221;</span></p>



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		<title>Rudy Salvagnini ricorda Bottaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2019 07:01:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Rudy Salvagnini, apprezzato sceneggiatore di fumetti per le più prestigiose testate (Topolino, Il Giornalino, Messaggero dei Ragazzi, Lancio Story), e critico cinematografico, nei giorni scorsi, sulla sua pagina facebook ha pubblicato un suo personale ricordo di Luciano Bottaro, che, con grande piacere, riportiamo qui sotto....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="id_5cd1258b27f636898355535" class="text_exposed_root text_exposed">
<p><a href="http://rudysalvagnini.blogspot.com/">Rudy Salvagnini</a>, apprezzato sceneggiatore di fumetti per le più prestigiose testate (<em>Topolino</em>, <em>Il Giornalino</em>, <em>Messaggero dei Ragazzi</em>, <em>Lancio Story</em>), e critico cinematografico, nei giorni scorsi, sulla sua pagina facebook ha pubblicato un suo personale ricordo di Luciano Bottaro, che, con grande piacere, riportiamo qui sotto.</p>
</div>
<div id="id_5cd1258b27f636898355535" class="text_exposed_root text_exposed">
<blockquote><p>Una delle persone migliori che ho conosciuto grazie ai fumetti è stato Luciano Bottaro, con il quale ho fatto lunghe e piacevoli chiacchierate ai meeting Disney e del Giornalino. Gli avevo detto che, tra le altre cose sue, avevo comperato all&#8217;epoca tutti i numeri (quattro) del mensile Whisky e Gogo (ma anche il Re di Picche). E a un certo punto avevo trovato il coraggio di chiedergli un disegno. L<span class="text_exposed_show">ui mi aveva chiesto di quale personaggio e io gli avevo chiesto l&#8217;orso della coppia che dava il nome alla rivista. Luciano, gentilissimo, mi aveva spedito il disegno qualche tempo dopo e da allora &#8211; sono passati parecchi anni &#8211; quel disegno era appeso nel mio studio. Adesso l&#8217;ho tirato giù perché mi sono accorto che la luce, col tempo, stava cancellando la scritta della dedica. Perciò, per preservarlo, lo metterò in una cartella, al buio. Però questa cosa mi ha anche fatto pensare al tempo che passa e che cancella tutto. Certo, non cancellerà il ricordo che ho di Luciano Bottaro, grande artista e grande persona.</span></p></blockquote>
</div>
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		<title>Intervista a Luciano Bottaro (2001)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 09:16:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ricordiamo Luciano Bottaro, nel 12° anniversario della sua scomparsa, proponendo un&#8217;intervista realizzata da Alberto Cassani, nel 2001 per la pubblicazione Ink. Lasciamo la parola a Luciano&#8230; Lei è uno dei più prolifici autori di fumetti d&#8217;Italia, ma cosa l&#8217;ha spinta a lasciare gli studi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ricordiamo Luciano Bottaro, nel 12° anniversario della sua scomparsa, proponendo un&#8217;intervista realizzata da Alberto Cassani, nel 2001 per la pubblicazione <em>Ink</em>.<br />
Lasciamo la parola a Luciano&#8230;</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei è uno dei più prolifici autori di fumetti d&#8217;Italia, ma cosa l&#8217;ha spinta a lasciare gli studi di architettura per intraprendere questa professione?</span><br />
Fin da piccolo ho avuto un coinvolgimento in questo mondo immaginario, a partire dal primo albo di Rubino che ho sfogliato quando ancora non avevo compiuto i quattro anni. Però mi sarebbe riuscito difficile immaginare che, un giorno lontano, questo sarebbe stato il mio mestiere e la mia vita.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Quando ha iniziato, si ispirava a qualcuno in particolare?</span><br />
Non ispirazione diretta vera e propria, solo grande ammirazione per molti autori italiani e stranieri. Citerò per primo <strong><em>Rubino,</em></strong> e poi <strong><em>Angoletta</em></strong> e <strong><em>Craveri</em></strong> tra gli italiani; <strong><em>Opper</em></strong>, <strong><em>Mc Manus</em></strong>, <strong><em>Dirks</em></strong>, <strong><em>Knerr</em></strong> tra gli americani. Per i Disneyani è d&#8217;obbligo citare <strong><em>Gottfredson</em></strong> e <strong><em>Barks.</em></strong></p>
<p><span style="color: #1f78b3;">All&#8217;inizio della sua carriera ha dato vita ad AROLDO IL BUCANIERE, più tardi ha creato PEPITO. Come mai questa sua passione per i pirati?</span><br />
Cavernicoli, Pirati, Streghe, Diavoli, Maghi, Alchimisti. Paladini, Cavalieri, ecc&#8230; sono sempre stati tra i miei personaggi ispiratori.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Nel 1968 lei ha fondato lo <a href="https://www.lucianobottaro.it/la-biografia/lo-studio-bierreci/">Studio Bierreci</a> insieme a Giorgio Rebuffi e Carlo Chendi. Come è nata l&#8217;idea e come lavoravate insieme?</span><br />
Fin dai primi anni &#8217;50 è di fatto esisitito uno Studio Bottaro, composto inizialmente da me, <strong><em>Guido Scala</em></strong> e <strong><em>Franco Aloisi</em></strong>. Anni dopo si è unito a noi <strong><em>Carlo Chendi</em></strong>. Il mio sogno era quello di creare un Copyright che identificasse le nostre creazioni.<br />
Quando anche Rebuffi ci ha raggiunti in Riviera, ho pensato di fondare uno studio che fosse anche una realtà amministrativa. La sigla Studio Bierreci appare, per la prima volta, sul contratto firmato a Genova con l&#8217;AGIS il 18/12/68.<br />
Tale contratto era riferito alla nascita della rivista Redipicche, stampata in italiano e in francese nell&#8217;azienda grafica dell&#8217;editore <em>Iro Stringa</em>.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Come è arrivato a lavorare per la Disney?</span><br />
All&#8217;epoca c&#8217;erano poche prospettive di lavoro nel campo del fumetto comico e al <em>Topolino</em> di Mondadori pagavano discretamente bene. Quando mi sono presentatato a <strong><em>Mario Gentilini</em></strong>, nel 1951, mi fu affidata una sceneggiatura di<strong><em> Guido Martina</em></strong>, che però non portai a termine.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ha realizzatouna delle più belle storie di Paperino <em>Il Dottor Paperus</em>. Ha scelto lei di dedicarsi ai Paperi piuttosto che ai Topi?</span><br />
Come ho detto, mi era stata affidata una sceneggiatura di Topolino per la quale avevo disegnato solo tre tavole. La prima storia che disegnai era di Paperino e mantenni sempre una preferenza per i paperi come erano visti da Carl Barks, con una specifica preferenza per <em>Paperon de Paperoni</em>. Per ciò che riguarda Topolino personaggio, ho sempre ritenuto ineguagliabile il lavoro di Floyd Gottfredson.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">WHISKY&amp;GOGO è una delle serie comiche dalle premesse più originali del fumetto italiano. Ricorda come nacque l&#8217;idea?</span><br />
I due personaggi, con nomi provvisori, erano da tempo in un cassetto. L&#8217;occasione per trarli dall&#8217;oblio e portarli alla luce si presentò quando un mio collega, al quale avevo affidato una mia sceneggiatura di <em>Pop&amp;Fuzzy</em>, me la riportò dicendo che non se la sentiva di disegnarla. Il quel momento, le Edizioni Alpe mi avevano invitato a studiare una serie western, e io utilizzai la storia rifiutata dal mio collega per iniziare una nuova serie. Proposi varie coppie di nomi, e fra queste fu scelto Whisky&amp;Gogo (i miei nomi preferiti erano Tobia e Giovannone)</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Tra l&#8217;altro aveva già affrontato a modo suo il mito del west con il SERGENTE BALDO. Cosa la spinse a creare questo personaggio?</span><br />
Uno dei miei ambienti preferiti è quello delle foreste canadesi e dei grandi laghi. E&#8217; per questo che è nato il Sergente Baldo.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ha, in qualche modo, anticipato le tematiche cosidette del &#8220;dopobomba&#8221; quando creò i POSTORICI nel 1950. Come le venne l&#8217;idea di questi personaggi?</span><br />
Come ho detto in precedenza, gli uomini delle caverne erano tra i miei eroi preferiti. Nel caotico Aroldo comparivano due bande di cavernicoli. Procedendo da questa esperienza mi divertii a disegnare una banda di rudi omaccioni della preistoria, a cui diedi il nome di Kolossantropi. Questi ultimi uniti a <em>Pinko</em>, <em>Ponko</em> e <em>Pitagora</em>, mi ispirarono una storia che realizzai per la Sagédition di Parigi, che editava da tempo Pepito. Per una questione di lunghezza, questa storia, restò per circa due anni in attesa di pubblicazione. Alla fine venne pubblicata su <em>Pepito Géant</em>, e a me balenò l&#8217;idea che questi cavernicoli potessero essere dei sopravvissuti alla guerra atomica.Inizialmente l&#8217;idea fu difficile da fare accettare all&#8217; allora boss della casa editrice di Parigi. Ma infine ci riuscii.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ancora realizza una tavola a settimana di PON PON. Come fa a trovare nuove idee per quel personaggio dopo 50 anni?</span><br />
Da poco ho ripreso Pon Pon (nato nel 1954) e posso dire che, per me, le idee non sono mai state un problema.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Una delle sue creazioni più apprezzate, IL PAESE DELL&#8217;ALFABETO, è oggi praticamente introvabile. Come presenterebbe la serie al pubblico che non la conosce?</span><br />
Fu l&#8217;allora direttore del Corriere dei Piccoli, il compianto <em>Luciano Visentin</em>, a propormi una serie nella quale agissero le lettere dell&#8217;Alfabeto.<br />
Lui suggeriva di dare a questa serie un&#8217;ambientazione western. Questa soluzione mi pareva graficamente difficile e allora decisi di ispirarmi alla grafica del Redipicche. Era la strada giusta!<br />
Una volta trovata la cornice scenografica, il giochetto delle parole filò via senza problemi.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Nelle sue storie per la Disney riprese il personaggio di REBO dalla bella serie di fantascienza &#8220;Saturno contro la Terra&#8221;. Come mai?</span><br />
Rebo è la caricatura del protagonista cattivo Saturno contro la Terra, come il Dottor Paperus lo è del Dottor Faust di <em>Albertarelli</em>.<br />
Tutte cose che mi avevano colpito, naturalmente insieme ad altre, nel giornale Topolino del&#8217;anteguerra. Nella scia di queste letture di ragazzo, io presentai un progetto di storia che ricreava l&#8217;atmosfera emanata dalle pagine di quel periodico. La mia idea non fu accettata perchè ritenuta di problematica realizzazione. Ammesso che si sia salvato dai vari saccheggi, forse, questo progetto riposa ancora oggi nel profondo di qualche cassetto.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Le sue storie sono sempre connotate da una grossa componente surreale. Come mai?</span><br />
Difficile a dirsi. Agli inizi ho cercato di disegnare molte cose di tipo veristico, ma l&#8217;innata propensione al caricaturale e alle deformazioni mi ha sempre impedito di ottenere risultati anche minimamente soddisfacenti. Sono passato quindi, in modo definitivo, al genere comico.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Tra l&#8217;altro, alcune sue vignette sembrano dei quadri di Picasso.</span><br />
Troppo onore!</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei ha sempre prestato molta attenzione ai dialoghi, non solo alla battuta finale, ma anche allo spessore &#8220;letterario&#8221; delle parole, rendendo divertenti tutti i balloon, spesso dando dei nomi buffi ai personaggi. Non crede che questo manchi un po&#8217; agli autori di oggi?</span><br />
I dialoghi sono un elemento molto importante, e ho sempre cercato di caratterizzarli utilizzando elementi dialettali, parlate strane e caricature di lingue straniere. Ciò corrisponde un po&#8217; a quello che avviene nei disegni animati dove le voci azzeccate aggiungono carattere ai personaggi che vengono doppiati</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Ho sentito che è in preparazione una serie a cartoni animati tratta dal suo REDIPICCHE. Ce ne parla?</span><br />
La realizzazione dei disegni animati di Redipicche ha incontrato ogni genere di difficoltà, per cui, al momento, preferisco non parlarne. Vedremo!</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">C&#8217;è un personaggio a cui lei è legato maggiormente?</span><br />
Mi sono tutti cari come vecchi amici, specialmente Pon Pon perchè mi assomiglia.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">Lei è stato all&#8217;avanguardia anche con le nuove tecnologie: ha prodotto una sua versione di <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/04/26/pinocchio-protagonista-di-un-cd-rom-interattivo/">PINOCCHIO in CD-ROM</a>. Ha in mente progetti simili?</span><br />
Certamente si: i progetti sono sempre tanti (troppi). Purtroppi per realizzarli c&#8217;è bisogno sempre di fare una corsa a ostacoli.</p>
<p><span style="color: #1f78b3;">E per quanto riguarda i suoi fumetti, cosa ci riserva il futuro?</span><br />
Nell&#8217;Almanacco di Post, uscito recentemente, ho proposto varie novità, oltre al recupero di personaggi del passato. Mi auguro che il futuro mi riservi la possibilità di portare a termine le cose a cui sto lavorando.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2018/11/25/intervista-a-luciano-bottaro-2001/">Intervista a Luciano Bottaro (2001)</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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		<title>Buon compleanno Postorici!</title>
		<link>https://www.lucianobottaro.it/2017/06/30/buon-compleanno-postorici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2017 16:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[ricorrenze]]></category>
		<category><![CDATA[storia del fumetto bottariano]]></category>
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		<category><![CDATA[2017]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; sempre difficile stabilire con esattezza la nascita dei personaggi di Bottaro, perchè raramente l&#8217;anno di creazione coincide con quello di pubblicazione. Per quanto riguarda i Postorici si considera il 1957, l&#8217;anno in cui sul trimestrale Pepito Magazine, edito da Sagédition, viene pubblicato il primo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; sempre difficile stabilire con esattezza la nascita dei personaggi di Bottaro, perchè raramente l&#8217;anno di creazione coincide con quello di pubblicazione. Per quanto riguarda i Postorici si considera il <strong>1957</strong>, l&#8217;anno in cui sul trimestrale <strong><em>Pepito Magazine</em></strong>, edito da Sagédition, viene pubblicato il primo episodio, scritto e disegnato da Luciano Bottaro, di questa serie che, inizialmente, portava il nome dei due protagonisti, <strong><em>Pinko e Ponko</em></strong>. Ma la genesi è un po&#8217; più articolata.<br />
Bottaro realizza questa storia, <em>&#8220;Et tout ça pour une mouche!&#8221;</em>, circa due anni prima, partendo da un&#8217;idea abbozzata già nel 1950, ma rimane nei cassetti della casa editrice francese perchè<span id="more-2996"></span> supera di quattro pagine la lunghezza standard prevista dalla pubblicazione. Nel frattempo egli scrive un&#8217; altra avventura, in linea con le direttive dell&#8217;editore,  che affida però alla matita di Franco Aloisi e che viene pubblicata due mesi prima dell&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Qualche tempo più tardi</em> &#8211; racconta Bottaro in un&#8217; intervista a HOP! &#8211; <em>mi è venuto in mente che questi uomini delle caverne potessero benissimo essere dei sopravvissuti alla bomba atomica. Pitagora è il primo di loro a rendersi conto che vivevano in un mondo ricostruito sulle ceneri di un conflitto che ha distrutto la nostra civiltà. All&#8217;inizio fu difficile far accettare l&#8217;idea al direttore della Sagédition, a tal punto che la prima storia che ha accettato è stata tradotta oscurando quest&#8217; aspetto post-storico&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Guido Scala e Carlo Bracci, a volte su testi di Carlo Chendi, sono gli altri due autori,  oltre al già citato Aloisi, che affiancano l&#8217;autore rapallese in questa prima fase di pubblicazione su Pepito, che si protrae per una decina di anni. Bottaro prosegue &#8220;..<em>.L&#8217;idea di questi bizzarri archeologi, che dissoterrano e scoprono i resti della nostra civiltà, mi intrigavano molto e per questo proposi I Postorici per il mensile WHISKY&amp;GOGO<strong>, </strong>che era in fase di studio&#8221;<strong>. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">E così dopo un breve periodo di assenza, nei primi anni Settanta, la serie ritorna sul trimestrale francese <em><strong>Whisky&amp;Gogo</strong></em>, con nuovi episodi dallo stile grafico più maturo e pulito, ribattezzata<em><strong> I Postorici</strong></em>. In Italia alcuni episodi vengono pubblicati sul il settimanale <em><strong>Corriere dei Ragazzi</strong></em>.<br />
Dunque possiamo dire che quest&#8217;anno i Postorici festeggiano 60 anni&#8230; auguri!</p>
<p>Per un approfondimento sui Postorici, vi rimandiamo all&#8217;<a title="I postorici" href="https://www.lucianobottaro.it/i-personaggi/i-postorici/">articolo</a> di Marco Della Croce.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Anche Bottaro nella mostra &#8220;I Love Pazienza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annabella Bottaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 11:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Fumetto Andrea Pazienza]]></category>
		<category><![CDATA[I Love Pazienza]]></category>
		<category><![CDATA[Nahmias Giovanni e Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky&Gogo]]></category>
		<category><![CDATA[Zio Paperone e il telescrocco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ricorre il venticinquennale della nascita del Centro Fumetto Andrea Pazienza, un&#8217;associazione che in questi anni ha rivestito un ruolo importante nella divulgazione del fumetto, organizzando eventi, promuovendo la lettura, producendo saggi e collaborando con Enti e Istituzioni. Tra le iniziative in programma per celebrare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2013/09/30/anche-bottaro-nella-mostra-i-love-pazienza/">Anche Bottaro nella mostra &#8220;I Love Pazienza&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno ricorre il venticinquennale della nascita del <em><strong>Centro Fumetto Andrea Pazienza</strong></em>, un&#8217;associazione che in questi anni ha rivestito un ruolo importante nella divulgazione del fumetto, organizzando eventi, promuovendo la lettura, producendo saggi e collaborando con Enti e Istituzioni. Tra le iniziative in programma per celebrare l&#8217;importante traguardo, che coincide con il venticinquesimo anniversario della scomparsa di Andrea Pazienza, talentuoso e geniale fumettista a cui è dedicato il <span id="more-2261"></span>Centro, segnaliamo un&#8217; esposizione in cui è presente anche Luciano Bottaro. Si tratta di <em>I love Pazienza</em>, mostra-evento in cui verranno esposte 125 tavole originali, provenienti dalla collezione Nahmias, disegnate dai più grandi autori del Fumetto dai primi del Novecento ai giorni nostri, ognuna accompagnata dal commento di un curatore diverso. Le due tavole di Bottaro, che Martina e Giovanni Nahmias hanno selezionato per la mostra, sono tratte rispettivamente dalla storia di <em>Whisky&amp;Gogo “Spaccalorso”</em> (1965), recentemente riproposta sul volume <em>I Magnifici (Ed. Commaventidue</em>), e dalla disneyana <em>“Zio Paperone e il telescrocco”</em>, scritta e disegnata da Bottaro nel 1963.<br />
L&#8217;esposizione, ospitata nel complesso di Santa Maria della Pietà di Cremona, verrà inaugurata sabato 5 ottobre e rimarrà aperta fino al 27 ottobre.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">Per maggiori informazioni sulla Mostra e sulle altre iniziative vi rimandiamo al sito ufficiale del <a title="Centra fumetto andrea pazienza" href="http://25.cfapaz.org/#introduzione" target="_blank">Cfapaz</a><br />
</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2013/09/30/anche-bottaro-nella-mostra-i-love-pazienza/">Anche Bottaro nella mostra &#8220;I Love Pazienza&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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		<title>Whisky e Gogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Alpe]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti anni 60]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti comici]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky&Gogo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Whisky, il cui nome la dice lunga sulla sua passione, è un orso che dedica ogni istante della propria vita a studiare nuovi espedienti per procurasi la sua bevanda preferita, il whisky appunto, sfuggendo continuamente alla sorveglianza di Gogo, il cacciatore di pellicce che lo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/whisky-e-gogo/">Whisky e Gogo</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Whisky, il cui nome la dice lunga sulla sua passione, è un orso che dedica ogni istante della propria vita a studiare nuovi espedienti per procurasi la sua bevanda preferita, il whisky appunto, sfuggendo continuamente alla sorveglianza di Gogo, il cacciatore di pellicce che lo ha adottato in tenera età e lo ha allevato come un figlio.</p>
<p><span id="more-3304"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La travagliata genesi di quest’inconsueta coppia risale agli anni Cinquanta: in un primo tempo il Maestro affida i due protagonisti, che aveva ideato graficamente anni prima, a un collega che avrebbe dovuto raffigurarli in una storia di Pop e Fuzzy.</p>
<p><div style="width: 260px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.lucianobottaro.it/img/img-gif/char/whisky/whisky1.gif" alt="Whisky e Occhio di Bue" width="250" height="213" /><p class="wp-caption-text"><br />Whisky e Occhio di Bue</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">In seguito, decide di utilizzare la medesima sceneggiatura, che nel frattempo il disegnatore gli ha restituito perché impossibilitato a realizzarla, per dar vita ad una nuova serie ambientata nel west, dietro richiesta delle edizioni <b>Caregaro</b>. Nasce così la serie Whisky &amp; Gogo (anche se, in origine, i nomi erano i più italici Tobia e Giovannone), ambientata nel west.</p>
<p style="text-align: justify;">Un west ovviamente immaginario che rispecchia, in piccolo, il nostro mondo, con tutte le problematiche che quotidianamente dobbiamo affrontare. Il tutto, come sempre accade con le produzioni originali di Luciano Bottaro, trattato in maniera ironica attraverso una vasta galleria di <em>character</em>: Occhio di Bue, che alla compagnia dell’autoritaria moglie Mimì preferisce di gran lunga quella dell’ubriacone Whisky; Spaccalorso, sterminatore di plantigradi, che con la sola presenza può far sbiancare la pelliccia di un orso bruno o procurare un infarto a un grizzly; Haustero il Pistolero, convinto sostenitore che all’origine di tutti i mali ci sia l’alcol, che non perde occasione per fare la morale a Whisky nel tentativo di ricondurlo sulla retta via; e, soprattutto, lo scienziato Paleonthologo, che ha elaborato la teoria secondo cui l’uomo discende dagli orsi e per questo vorrebbe usare come cavia Whisky.</p>
<p><div id="attachment_5921" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5921" class="wp-image-5921" src="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-289x300.jpg" alt="" width="240" height="250" srcset="https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-289x300.jpg?v=1706121255 289w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-481x500.jpg?v=1706121255 481w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-356x370.jpg?v=1706121255 356w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia-231x240.jpg?v=1706121255 231w, https://www.lucianobottaro.it/wp-content/uploads/2010/03/WGmaglia.jpg?v=1706121255 577w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /><p id="caption-attachment-5921" class="wp-caption-text">Pigiama bimbo</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Le storie dell’orso (il cui nome, in alcune storie, viene riproposto – non si sa quanto volontariamente – con la grafia errata <em>wisky</em>) e del <em>trapper</em>, interamente disegnate da Luciano Bottaro su soggetti spesso realizzati da Carlo Chendi, vengono pubblicate alla fine degli anni Cinquanta sulla testata <strong><em>Cucciolo</em></strong>, delle <strong>Edizioni</strong> <b>Alpe</b>, e poi riprese negli anni Settanta sul mensile <strong><em>Whisky &amp; Gogo</em></strong> e sulla rivista <strong><em>Millefumetti</em></strong>. La serie incontra anche un notevole successo in Francia e in Germania, dove i protagonisti sono conosciuti con i nomi &#8220;Suffel und Sabel&#8221;. Nel 1991, infine, viene distribuito nelle librerie italiane un volume edito dalla casa editrice <b>Glénat</b>, contenente una raccolta delle migliori avventure dei due simpatici personaggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucianobottaro.it/2010/03/11/whisky-e-gogo/">Whisky e Gogo</a> proviene da <a href="https://www.lucianobottaro.it">Luciano Bottaro cartoonist</a>.</p>
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